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Archive for the ‘Chiesa e mafia’ Category

Padre Pino Puglisi, trovate intatte le spoglie

16 aprile 2013 5 commenti

Puglisi Cattedrale quindici aprileSuona il carillon della Cattedrale. È sicuramente per lui. Mi trovo qui vicino. Vado a vedere. Dopo diciannove anni e quattro mesi esatti, il feretro di 3P torna nella Cattedrale di Palermo. Chi ha assistito alla riesumazione del corpo di Padre Pino Puglisi in occasione delle prossime cerimonie di beatificazione del martire palermitano ne ha potuto constatare le condizioni di incorruzione.

Dopo la riesumazione il feretro di Padre Puglisi è stato posto nella Cappella delle Reliquie, celato agli sguardi da un grande drappo rosso.

Attraverso un piccolo spiraglio ho potuto “rubare” questa foto.

Padre Puglisi Beato

28 giugno 2012 9 commenti

Padre Puglisi (terzo da sinistra della prima fila in basso) in una rara foto scattata durante l’incontro di Giovanni Paolo II con il presbiterio palermitano nel 1983.

È ormai ufficiale. Come avevamo anticipato nei giorni scorsi, Benedetto XVI ha firmato il decreto con cui si dichiara Puglisi martire «in odium fidei». Proprio mentre scriviamo è in corso al Palazzo Arcivescovile di Palermo la conferenza stampa con cui se ne dà notizia alla diocesi ed alla città.

Imminente la beatificazione di Padre Puglisi

24 giugno 2012 7 commenti

Il processo di beatificazione di Padre Pino Puglisi, il prete diocesano palermitano assassinato dalla mafia di Brancaccio, ha avuto un felice esito e si concluderà con la canonizzazione il prossimo settembre, in occasione del diciannovesimo anniversario del martirio. Ne sarà data notizia ufficiale a fine mese, stando almeno alle voci che, negli ambienti ecclesiali cittadini, si fanno sempre più insistenti. Leggi tutto…

Pastori e agnelli

11 dicembre 2011 13 commenti

Alla venerata memoria del card. Salvatore Pappalardo (+ 10 dicembre 2006) in occasione del quinto anniversario dalla sua morte. Una ricerca d’archivio di Giampiero Tre Re, materiali d’epoca e immagini in parte mai viste in Italia in un documentario esclusivo di TerradiNessuno Channel.

L’ospite accomodante

3 ottobre 2010 89 commenti

Sulle polemiche che hanno preceduto (e seguiranno) il week-end pontificio del 3 ottobre a Palermo

«Se aveste fede quanto un granello di senape,
potreste dire a questo gelso: “Sràdicati e vai a piantarti nel mare”,
ed esso vi obbedirebbe
»

 

Preparativi per la visita di Benedetto XVI a Palermo, 3 ottobre 2010. Foto di Sebastian.

Non viene in mente nessuna buona ragione per la quale la giornata che oggi Ratzinger trascorrerà a Palermo possa non considerarsi una futile gita fuori porta di Sua Santità. Leggi tutto…

I preti e i mafiosi. Storia dei rapporti tra mafie e chiesa cattolica

2 luglio 2010 Lascia un commento

in:
http://maik07.wordpress.com/

La mafia delle coppole storte

9 febbraio 2010 Lascia un commento

Dagli antichi valori di libertà e giustizia al gangerismo americano

A cura di MICHELE VILARDO


L’origine della parola mafia deriva dall’arabo’mu’ afah’,composto dalla radice mu’che significa salute,incolumità,vigore,forza,coraggio, e dal verbo afà,che vuol dire proteggere,tutelare,perseverare da cui in nome d’azione ‘mu’ afa’,che sta a significare la capacità dell’uomo a proteggere l’inerme dal più forte.L’origine della mafia,dunque,coincide con palpiti legittimi e genuini di libertà,di riscatto popolare,di giustizia. Leggi tutto…

Nostra mafia quotidiana

4 ottobre 2009 79 commenti

“Reverendo, ma questa mafia, alla fine, cos’è ?”, chiese il papa al segretario dell’arcivescovo di Palermo.
“La mafia è quella che non si vede e non si sente, ma chi è nato qui sa vederla ovunque”, rispose il giovane prete. Leggi tutto…

Ultima canzone per Puglisi

15 settembre 2009 30 commenti

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Uomini e no

Dall'Archivio Puglisi. Per gentile concessione di Agostina Aiello e Rosaria Cascio

Dall'Archivio Puglisi. Per gentile concessione di Agostina Aiello e Rosaria Cascio

Cari amici,

Ho bisogno del vostro aiuto per avere informazioni su questa istantanea che ritrae Padre Pino Puglisi all’inizio del suo ministero. Qualsiasi dato può essermi utile: sul luogo, l’anno (anche approssimativo), le persone che compaiono nella foto; in particolare sul ragazzo con gli occhiali, che sorride, proprio davanti a P. Puglisi.

