Cartoline dal baratro
Il declino dell’Impero (latest movie casting)
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Pastori e agnelli
Alla venerata memoria del card. Salvatore Pappalardo (+ 10 dicembre 2006) in occasione del quinto anniversario dalla sua morte. Una ricerca d’archivio di Giampiero Tre Re, materiali d’epoca e immagini in parte mai viste in Italia in un documentario esclusivo di TerradiNessuno Channel.
Chi difendo?
Chi difendo?
Possibile si debba per forza stare sulla difensiva?
Ed ancor prima:
possibile che ancora usiamo questo linguaggio da crociata?
Dunque, chi difendo?
Difendo il mio diritto di non difendermi,
di non preparare la mia difesa
e di non essere difeso da nessuno, da nessun prete,
da nessun politico, da nessuna identità, da nessuna cultura,
da nessun apparato dottrinale e da nessun concordato.
Difendo il mio diritto di non fare pane col lievito di Erode
né con quello dei farisei.
Difendo l’agnostico, il non credente,
l’eretico e l’errante dalle mie certezze, dalle mie credenze,
dalla mia ortodossia e dalle mie verità.
Difendo il diritto di Zaccheo, di Bartimeo,
della Samaritana e della Maddalena
a non avere in mezzo ai piedi me tra loro e Cristo.
Difendo il diritto dei miti ad ereditare la Terra
e quello dei violenti a forzare le porte del Cielo e infine
il diritto dei piccoli e dei peccatori di passarmi avanti nel Regno.
Così sia.
Il paradiso può attendere (il denaro no)
Nell’eterna lotta tra Dio e Mammona, nel cuore dell’ecclesiastico il verdetto è scontato.
«Guardatevi dal lievito dei farisei e da quello di Erode», raccomandava Cristo ai suoi più stretti discepoli. In questo preciso ordine, perché chi si lascia contaminare dal primo non può evitare il secondo. Il demone proprio dell’uomo di chiesa, infatti, non si chiama “lussuria”, “violenza” o “avarizia” (il “lievito di Erode”, appunto), ma “fariseismo”. Continua a leggere…
Prete e gay/2. La relazione ambigua
Chi meno omofobo della Chiesa cattolica? E’ quello che verrebbe paradossalmente da dire, vista l’incidenza dell’omosessualità tra il clero, di molto superiore a quella diffusa tra la popolazione non clericale. Eppure in questi giorni la curia palermitana (storicamente zeppa, per conto suo, di preti e vescovi omosessuali) ha sbattuto la porta in faccia alla locale comunità dei gay credenti. Questi ultimi chiedevano soltanto di poter formulare entro le mura d’una chiesa diocesana una prece di suffragio per le vittime dell’omofobia. Anche se, in punta di codice canonico, il diritto di una preghierina non lo si nega neppure ai divorziati risposati, e non sta scritto da nessuna parte che la Chiesa è contraria ad ogni forma di violenza tranne quella a danno dei gay, l’eminentissimo Paolo Romeo e il suo ausiliare mons. Carmelo Cuttitta si fanno scudo della dubitativa
giurisprudenza minoritaria di un documento magisteriale di nicchia, per opporre un diniego.
