L’arcivescovo, il gioco del golf e le lavandaie del Vaticano

Ma guarda un po’ che cosa mi tocca fare: difendere la memoria di Paul Marcinkus, “l’Arcivescovo in nigris” (che molti preferiscono ricordare piuttosto come l’eminenza grigia dello scandalo IOR e della torbida vicenda di Roberto Calvi)! Padre Paul, come amava farsi chiamare dai fedeli, mi ha onorato della sua amicizia verso la fine degli anni ‘80, quando era capo del Governatorato Vaticano, seconda carica, dopo quella di Segretario di Stato: praticamente il ministro degli interni di Giovanni Paolo II. Ora, lo so che l’affetto privatamente nutrito per una persona è un cattivo consigliere quando si tratta di giudicare con obiettività la sua immagine e il suo operato pubblico. Dunque mi dichiaro subito non in grado di dire alcunché sulle sue responsabilità negli scandali della banca vaticana ai tempi in cui ne era ancora presidente; se egli fosse davvero la mente di quegli intrighi, come vogliono alcuni, o se piuttosto non furono le missioni e i milioni di poveri assistiti dalla Chiesa attraverso lo IOR, e dunque anche attraverso persone come Paul Marcinkus, ad essere state truffate. Qui dico solo che nessuno, che abbia conosciuto questa persona colta e raffinata, poliglotta, estimatore del rinascimento italiano e forte giocatore di golf che amava predicare con uno stile breve e colloquiale per i pochi fedeli della domenica sera nella sua parrocchia romana di Stella Mattutina, può credere che egli abbia ucciso.

Marcinkus aveva il culto dell’amicizia. In un mio viaggio negli Stati Uniti potei rendermi conto di quanti amici avesse e del fatto che negli ambienti ecclesiali di Waschington, St. Louis, New York, Boston, Detroit e naturalmente la sua città, Chicago, egli era praticamente una star. In Italia, invece, era piuttosto solo; a Roma aveva pochissimi amici.
“Il Vaticano? E’ un ambiente di lavandaie” mi disse in una delle rare occasioni in cui questo eccezionale narratore non raccontava della sua infanzia di immigrato lituano nella Chicago degli anni trenta o dei suoi viaggi in giro per il mondo. Infatti non parlava mai delle sue vicende giudiziarie che lo costrinsero per due anni a non metter piede fuori dalle mura leonine. Quella fu la sola volta in cui mi fece allusione al fatto che molti dei suoi guai non dipendevano tanto dalla giustizia italiana ma da chi non gli voleva bene dentro al Vaticano. Diceva di poter e voler collaborare con la magistratura italiana sullo scandalo IOR-Ambrosiano, documentando il proprio operato da Presidente della Banca vaticana, ma di non poterlo o volerlo fare prima che la Corte Costituzionale si pronunciasse sulla questione giurisdizionale.
Forse le lavandaie del Vaticano sono ancora al lavoro, se si può sentir dire dal TG2 della sera (ieri, 24 giugno) che Giovanni Paolo II lo allontanò, costringendolo alla dorata pensione americana dei suoi ultimi anni. Tutti possono facilmente verificare che Marcinkus fu promosso da Giovanni Paolo II da presidente dello IOR a capo del Governatorato, e poi… Chi ha seguito da vicino questa vicenda sa che Giovanni Paolo II ringraziò personalmente il parroco romano che intercesse a favore dell’Arcivescovo presso il giudice Saia, allora presidente della Corte Costituzionale, che doveva giudicare se Marcinkus fosse perseguibile dalla giustizia italiana, a norma del dettato della Costituzione italiana e del Concordato.

Ma le lavandaie continuano il loro ostinato lavoro di pulizia, anche se il giocatore, da anni ormai, non calca più i campi da golf.

Sciocchezzaio didattico

 

 

 

Mentre l’anno scolastico se ne va, gli allievi della 4 I Turistica mi passano un foglietto contenente le castronerie sfuggite agli alunni, ma più spesso agli insegnanti, durante le lezioni. Per me, che insegno loro psicologia della comunicazione, è un dono di un certo valore . La comunicazione a scuola, infatti, la sua qualità, i suoi stili, a pensarci bene, è la vera protagonista di queste spiritosaggini involontarie. Leggi tutto »

