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La Santa Sede rimuove il vescovo di Trapani, Francesco Miccichè

«Contro di me un complotto. Sono finito dentro un gioco più grande di me per aver toccato corde intoccabili, dentro e fuori il vaticano» ha dichiarato il Vescovo all’inviato di Rai regione.
Miccichè, originario della diocesi di Monreale, indicato come persona molto vicina a Mons. Salvatore Cassisa, era vescovo di Trapani dal 1998. Attualmente è coinvolto in quattro processi, in cui figura come parte lesa. Di recente, nel marzo 2012, la S. Sede aveva anche sospeso a divinis l’ex amministratore della diocesi, Mons. Treppiedi. Dall’Ottobre 2011 quest’ultimo era anche iscritto nel registro degli indagati per truffa ed altri reati, a seguito di una querela partita dallo stesso Miccichè.
Davanti alle telecamere della Rai il vescovo trapanese uscente ha ricollegato i fatti che lo riguardano agli attacchi subiti dagli ambienti massonici a causa di certe sue dichiarazioni sulla libera muratoria.
Una curiosità: Wikipedia già oggi qualifica Francesco Miccichè “Vescovo emerito” di Trapani. «Il 19 maggio 2012 viene sollevato dalla cura pastorale della diocesi di Trapani. In una lettera indirizzata ai fedeli della diocesi dichiara di non condividere e non comprendere il “provvedimento estremo” che la Santa Sede ha assunto nei suoi confronti».
http://it.wikipedia.org/wiki/Francesco_Miccich%C3%A8

  1. Sebastian
    21 maggio 2012 alle 16:15

    Abbasso la massoneria evviva gli agriturismo!!!!

  2. 25 maggio 2012 alle 18:40

    La storia personale del Miccichè è parecchio complessa e meriterebbe una trattazione a parte.Se fosse stato rimosso perchè avrebbe parlato contro la mafia e la massoneria ciò vorrebbe dire che il Papa sarebbe a favore di queste ultime.La realtà è ben altra…..chi sbaglia paga e un vescovo non può permettersi di fare certi errori.Nell’opera di rimozione si vede la chiara linea del Vaticano e del Papa di fare un pò di pulizia.

    • 25 maggio 2012 alle 19:06

      La rimozione di Micciché è in qualche modo in relazione con la sfiducia a Gotti Tedeschi e con la cattura del “corvo” dei Vatileaks?
      Di certo c’è che si susseguono a ritmo serrato atti disciplinari senza precedenti da parte della Santa Sede.

  3. mercedario
    25 maggio 2012 alle 23:11

    Finalmente si prendono provvedimenti, spero presto arrivino pure per la nostra diocesi…sarebbe ora!!!

    • 26 maggio 2012 alle 10:59

      Ne dubito. Silurare un cardinale sarebbe troppo. Però non è neppure qui che sta il punto.

  4. Sebastian
    26 maggio 2012 alle 11:21

    Ma poi, allo stato attuale non è conveniente. Non sta per scadere da solo? Credo ne abbia veramente per poco. Ormai conviene attendere la fine naturale del suo mandato. Miccichè ne avrebbe avuto per molto più tempo.

    • 29 maggio 2012 alle 13:40

      Questa potrebbe forse essere una chiave di lettura (la proposizione dubitativa qui è d’obbligo). E’ già cominciata la corsa alla successione di Romeo? E chi aspira alla Sede palermitana che fu di Ruffini e Pappalardo? Che fine hanno fatto le presunte profezie di Romeo sulla morte imminente del Papa? Come mai non sono seguite né smentite né conseguenze disciplinari?

  5. 28 maggio 2012 alle 19:14

    Nella storia del papato il primato per l’età spetta a papa Leone XIII che morì alla veneranda età di 93 anni,avendo conservato sino alla fine lucidità e fermezza nella guida della Chiesa.Papa Benedetto ne ha compiuti 85, da un mese circa, e chi pensava ad un pontificato “passeggero” si morde le dite.Egli mostra di essere alla guida della chiesa e con la testa e con lo spirito e con il coraggio e la fermezza.I 27 anni di pontificato di G.P.II avevano lasciato non poche lacune soprattutto a livello dei vertici della chiesa. La rimozione di Miccichè è un monito a tutto l’episcopato italiano per la serie chi vuol capire capisca. Sto leggendo il libro del giornalista Nuzzi e vi assicuro che se è stato veramente il maggiordomo del Papa a uscire quei documenti riservati ha fatto davvero un grande danno alla persona stessa del Pontefice.Meno male che la Chiesa è stata fondata da Gesù Cristo e affidata alla guida dello Spirito Santo ancor prima degli uomini che in quanto tali sono dei peccatori. La storia della chiesa oscilla tra santità e peccato dei suoi membri.Sarebbe opportuno per taluni meditare su alcune figure sacerdotali ed episcopali che la chiesa ha avuto nel secolo scorso.Ricordo,tra gli altri,Don Pino Puglisi,don Diana,Mons.Tonino Bello,Mons.Cataldo Naro e tante altre figure di santità,anche femminili,che dovrebbero essere modelli da imitare.