Grazie.

Giampiero Tre Re. Webmaster.

Il boss agnostico. Dio, Patria e Famiglia in Matteo Messina Denaro

5 ottobre 2008 3 commenti
Il capomafia latitante Matteo Messina Denaro in una rielaborazione di Giampiero Tre Re

Il capomafia latitante Matteo Messina Denaro in una rielaborazione di Giampiero Tre Re

Pubblichiamo qui di seguito due stralci tratti dalle lettere, venute in possesso degli inquirenti, del boss della mafia trapanese, il latitante Matteo Messina Denaro, indirizzate, sotto lo pseudonimo di “Alessio”, a “Svetonio”, nome in codice di un personaggio non identificato.
Di queste lettere colpisce soprattutto l’immagine della religiosità del boss. Il vocabolario religioso è piuttosto convenzionale e moralistico. Troviamo l’appello alla coscienza e alla responsabilità personale insieme a valori più presenti nello stereotipo del mafioso: l’onore, l’amicizia, la responsabilità, la rispettabilità. Emerge anche un ambiente relazionale, familiare e sociale, in cui è ancora assai importante l’ideologia religiosa. La mamma, la figlioletta, il prete, i legami affettivi con l’amico sono letti spesso in una cornice di sacralità naturale. La religiosità è chiaramente per lui ancora un valore e l’importanza del suo ruolo sociale appare ancora ovvia: essa detta un contegno ed è tuttora in grado di regolare le relazioni interpersonali, almeno formalmente e limitatamente a certe circostanze.
Ma questa religiosità tradizionale, legata come un tutt’uno agli affetti familiari e infantili, è soggetta a sviluppi sotto l’influsso di profonde riflessioni sull’esperienza morale personale ed altrui. Leggi tutto…

Ricordo di 3P

15 settembre 2008 27 commenti

E’ trascorso un mese dall’uccisione di P. Puglisi. Credo non sia trascorso invano questo tempo, perlomeno non per quanto riguarda il senso religioso e civile di questo sacrificio. Per esempio, penso sia utile cogliere retrospettivamente le ripercussioni della morte di Padre Peppino sull’opinione pubblica. Non è sfuggito a nessuno che un oscuro fatto di cronaca interna, col trascorrere dei giorni, abbia conquistato le prime pagine dei giornali e si sia fatto strada nella mente degli osservatori più attenti, come un fatto di primaria importanza. Alcuni amici francesi, in questi giorni, mi hanno riferito della risonanza avuta dalla morte di P. Puglisi nel loro paese e nelle loro comunità cristiane. Tutto ciò che sapevano di lui quelli che ebbero la fortuna di conoscerlo personalmente, il suo umorismo garbato, la sua intelligenza pedagogica, la sua fede immensa, sono ormai di pubblico dominio. L’assassinio di un anonimo prete di periferia ha così portato alla luce l’anima di un profeta. Leggi tutto…

Mafia: dalla Mattanza a Provenzano, di Costantino Margiotta.

26 agosto 2008 4 commenti

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di Michele Vilardo

Di Mafia si è sempre parlato. Di Mafia si è sempre scritto. Nessuno, però, è riuscito a raccontarne la crudeltà fino in fondo.Le parole non bastano. Ci siamo assuefatti alle descrizioni degli omicidi, alle strategie degli arresti, alle logiche di un sequestro. La nostra memoria ha bisogno di un nuovo punto di vista.