Ricordo del 25 maggio 1992

I mafiosi non sono cristiani

Un fatto di cronaca come la strage di Capaci, nonostante si presti ad una interpretazione su più livelli, viene solitamente affrontato sotto il profilo politico-giuridico. Credo possa risultare utile se cerco di abbozzare, sforzandomi di non uscire troppo dalle mie competenze etico-teologiche, qualche considerazione su questo episodio da punti di vista forse meno usuali. Guardare il fenomeno da diverse prospettive può aiutarci a razionalizzare (sarebbe assai utile, ad esempio, l’approccio quantitativo al fenomeno mafioso, cosa che è stata fatta solo in un ristrettissimo numero di studi) e a contrastare quindi la tendenza giornalistica a una lettura mitologica dell’emergenza mafiosa, che finisce per alimentare nell’opinione pubblica l’epos popolare di una mafia quasi circonfusa di un’aura leggendaria. Leggi tutto »

Il grande inganno

 

Adesso che le elezioni sono davvero finite, con l’ascesa del genero di Rauti a sindaco di Roma, possiamo davvero tirare le somme: una vittoria della Lega,  più che del PdL; ma una sconfitta del PD, e di Veltroni in particolare, più che una vittoria delle destre.
Ma andiamo per ordine. Leggi tutto »

Cattolici, non votate!

Magritte, PyreneesCaro Davide,

Nella situazione che si è creata dopo lo scioglimento anticipato delle camere, l’unica scelta democratica, di eticità civile, di coscienza e laica che rimane è quella di non votare. Questo il tenore dei nostri discorsi l’altra sera, a casa di …, ed ora vorrei mettere in comune con gli amici lettori di questo blog le buoni ragioni dell’astensionismo.

Com’è noto, nelle attuali condizioni elettorali i cittadini non possono scegliere democraticamente né i candidati né i programmi. A causa di una legge elettorale appositamente concepita, da un personaggio che non fa mistero del suo odio per il Paese, per ottenere l’ingovernabilità producendo maggioranze diverse alla camera e al senato, i cittadini sono privati della possibilità di scegliere i propri rappresentanti.  Leggi tutto »

Buona Pasqua 2008

Battaglia di Valle Giulia 1968Jan PalachGrunewald, CrocifissioneStrage di via Fani
Attacco chimico in Kurdistan 1998Holbein, Cristo nel sepolcroVia CaetaniMartin Luther King, 1968
Nelson Mandela 1988Tibet rivolta 2008Grunewald, Resurrezione

PASSIAMO.

Ricordo di don Gabriele Perlini

Don Gabriele Perlini

Don Gabriele Perlini

Ho vissuto accanto a Don Gabriele Perlini, parroco romano, nella comunità presbiterale di Stella Mattutina, tra 1986 e 1990.
C’è un particolare aspetto della pastorale di Don Gabriele a Stella, anzi una vera e propria missione, credo, per la quale non esito a riconoscergli quello che fu, tra gli altri, un suo speciale carisma: il perfezionamento vocazionale di giovani sacerdoti.

Mi ricordo bene: la prima volta che vidi la chiesa di Stella Mattutina fu anche la prima volta che vidi Don Gabriele: lui stava sul balcone della canonica che dà su via Lucilio; mi stava aspettando. Leggi tutto »

Notizie dal pianeta scuola

Francisco Goya, CapricciFrancisco Goya, Capricci

Il sogno dell’autonomia scolastica genera mostri (e poi li dà in adozione).
In nome dell’autonomia, nella mia scuola s’è deliberato per una singolare scansione dell’anno scolastico e dunque, proprio mentre ovunque in Italia si è agli scrutini del primo quadrimestre, da noi, avendo già concluso a dicembre il primo periodo, si è appena concluso il “fermo didattico”. Quest’ultimo è una specie di fermo biologico della pesca, ma molto meno efficace dal punto di vista degli attesi benefici, perché nel nostro caso la didattica, piuttosto che fermarsi, regredisce. Leggi tutto »

Shoah: Cinque domande e una risposta sullo sterminio (per non dimenticare)

Pio XII sapeva della Shoah, anche la potente lobby degli ebrei americani e la Croce Rossa sapevano: perché non hanno parlato?

Roosevelt, Stalin e Churchill sapevano, perché non hanno attaccato militarmente le infrastrutture dei campi di sterminio?

Giovanni Paolo II: Perché la Provvidenza ha concesso al nazismo tredici anni e al comunismo sovietico settanta?

Un rabbino: Dov’era Dio mentre il suo popolo veniva sterminato?

Una sopravvissuta polacca: Dov’era l’uomo?