Successivamente l’Arcivescovo ha concesso udienza ai cattolici del gruppo “Ali d’aquila”, che così hanno potuto pregare nel sagrato della chiesa, che il parroco aveva provveduto a illuminare internamente. Continua a leggere…
Una morale discutibile
A Paolo VII
In mezzo secolo di decorso postconciliare, il Vaticano II ha prodotto un richiamo della riflessione sulla Chiesa come soggetto collettivo in cui risiedono le condizioni (antropologiche, storiche, giuridiche, istituzionali) della fede delle singole persone. Occorre però tornare sui nostri passi, anzi andar oltre, e non perdere di vista che anche la Chiesa “società perfetta” non è in realtà che un’astrazione a metà discorso tra teologia e sociologia, in quanto la relazione realmente e originariamente esistente è comunque quella tra persone. Nella fattispecie la relazione ecclesiale originaria è quella tra Gesù e il discepolo. Sono dunque le condizioni di possibilità della Chiesa ad essere in realtà poste nelle strutture personalistiche dell’esistenza cristiana. Continua a leggere…
Una delle radici dell’attuale crisi ecologica globale va cercata nel mutamento dei rapporti tra tecnica e natura determinatosi alla nascita del pensiero scientifico moderno. Fino ad allora la tecnica non aveva avuto alcun rapporto privilegiato con la scienza, ma piuttosto con la natura, di cui è vista essenzialmente quale imitatio. La concezione galileiana della scienza come discorso oggettivamente controllabile, porta con sé una costellazione di nuove esigenze epistemologiche. Continua a leggere…
Dio di Abramo, Ratzinger e Mancuso
Non esiste alcuna specificità della morale cristiana. Non esiste non solo e non tanto nel senso che la riflessione teologica non possa far altro che esprimere ed, in fondo, appiattirsi su un’etica filosofica, ma soprattutto nel senso che la vocazione della riflessione morale cristiana non sta nell’affermare qualcosa, bensì nel negare per principio che le esigenze morali del vangelo possano mai essere compiutamente esaurite da una qualsiasi formulazione di una moralità positiva, sia pure teologica. Continua a leggere…
Atei devoti, beghine di regime e stragi di poveri cristi
Caro Giorgio,
Dopo gli atei devoti eccoci alle bizzochere gaudenti. Dopo la teologia del natale consumista dei Malvolio de “la bussola quotidiana“, il martirio del Natale di sangue dei cristiani copti.
Trovi in calce un florilegio dell’elogio cattolico del consumismo natalizio tratto dalla suddetta rivista on line, ripreso poi dal Giornale di Feltri. La strage di Natale dei cristiani copti ad Alessandria ha però dato la misura di quanto il cattolicesimo conservatore abbia in realtà perso la bussola, Continua a leggere…
Scilipolitica
14 dicembre
La non onorevole vittoria di Berlusconi,
l’aborto del terzo polo,
le convulsioni della destra,
il Parlamento ridotto a un congresso di partito,
Bersani che si compiace del fatto che la maggioranza si è ribaltata da sola (riconoscendo implicitamente che l’opposizione non ha giocato nessun ruolo).
Mentre tutt’intorno il paese reale protesta il suo diritto al futuro,
teppisti mettono a ferro e fuoco la Capitale,
leghisti inneggiano alla catastrofe nazionale.
Contraccezione: è ancora valida l’Humanae Vitae?
Scritta quarantatré anni fa, l’Humanae Vitae di Paolo VI, forse l’enciclica più celebre e contestata di tutti i tempi, è ancora valida? Di più: è mai stata valida? E’ questa, infatti, l’implicazione teologica di base contemplata, al di là della casistica di scuola, in quel vero e proprio atto di magistero in forma dialogica che è il recente libro-intervista di Benedetto XVI, “Luce del Mondo”.
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Nomina cardinalizia per l’arcivescovo di Palermo Paolo Romeo
Svelato il mistero dei motivi della visita di Benedetto XVI a Palermo
Il primate di Sicilia, l’Arcivescovo di Palermo Paolo Romeo, sarà creato cardinale il mese entrante. Lo ha reso noto oggi la Segreteria di Stato vaticana. La nomina cardinalizia di un arcivescovo prossimo al pensionamento, che nella sua sede metropolita, ancora alla difficoltosa ricerca di una sua identità ecclesiale dopo la fine della lunga stagione pappalardiana, si è particolarmente distinto per il suo immobilismo, non significa solo che si va verso un collegio cardinalizio sempre più vecchio e inefficiente ma che la porpora torna ad essere sostanzialmente un titolo onorifico. Continua a leggere…
La conoscete la barzelletta di quel tale che nel corso di una lite dà del cornuto a un altro? “Misuri le parole!”, gli ribatte quest’ultimo. E il primo: “Le misurai: risultò cornuto preciso!”.
Nello stesso giorno in cui a un tassista può accadere di essere massacrato di botte per avere investito un cane, pare possa anche accadere, nella stazione della medesima città, che un frate si rivolga in questa maniera così poco caritatevole a chi gli chiede un’elemosina: “Non rompermi le palle, ché vado di fretta”.