Per la prima volta sono state raccolte in un unico volume le immagini più significative scattate da fotogiornalisti siciliani a partire dagli anni ottanta fino ad oggi. Leggi tutto…

Delle nuove cinque piaghe della S. Chiesa (palermitana)

19 novembre 2007 24 commenti

Antonio RosminiAntonio Rosmini

Della piaga del piede destro della S. Chiesa palermitana: L’oblio del Vaticano II

Le due anime del concilio sopravvivono e trovano una singolare manifestazione nelle realtà locali. Una chiesa schizofrenica: Spartizione delle responsabilità di governo in base a due competenze e sfere d’influenza: quella propriamente pastorale e quella amministrativa.
Più che la visione di una pastorale d’insieme manca una visione d’insieme della pastorale, una visione, cioè, che metta fine alla schizofrenia di questa chiesa collegando le grandi enunciazioni di principi pastorali alle concrete iniziative economiche di intervento sul territorio. Leggi tutto…

Leggendo l’enciclica Mit brennender Sorge

11 novembre 2007 10 commenti

el-nazismo.jpgSettanta anni fa il Sommo Pontefice Pio XI scriveva l’enciclica all’episcopato tedesco Mit brennender Sorge (Con viva ansia, in seguito: MBS). Motivo immediato: l’abolizione delle scuole confessionali in Germania, l’ultima delle continue violazioni, da parte del Terzo Reich, del concordato tra Stato e Chiesa, voluto da Adolf Hitler stesso nel 1933.
Questo documento, relativamente poco noto, almeno in Italia, è esemplare da molti punti di vista. Nei contenuti, in primo luogo, che delegittimano il regime nazista in nome del Vangelo, del diritto divino, della legge di natura ed anche del diritto positivo. Attraverso un approccio che rimane ancorato alle competenze religiose e morali della propria autorità, Pio XI coglie il nazismo nel suo tratto precipuo di sistema intrinsecamente disumano. In secondo luogo, il testo è di assoluta grandezza storica, oltre che dottrinale, per la parrhesia che pervade l’enciclica. Nessun potere, nessuna autorità ufficiale mondiale aveva prima d’allora osato alzare pubblicamente, e con tale chiarezza, la voce contro Hitler e le sue gerarchie. Leggi tutto…

Il silenzio e la resa. In memoria di Cataldo Naro

29 settembre 2007 39 commenti

Giotto, Il sogno di Innocenzo, Assisi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Giotto, Il sogno di Innocenzo, Assisi

 

Di Cataldo Naro, Arcivescovo dal 2002 al 2006 della diocesi col più alto tasso di connivenza tra clero e mafia, Monreale, si racconta che non possedesse le chiavi dei cancelli della sua abitazione, il Palazzo Arcivescovile, che condivideva con il suo predecessore, Mons. Cassisa.
Il nome di quest’ultimo compare in quel vero e proprio cahier de doléance che nel 1993 (allora Cassisa era indagato per corruzione) un gruppo di laici rivolse a Wojtyla, in visita in Sicilia. Di Salvatore Cassisa si dice anche che abitasse nel Palazzo arcivescovile di Monreale da quando il vescovo di cui avrebbe preso il posto, Corrado Mingo, gli assicurò l’appoggio per la sua candidatura alla successione in cambio della promessa, in seguito non onorata, da parte del futuro vescovo Cassisa, di lasciarlo abitare in quel palazzo fino alla morte.
Non saprei dire dove abiti oggi Cassisa, ma ho sempre trovato rivelatore l’aneddoto della sua convivenza con Naro, nello stesso Palazzo di cui il giovane titolare non possedeva la chiave. Vi vedo la parabola della visione e della vicenda esistenziale di Naro circa il rapporto tra Chiesa e Mafia.
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Il Pastore smarrito

15 settembre 2007 41 commenti

Ignoto, Trionfo della morte, 1446, Palermo

Ignoto, Trionfo della morte, 1446, Palermo

”Quelli che pensano troppo prima di muovere un passo
trascorreranno tutta la vita su un piede solo”
Pino Puglisi

Per comprendere l’importanza del Cardinale Pappalardo per la Chiesa e la società siciliana di oggi, occorre leggere il personaggio alla luce della vita e del martirio di Puglisi, che di fatto ne concluse la parabola storica. Il modo, più intuitivo che sistematico o dottrinale, in cui Pappalardo vedeva e affrontava i problemi, ne rende più complessa l’interpretazione, più sfaccettata e interessante la sua figura di pastore, di quella consegnata alla cronaca dai media. La celebre citazione di Livio che risuonò nell’omelia durante i funerali del Generale Dalla Chiesa, “Dum Romae consulitur, Saguntum expugnatur […] povera Palermo”, pronunciata pensando alla città come corpo civile, potrebbe funzionare benissimo anche come epitaffio del quarto di secolo occupato nella storia della Chiesa di Palermo dal ministero dello stesso Cardinale Pappalardo. Leggi tutto…

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