Cimitero degli ebrei morti nei campi di sterminio nazisti. Berlino.

 

Tutte le risposte, forse, in una ben nota tesi della storiografia ebraica, secondo la quale Hitler combattè contemporaneamente due guerre: una contro gli ebrei, l’altra contro il resto del mondo. Leggi tutto »

Embrione umano/2: il caso serio dell’antropologia

J. Bosch, Salita al calvario, particolare, Vienna, Kunsthistorische Museum

J. Bosch, Salita al calvario, particolare, Vienna, Kunsthistorische Museum

Riguardo all’inizio della vita personale si pone lo spinoso problema dello statuto ontologico dell’embrione umano: cos’è l’embrione umano? A partire da quando possiamo considerare l’embrione titolare di una dignità personale e avente diritto alla tutela e al rispetto della sua vita fisica? Leggi tutto »

Voglie di preghiera

Cristo incorona Ruggero II Re di Sicilia, Chiesa di S. Maria dell’Ammiraglio (Martorana), Palermo Cristo incorona Ruggero II Re di Sicilia, Chiesa di S. Maria dell’Ammiraglio (Martorana), Palermo

Aut male, aut mala, aut mali.
E’ ciò che rispondeva Agostino di Ippona a chi gli domandasse perché certe preghiere non vengono esaudite: può darsi malo il modo, l’oggetto o il soggetto della preghiera.
La citazione mi viene in mente per questa voglia di soprannaturale che sembra ultimamente aver fatto irruzione nella politica italiana. Non che la cosa meriti esplicite condanne… La richiesta rivolta a Dio di interferire nel libero convincimento delle persone è qualcosa di così palesemente sbagliato, e addirittura blasfemo, che lo Spirito Santo ha voluto servirsi, appena poche settimane fa, di un monumento del laicismo come E. Scalfari per tentare di far desistere la senatrice teologa democratica Paola Binetti dall’abitudine di invocare continui interventi divini per rendere meno difformi dalla morale della Chiesa parecchi decreti e leggi dello Stato e infine lo stesso ordinamento giuridico del nostro Paese.
Non sarà tuttavia Paola Binetti, né Ruggero II, rappresentato qui sopra, ma probabilmente Totò Cuffaro a passare alla storia come il personaggio politico che cercò con maggiore insistenza di arruolare l’Altissimo tra i suoi sostenitori. Leggi tutto »

Salvatore Cuffaro condannato a 5 anni

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Il presidente della Regione Sicilia, Salvatore Cuffaro, condannato per favoreggiamento a 5 anni ed al pagamento di 20 milioni di euro. Pena accessoria: interdizione dai pubblici uffici».

Caduta l’imputazione di associazione mafiosa.

Cuffaro: «Sono sollevato, perché sapevo di non aver mai favorito la mafia. Da domani sarò al lavoro per spiegare ai siciliani come sono andate le cose».

Embrione umano: il dialogo possibile

Disegno di Leonardo da VinciDisegno di Leonardo da Vinci

Il dialogo tra laici e cattolici italiani sui temi cosiddetti eticamente sensibili ha ultimamente ripreso vigore. Se, dopo la polemica sul caso Welby, la vicenda dei DiCo, le prese di posizione di Benedetto XVI, intellettuali laici come Gian Enrico Rusconi, Gustavo Zagrebelsky ed Eugenio Scalfari ritenevano ormai alla fine la stagione del dialogo, dopo il successo della moratoria sulla pena di morte le cose sembrano cambiate. In particolare da quando il direttore del quotidiano “Il Foglio”, Giuliano Ferrara, ha inaugurato una campagna per giungere ad una moratoria dell’interruzione della gravidanza. Obiettivo: dichiarare inesistente il diritto di aborto, contrastare certe prassi abortive eugenetiche che si vanno affermando in Paesi asiatici ed africani, giungere ad una definizione internazionale sull’intangibilità della vita umana dal concepimento al suo esito naturale. Leggi tutto »

Buon Anno

Buon Natale

Delle nuove cinque piaghe della S. Chiesa (palermitana)

Antonio RosminiAntonio Rosmini

-Della piaga del piede destro della S. Chiesa palermitana: L’oblio del Vaticano II

Le due anime del concilio sopravvivono e trovano una singolare manifestazione nelle realtà locali. Una chiesa schizofrenica: Spartizione delle responsabilità di governo in base a due competenze e sfere d’influenza: quella propriamente pastorale e quella amministrativa.
Più che la visione di una pastorale d’insieme manca una visione d’insieme della pastorale, una visione, cioè, che metta fine alla schizofrenia di questa chiesa collegando le grandi enunciazioni di principi pastorali alle concrete iniziative economiche di intervento sul territorio. Leggi tutto »