Certo, occorre contestualizzare – giusto per applicare la casistica del Rettore Emerito della Pontificia Università Lateranense, Monsignor Fisichella – prima di giudicare; ma mi domando se la contestualizzazione non porterebbe a rendere confrontabili i due episodi, nonostante l’evidente parvitas materiae del secondo rispetto al primo. Continua a leggere…
L’ospite accomodante
Sulle polemiche che hanno preceduto (e seguiranno) il week-end pontificio del 3 ottobre a Palermo
«Se aveste fede quanto un granello di senape,
potreste dire a questo gelso: “Sràdicati e vai a piantarti nel mare”,
ed esso vi obbedirebbe»
Non viene in mente nessuna buona ragione per la quale la giornata che oggi Ratzinger trascorrerà a Palermo possa non considerarsi una futile gita fuori porta di Sua Santità. Continua a leggere…
In un recente articolo già riprodotto tra i post di Terra di Nessuno Sandro Magister vede delinearsi «tre risposte» nell’avvio del dibattito ufficiale interno alla Chiesa cattolica sul tema della pedofilia tra il clero. Queste tre linee sarebbero: quella aperta dalla rivista Civiltà Cattolica; quella che corre sul filo della polemica, tutta interna al collegio cardinalizio, tra l’Arcivescovo di Vienna Schönborn e il Segretario di Stato emerito, Sodano, ed infine la posizione personale del Papa.
Ammesso che davvero esista un primo tentativo di articolare una reazione, queste tre linee, più che risposte, dovrebbero dirsi divagazioni. In ciascuno di questi tre percorsi rimangono zone d’ombra e di ambiguità legati alla natura difensiva dei rispettivi intenti inespressi. Mi sforzerò qui di seguito a chiarire il perché.
FIRMINO
Carissimi viandanti in Terra di Nessuno, Vi presento “FIRMINO” la rubrica libraria interamente dedicata alle recensioni di volumi sui temi cari a Terra di Nessuno: Filosofia, teologia, spiritualità, scienze umane, bioetica, ecologia, politica, diritti dell’uomo, scuola. Questo spazio verrà aggiornato di volta in volta e si arricchirà col tempo, anche delle vostre recensioni, se lo vorrete, di consigli per la lettura o semplicemente di una vostra segnalazione su libri che voi ritenete importanti per la vostra vita.
Solidarietà a Roberto Saviano
Gomorra. Incipit
Buona lettura!
Terradinessuno. Giampiero Tre Re. Webmaster.
L’agenda rossa
Io so cosa c’è nell’agenda rossa di Paolo Borsellino, quella di cui oggi tutti i giornali italiani parlano, quella misteriosamente sparita dalla scena libanese di via D’Amelio il 19 luglio 1992. Alla data 25 giugno, ad esempio, stava scritto: biblioteca comunale.
C’ero anch’io tra il pubblico di cittadini, quella sera, nello splendido chiostro seicentesco di Casa Professa, ora biblioteca comunale di Palermo, quando Borsellino, in un silenzio surreale, cominciò lentamente dicendo di essere venuto per ascoltare e poi continuò affidando a quel suo ultimo discorso pubblico, a quel gruppo di concittadini il senso di una vita professionale, di un’esistenza umana. Con quella sua ruvida voce da fumatore, che mette persino nel suo vizio lo stesso accanimento con cui persegue tutto ciò che fa, parlò di Giovanni Falcone. Parlò di sé parlando dell’amico, della sua agenda, e raccontò esattamente ogni singola pagina della propria.
«Io sono venuto questa sera soprattutto per ascoltare. Purtroppo ragioni di lavoro mi hanno costretto ad arrivare in ritardo e forse mi costringeranno ad allontanarmi prima che questa riunione finisca. Sono venuto soprattutto per ascoltare perché ritengo che mai come in questo momento sia necessario che io ricordi a me stesso e ricordi a voi che sono un magistrato. Continua a leggere…
Gli incendi estivi di boschi e macchie sono un problema ecologico? Per quanto ciò possa apparire paradossale, solitamente non vengono percepiti come tali nella considerazione della pubblica opinione, ma neppure nei media. Quando non provocano danni diretti alle persone o alla proprietà, tutt’al più se ne sottolineano le problematiche ambientalistiche, per esempio la distruzione di particolari beni naturalistici o la massiccia emissione di c02 che essi provocano. Ma ambientalismo ed ecologia non sono la stessa cosa e, ammesso che si tratti di scienze, non rappresentano due diverse denominazioni della medesima disciplina. Continua a leggere…
Mai più la guerra
Ultima canzone per Puglisi
Nostra mafia quotidiana
“Reverendo, ma questa mafia, alla fine, cos’è ?”, chiese il papa al segretario dell’arcivescovo di Palermo.