Leggendo l’enciclica Mit brennender Sorge

el-nazismo.jpgSettanta anni fa il Sommo Pontefice Pio XI scriveva l’enciclica all’episcopato tedesco Mit brennender Sorge (Con viva ansia, in seguito: MBS). Motivo immediato: l’abolizione delle scuole confessionali in Germania, l’ultima delle continue violazioni, da parte del Terzo Reich, del concordato tra Stato e Chiesa, voluto da Adolf Hitler stesso nel 1933.
Questo documento, relativamente poco noto, almeno in Italia, è esemplare da molti punti di vista. Nei contenuti, in primo luogo, che delegittimano il regime nazista in nome del Vangelo, del diritto divino, della legge di natura ed anche del diritto positivo. Attraverso un approccio che rimane ancorato alle competenze religiose e morali della propria autorità, Pio XI coglie il nazismo nel suo tratto precipuo di sistema intrinsecamente disumano. In secondo luogo, il testo è di assoluta grandezza storica, oltre che dottrinale, per la parrhesia che pervade l’enciclica. Nessun potere, nessuna autorità ufficiale mondiale aveva prima d’allora osato alzare pubblicamente, e con tale chiarezza, la voce contro Hitler e le sue gerarchie. Leggi tutto »

La scuola che vorrei (come la vede un personalista)

E. De Amicis, Cuore, Prima ed. tedesca, 1894

«La scuola dà di volta?
Un no vale una rivolta:
nemmeno più ci si volta
su chi vien bocciato a una svolta.
Promosso o bocciato
son nomi
(così come il fato)»
(Maurizio Ruffino)

 

E. De Amicis, Cuore, Prima ed. tedesca, 1894

 

Le recenti affermazioni sugli insegnanti fannulloni da parte del politico che attualmente siede sulla poltrona del ministro dell’istruzione hanno costituito un gustoso diversivo rispetto alle ripetitive polemiche che possono leggersi sui giornali ad ogni inizio d’anno scolastico: caro libri, marce indietro, esami sì, esami no ecc. La facezia proferita dal Ministro è come il siparietto natalizio del presepe, del bue che dice “cornuto” al povero asinello (ma, mutatis mutandis, e in maniera più appropriata al caso, anche dell’asino che dice “somaro” al bue, il quale, mischino, finisce mazziato, oltre che cornuto). Leggi tutto »

La Sicilia è il mondo. La santità della Chiesa siciliana in C. Naro

 

Cinisi (PA), 10 giugno 2005. I fedeli aggrediscono l’Arcivescovo di Monreale, Mons. Cataldo Naro

 

 

«È certo solo l’amore di Cristo. Non possiamo neppure dire: l’amore di Dio, perché sappiamo definitivamente solo attraverso Cristo che Dio ci ama. Solo mediante Cristo sappiamo che Dio ama perdonando. Ciò che è certo è solo quanto si è rivelato sulla croce»
(Romano Guardini)

 

 

Così come, á la Sciascia o Tomasi di Lampedusa, la Sicilia è detta metafora del mondo - “Sicilia”, dunque, è il mondo - la Chiesa siciliana è simbolo e mistero della Cattolica Una-Santa.
Siciliani sono Falcone e Provenzano, Borsellino e Cuffaro: e infatti coesistono nella Chiesa siciliana i Naro e i Cassisa, i Puglisi e le teste di capretto appese alle porte di certe chiese e di certe case, le liturgie che incantarono Romano Guardini e le pagliaccesche ritualità nelle feste dei pagi dell’entroterra palermitano. Leggi tutto »

Il silenzio e la resa. In memoria di Cataldo Naro

Giotto, Il sogno di Innocenzo, Assisi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Giotto, Il sogno di Innocenzo, Assisi

 

Di Cataldo Naro, Arcivescovo dal 2002 al 2006 della diocesi col più alto tasso di connivenza tra clero e mafia, Monreale, si racconta che non possedesse le chiavi dei cancelli della sua abitazione, il Palazzo Arcivescovile, che condivideva con il suo predecessore, Mons. Cassisa.
Il nome di quest’ultimo compare in quel vero e proprio cahier de doléance che nel 1993 (allora Cassisa era indagato per corruzione) un gruppo di laici rivolse a Wojtyla, in visita in Sicilia. Di Salvatore Cassisa si dice anche che abitasse nel Palazzo arcivescovile di Monreale da quando il vescovo di cui avrebbe preso il posto, Corrado Mingo, gli assicurò l’appoggio per la sua candidatura alla successione in cambio della promessa, in seguito non onorata, da parte del futuro vescovo Cassisa, di lasciarlo abitare in quel palazzo fino alla morte.
Non saprei dire dove abiti oggi Cassisa, ma ho sempre trovato rivelatore l’aneddoto della sua convivenza con Naro, nello stesso Palazzo di cui il giovane titolare non possedeva la chiave. Vi vedo la parabola della visione e della vicenda esistenziale di Naro circa il rapporto tra Chiesa e Mafia.
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Il Pastore smarrito

Ignoto, Trionfo della morte, 1446, Palermo

Ignoto, Trionfo della morte, 1446, Palermo

”Quelli che pensano troppo prima di muovere un passo
trascorreranno tutta la vita su un piede solo”
Pino Puglisi

Per comprendere l’importanza del Cardinale Pappalardo per la Chiesa e la società siciliana di oggi, occorre leggere il personaggio alla luce della vita e del martirio di Puglisi, che di fatto ne concluse la parabola storica. Il modo, più intuitivo che sistematico o dottrinale, in cui Pappalardo vedeva e affrontava i problemi, ne rende più complessa l’interpretazione, più sfaccettata e interessante la sua figura di pastore, di quella consegnata alla cronaca dai media. La celebre citazione di Livio che risuonò nell’omelia durante i funerali del Generale Dalla Chiesa, “Dum Romae consulitur, Saguntum expugnatur [...] povera Palermo”, pronunciata pensando alla città come corpo civile, potrebbe funzionare benissimo anche come epitaffio del quarto di secolo occupato nella storia della Chiesa di Palermo dal ministero dello stesso Cardinale Pappalardo. Leggi tutto »

L’orco che c’è nella Chiesa degli angeli

big_dipintiseicento-santantonio1137750337.jpgLa Chiesa di Los Angeles pagherà 660 milioni di dollari alle vittime di abusi sessuali a sfondo pedofilo perpetrati da ecclesiastici o personale comunque legato a enti ecclesiastici. In totale le cause per abusi sessuali sono finora costate alla Chiesa cattolica statunitense qualcosa come un miliardo e mezzo di dollari. Domenica 15 luglio l’arcivescovo di Los Angeles, Roger M. Mahony ha pronunciato un importante discorso in cui porge alle vittime le scuse a nome della propria diocesi ed annuncia le misure che intende prendere perché si possano prevenire fatti del genere in futuro. Per far fronte ai risarcimenti, la Chiesa di Los Angeles dovrà procedere, tra l’altro, alla vendita di “beni non essenziali”, e non sarà più in grado di garantire “ministeri e servizi [...] allo stesso livello di prima”. Verrebbe da pensare che se la Chiesa non ha voluto essere povera per amore e giustizia, adesso dovrà esserlo per forza. Uno sguardo un po’ più approfondito, però, potrebbe giungere a vedere in questa vicenda, apparentemente relegata ad un contesto umano comunque ristretto, un particolare effetto di un’inadeguata valutazione scientifica del problema. Leggi tutto »

Sacre famiglie

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Esistono prove scientifiche di possibili danni alla personalità di un soggetto educato da due genitori dello stesso sesso? La questione ha assunto una certa valenza strategica all’interno della più generale battaglia per i diritti civili in Italia. E’ ormai chiaro, infatti, che il no ufficiale ai DiCo da parte della gerarchia cattolica è motivato dal fatto che essa vi vede il punto di non ritorno verso la vera e propria violazione del matrimonio istituzionale. Questa avverrà, in senso proprio, se, e solo se, l’unione di persone dello stesso sesso verrà posta all’origine di un legame giuridicamente riconosciuto come famiglia. Anche il pensiero laico attribuisce importanza all’argomento dei possibili condizionamenti che l’orientamento omosessuale delle figure parentali può comportare nell’esistenza di un soggetto. E’ chiaro che la richiesta di introdurre pure in Italia l’estensione alle coppie omosessuali della capacità di adottare solo perché altrove ciò è ammesso è un argomento troppo debole, ad onta del fatto che molti vi ricorrano. Che questo “Altrove”, poi, sia per definizione sempre e comunque un posto più civile del nostro Paese non aggiunge granché alla fragilità dell’argomento comparativo. Nella cultura dei diritti vige da sempre il principio che le rivendicazioni di libertà individuali possono trovare un limite oggettivo solo nelle libertà altrui. Perciò è necessario accertare, con ogni mezzo conoscitivo a nostra disposizione, che riconoscere alle coppie omosessuali il diritto all’adozione non rechi danno ai soggetti personalmente coinvolti dalle decisioni adottive di altri. Leggi tutto »