“La mafia è quella che non si vede e non si sente, ma chi è nato qui sa vederla ovunque”, rispose il giovane prete. Continua a leggere…
Il giardino felice
E’ l’Italia, secondo il nostro Premier. Il quale Silvio Berlusconi s’è spesso vantato dicendo che tutti gl’italiani vorrebbero essere come lui, ad onta del fatto che lui stesso pretende di essere diverso da tutti gli altri italiani. Il paradosso è già tutto nella linea degli avvocati che peroravano la causa del lodo (dolo) Alfano di fronte alla corte costituzionale: il Premier come «primus super pares». Continua a leggere…
Cristi tristi. Perché fallisce la nuova evangelizzazione
Nonostante l’impegno della Chiesa continua il processo di scristianizzazione della società europea. Anche in Italia, ancorché sia possibile constatare ad ogni occasione pubblica l’ostentata identità cristiana della generalità delle classi dirigenti, la stragrande maggioranza degli adulti iscritti all’anagrafe battesimale incarna nel privato una forma di cattolicesimo postcristiano che vive di una stentata identificazione con la dottrina magisteriale.
Di questi giorni è la sentenza della Corte europea dei diritti umani di Strasburgo che dà ragione al ricorso di una cittadina italiana che chiedeva la rimozione dei crocifissi dalle aule delle scuole pubbliche in Italia. Non ritengo affatto cruciale la querelle dell’esposizione del simbolo della religione di Stato nei luoghi pubblici e nelle scuole. Continua a leggere…
1989
Mistero buffo
Ovvero: Piccoli statisti crescono
Ma dov’è finito Berlusconi? Forse ancora dolorante, o preoccupato della non perfetta presentabilità del suo sorriso, nel giorno dell’apocolocintosi del divo Craxi, suo mentore, Silvio non si è fatto vedere.
Riappare tre giorni dopo in Parlamento come deus ex machina del processo breve, che lo renderà giudiziariamente immortale. In realtà c’è un mistero (nel senso stretto attinente alla simbologia di morte-resurrezione tipica dei culti iniziatici) da decifrare in tutto ciò. La dritta la dà il più illuminato dei politici contemporanei, il sommo sacerdote Schifani: «Craxi fu una vittima sacrificale». Leggi: «Berlusconi è una vittima sacrificale». Intendi: «Come da sempre accade, entrambi li abbiamo fatti fuori noi, con un amichevole bacio, ma la colpa ricadrà sul perfido popolo deicida, mentre noi saremo legittimati a rinnovarne la memoria e il potere salvifico». Continua a leggere…
Cattopedofilia. Una struttura di peccato

Giorgio De Chirico, Prete che medita sull'ordine del creato
Lo scandalo della pedofilia e delle violenze fisiche e psicologiche su bambini affidati a vario titolo ad istituzioni educative cattoliche si allarga e dagli Stati Uniti dilaga in Irlanda, Olanda, Germania, giungendo a lambire persone vicine allo stesso Pontefice.
Il presidente della conferenza episcopale tedesca si è in questi giorni premurato di esternare tutta la sua «vergogna» e «costernazione», ma premurandosi anche di osservare che i singoli comportamenti non coinvolgono la Chiesa nel suo complesso e che la norma del celibato ecclesiastico non può ascriversi come spiegazione del fenomeno. Continua a leggere…
Cattopedofilia/2. La risposta di Ratzinger
Se gli organi di stampa vicini alla Santa Sede hanno ragione nel ritenere strumentali gli attacchi del New York Times e di Spiegel a Ratzinger, ciò in fondo avviene perché ciascuno gira a proprio modo gli stessi argomenti. Certo, anche concedendo che l’allora Card. Ratzinger abbia consapevolmente riammesso un prete pedofilo al ministero pastorale, non lo si può accusare oggi di aver applicato regole che allora non aveva il potere di cambiare e chiederne le dimissioni da Papa, ora che cerca di usare il suo potere di cambiare le regole per cambiarle effettivamente. Me se in cima ai pensieri degli accusatori non ci sono i diritti delle vittime ma l’immagine della Chiesa cattolica, i difensori del Vaticano appaiono deboli di fronte a questo attacco perché le stesse priorità valgono anche per loro. O, per lo meno, non è chiaro per questi ultimi, quali siano le priorità.