Sull’elezione del nuovo vescovo ausiliare di Palermo

J. Bosch, La nave dei folli

J. Bosch, La nave dei folli

 

 

 

Diciamolo subito: l’elezione del giovane vescovo ausiliare della diocesi di Palermo, Mons. Carmelo Cuttitta, lascia di stucco. Non perché inaspettata, vista la carriera ecclesiastica del candidato. Ma l’anticipo non comune sui tempi, quasi da Chiesa missionaria, sembrerebbe svelare una fiducia talmente sconfinata dei superiori circa le qualità del giovane chierico da autorizzare i fedeli ad attendersi da lui chissà quali mirabolanti imprese ecclesiali. Leggi tutto »

La scuola non sa cosa insegnare…

(…né come debba farlo, né chi)

cap341.gifRagazzo, devi molto perseverare,
avere buona pazienza,
per arrivare al punto
di partenza

(M. Ruffino)

 

 

La società italiana è caratterizzata da una scarsa mobilità sociale. Tra le altre cause si suole indicare la particolare struttura demografica del nostro Paese, con tassi di natalità tra i più bassi e l’invecchiamento della popolazione tra i più accelerati al mondo. Di solito si aggiunge che l’elevata età media della classe dirigente non sarebbe altro che lo specchio di questa particolare situazione sociale. A parere di chi scrive, l’analisi è così poco convincente e goffa da lasciar affiorare il tentativo di autodifesa dei gruppi sociali che detengono il controllo della trasmissione del sapere, dell’informazione e della distribuzione del benessere e sono al tempo stesso i soli adeguatamente rappresentati nelle istituzioni. Basterebbe ricordare che, a soli trentanove anni, Mussolini fu il più giovane primo ministro dell’Italia liberale, la sua ideologia ispirava una chiara politica di espansione demografica e tuttavia il ventennio fascista coincise con la più formidabile fase di blocco delle dinamiche sociali dall’Unità ad oggi. Evidentemente sono in molti a non essersi accorti che la fascinazione delle ingegnerie sociali di ogni tipo, comprese le loro presunte basi scientifiche skinneriane, hanno da tempo rivelato la loro faccia autoritaria.
Le dinamiche sociali non dipendono dai rigidi determinismi immaginati da questa rozza cucina sociologica esibita nei talk show, ma dal grado di uguaglianza reale diffusa nel corpo sociale. La causa principale dell’immobilismo della società italiana, specie nel nostro Meridione, è l’organizzazione del sistema scolastico che, così come è concepito, irrigidisce, appunto, la stratificazione sociale. Leggi tutto »

La laicità? Un valore cristiano

moneta3_min1.jpgNei valori di fraternità, uguaglianza e libertà della rivoluzione francese il filosofo cattolico J. Maritain scorgeva “virtù cristiane” ancorché “impazzite”; M. Weber dimostrò l’origine del capitalismo nell’etica protestante. L’apporto decisivo del pensiero cristiano è serenamente riconosciuto anche riguardo ad altri pilastri dell’autocomprensione dell’uomo occidentale contemporaneo, dalla forma democratica di governo, ai diritti dell’uomo, al liberismo in economia. L’applicazione di una corretta metodologia storico scientifica dimostrerebbe che la stessa positiva influenza del cristianesimo si trova persino nel tormentatissimo rapporto tra fede e scienza. Leggi tutto »

Vita della scuola alla scuola della vita

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Don Milani fa lezione sotto un albero. Barbiana, 1964.

Il caso di M., il sedicenne studente torinese che si è tolto la vita a causa, come sembra, del mobbing da lui subito da parte compagni di scuola, riassume drammaticamente in una sola vicenda due questioni, apparentemente distanti tra loro, che in queste settimane animano il dibattito pubblico nel nostro Paese: da una parte l’evoluzione del conflitto che nasce dalla richiesta di accettabilità sociale dell’omosessualità e dall’altra la crisi del sistema scolastico. Leggi tutto »