Ho selezionato e annotato alcuni passi della lettera di Benedetto XVI alla Chiesa irlandese su fatti di pedofilia e violenze su fanciulli Continua a leggere…
Gruppo Polifonico del Balzo
in concerto

Triunità
COMMENTO AL VANGELO DOMENICALE
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già pubblicati
Anno C, SS.ma Trinità
Pr 8,22-31; Sal 8; Rm 5,1-5; Gv 16,12-15
Gustate e vedete com’è buono il Signore
PAVEL FLORENSKIJ, da Lettera Terza, Triunità, in La colonna e il fondamento della verità, 1914.
Tr. it. di P. Modesto, Rusconi, Milano 1974.
Si sa che l’idea della unisostanzialità è espressa con il termine di ὁμοούσιος, omoúsios, attorno al quale e per il quale si sono svolte tutte le dispute trinitarie. Analizzare la storia di queste dispute significa osservare tutti i colori e le sfumature di cui si è arricchita l’idea di unisostanzialità. Io me ne posso esimere, rimandando alle varie storie delle controversie dogmatiche. Continua a leggere…
Buon Anno
Buon Natale
Pasqua 2011
Pasqua di liberazione
Passiamo (anche noi) all’altra riva.
Cuffaro condannato in Cassazione
Condannato in via definitiva per favoreggiamento ad organizzazione di stampo mafioso, l’ex governatore della Regione Sicilia decade dalla carica di Senatore.
In questo momento Cuffaro si sta costituendo al carcere di Rebibbia.
Continua a Palermo l’altro processo penale che lo riguarda, per concorso esterno.
OROSCOPO PER UN ANNO BUONO!
ARIETE
Se siete abituati a prendere le cose di petto, non siate necessariamente come l’ariete che carica a testa bassa chi gli sta davanti.
Scoprite come sia facile raggiungere buone intese, quando, anzichè affrontare le persone, ci si siede al loro fianco e ci si ascolta reciprocamente.
TORO
Se siete persone forti, non pensate di poter vincere ogni sfida, come fa il toro lanciandosi contro il drappo rosso che, in verità, nasconde la spada che lo ucciderà.
Coltivate la virtù dell’umiltà e la saggezza di saper perdere.
GEMELLI
Se avete il dono della comprensione, non limitatevi a frequentare le persone che vi vanno fin troppo bene, quasi fossero vostre gemelle. Fatevi vicino a chi aspetta da voi una buona parola, anche se non ve lo chiede.
CANCRO
Se avete la tendenza a chiudervi in voi stessi, non fate come il granchio che si nasconde nella propria corazza.
Imparate a chiedere aiuto agli altri, e non pensate per questo di essere deboli: ci vuole più coraggio a ricevere che a dare.
LEONE
Se vi ritenete il re, o la regina del paese, non datevi troppe arie come il leone che sonnecchia nella savana.
Guardatevi attorno e accorgetevi di quanto sia importante ogni singola persona.
VERGINE
Se credete di essere giusti e puri, non pensate di avere diritto di giudicare gli altri. Esaminate bene la vostra coscienza e troverete sicuramente qualche imperfezione, ciò vi renderà più fraterni con il prossimo.
BILANCIA
Se avete l’abitudine di valutare cosa è più opportuno, non crediate che sia una buona bilancia quella che dà lo stesso peso alle persone come alle cose. Aggiungete sempre abbondante carità sul piatto dove ponete le persone, solo così ne otterrete il giusto peso.
SCORPIONE
Se siete persone che apparentemente non fanno male a nessuno, non fate come lo scorpione che nasconde il veleno nella coda. Discutete delle cose che non vi vanno a genio con serenità e franchezza, e dimenticate l’attesa del momento opportuno per colpire mortalmente.
SAGITTARIO
Se siete dotati di tante buone qualità, non trattenetele presso di voi, come un arciere geloso della propria faretra piena di frecce. Sappiate che i pregi che possedete vi sono stati donati perché li possiate usare, con discrezione, per il bene di tutti.
CAPRICORNIO
Se siete ostinati e avete la testa dura come “corne”, non continuate a sbattere sempre la testa contro un muro che non può cadere. Otterrete più risultati lasciando da parte le vostre idee e accettando i consigli degli altri: saranno per voi come passaggio segreto per superare facilmente il muro.
ACQUARIO
Se amate le persone che vi stanno intorno, non imprigionatele con le vostre pretese e la vostra possessività, quasi fossero pesci del vostro acquario. Imparate a lasciare a ciascuno la propria libertà nel vasto mare delle relazioni: se una persona vi sorriderà non sarà per forza, ma per amore.
PESCI
Se avete il dono di saper tacere, non diventate del tutto come i pesci che sono muti e hanno il sangue freddo. Sappiate che talvolta si fa più male a tacere che ad intervenire con le parole, specie in presenza di ingiustizie verso i deboli.
Berlusque
Perché Berlusconi è oggi il soggetto preferito della satira politica internazionale? Una risposta potrebbe partire dall’osservazione che il Cavaliere adora raccontare storielle e vi si è immedesimato giorno per giorno, fino a trasformarsi in una barzelletta egli stesso.
Scopri il nuovo CD+DVD di Fiorella Mannoia
Ascolta in streaming Se veramente Dio esisti il singolo tratto dal nuovo album di Fiorella Mannoia.
Femminismo islamico. Corano, diritti, riforme

la Repubblica
Femminismo islamico
C’ è una jihad tutta nuova che da qualche anno si aggira per il mondo: va dal Marocco all’ Iran, passando per gli Stati Uniti, la Malesia, la Turchia e l’ Egitto. Le sue armi non sono kalashnikov ma libri e conoscenza. I suoi portabandiera, non kamikaze ma studiose testarde e determinate. Continua a leggere…
Sul complesso rapporto tra Islam e universo femminile.

di Chiara Scattone
“Le donne buone sono dunque devote a Dio e sollecite della propria castità, così come Dio è stato sollecito di loro; quanto a quelle di cui temete atti di disobbedienza, ammonitele, poi lasciatele sole nei loro letti, poi battetele; ma se vi ubbidiranno, allora non cercate pretesti per maltrattarle, ché Iddio è grande e sublime”. Questo è probabilmente uno dei passaggi più contestati dal femminismo islamico moderno e contemporaneo, il versetto che ha ‘condannato’ la donna a un ruolo di sottomissione e di inferiorità nei confronti del maschio, ma anche uno dei passaggi più intensi e significativi della storia della comunità muhammadica. Continua a leggere…
Federalismo, razzismo e Chiesa cattolica.

Per interrogarsi in modo concreto e semplice – “popolare, come direbbero appunto i leghisti” – su un fenomeno che inquieta per la sua natura “culturale” oltre che politica ed elettorale, Mosaico di pace, nel numero di luglio 2010, dà ampio spazio ad un dossier dal titolo: “Un moderno tribalismo guerriero. Federalismo, razzismo e Chiesa cattolica”, a cura di Rosa Siciliano e Renato Sacco. Continua a leggere…
Le notti brave dei preti gay
La memoria del conflitto

Di Carlo Cardia.
Nei Paesi europei i rapporti tra Stato e Chiesa, dalla rottura illuministica della Rivoluzione francese a tutta la prima metà del Novecento, hanno conosciuto tensioni e contrasti, diversamente da quanto avvenuto negli Stati Uniti d’America, dove, fin dalle origini della nazione, le relazioni tra potere politico e confessioni religiose sono improntate a pienezza di libertà e a generosa collaborazione, in un regime di separatezza armoniosa che suscita ammirazione in ogni osservatore della realtà americana, da Alexis de Tocqueville a Emilio Gentile. Continua a leggere…
Intervista sul nazismo magico

Esiste una tradizione esoterica occidentale? Sotto quali forme si manifesta? Qual è il rapporto tra questa cultura «altra» e le diverse forme politiche di matrice razionalistica dell’Occidente? E tra esoterismo e nazismo? Hitler e i vertici del partito erano in possesso di una dottrina segreta? Che cosa è invece possibile dire riguardo alle altre dittature del XX secolo? E in che modo, oggi, la democrazia rappresentativa si rapporta a questa cultura alternativa?
Sono ormai molti a ritenere che nel nazismo esistesse una componente esoterica, cioè interessata a un «sapere segreto» riservato soltanto a pochi «iniziati». Continua a leggere…













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