  6. Rosa
    29 maggio 2012 alle 9:58

    Francesaco Micciché è una persona degnissima ed è vergognoso che alcuni di voi, senza conoscere i fatti, infanghino la sua reputazione. Al vescovo, che personalmente stimo, i miei affettuosi abbracci e tutta la mia solidarietà. Mi auguro che in tanti capiscano finalmente quante collusioni esistano in seno alle organizzazioni ecclesiastiche e comprendano il grande atto coraggioso di Micciché. Altro che azione moralizzatrice del Papa!!! Se il pontefice ha sollevato dall’incarico il Vescovo, è proprio perché queste collusioni non vuole che vengano a galla.
    E’ tutto un “magna magna”.

    A Maiko, invece, vorrei tanto…….tirare il collo!!!!!😆

  7. 29 maggio 2012 alle 11:38

    Egregia Rosa,
    non mi sembra che sia stata infangata la reputazione di Mons.Miccichè:abbiamo solamente preso atto della sua rimozione da parte della santa sede e penso che ciò sia avvenuto per fatti davvero molto gravi di cui sono a conoscenza i vertici della chiesa. Tu sostieni ,a spada tratta,la versione fornita agli organi di stampa dal vescovo e avrai le tue buone ragioni che potresti condividere con noi poveri comuni mortali che non siamo addentro alle segrete cose.Mi vorresti tirare il collo?!!!Per aver fatto cosa? Sono mica una gallina?Oppure è diventato un reato il poter esprimere la propria opinione?Se è così,fammelo sapere!!!

    • Rosa
      29 maggio 2012 alle 12:29

      “Se fosse stato rimosso perchè avrebbe parlato contro la mafia e la massoneria ciò vorrebbe dire che il Papa sarebbe a favore di queste ultime.La realtà è ben altra…..chi sbaglia paga e un vescovo non può permettersi di fare certi errori.Nell’opera di rimozione si vede la chiara linea del Vaticano e del Papa di fare un pò di pulizia.”

      Parli di opinioni? Quali sarebbero le tue opinioni? Non mi sembra sia chiaro. Di che pulizia parli? Uno si fa delle opinioni quando conosce i fatti. Questi fatti non sono conosciuti soltanto dai vertici della chiesa, ma da chiunque voglia saperli, essendoci un procedimento in cui Micciché è parte lesa. Miccichè ha fatto il “grave errore” di esporre querela contro un prete per così dire troppo “rampante”, che ha falsificato documenti per trasferire beni della chiesa ad entità private, per un ammontare di oltre un miliardo e mezzo di vecchie lire.Soldi, poi, scomparsi nel nulla. Micciché è un “toko”. Al “santo” padre non è andata giù la querela e le dichiarazioni pubbliche rilasciate dal monsignore. E già! I panni sporchi si lavano in casa, vero?
      Per il resto, il collo te lo vorrei tirare, ogni qual volta scrivi in modo così retorico e paternalistico, direi….. ottocentesco, da romanzo d’appendice. E’ il trionfo dell’ovvietà!

      • 29 maggio 2012 alle 13:29

        Ma, visto che i meccanismi decisionali della Santa Sede sono schermati da una lunga catena di comando di cui vediamo solo gli estremi (qui Micciché e il Papa)… Chi ha rimosso il vescovo di Trapani?

  8. Rosa
    29 maggio 2012 alle 14:10

    Che io sappia, solo il Papa può rimuovere un vescovo. Intendi dire quale “eminenza grigia” si nasconde dietro di esso? Che ne pensi, lo chiediamo direttamente a Micciché? Mi sa che in questo momento è in vena di….”confessioni”!
    Ah! Si! …….Cagliostro!!!!

    • 29 maggio 2012 alle 15:21

      Egregia Rosa,ti invito a documentarti bene sulla vicenda e ti assicuro che scoprirai tante di quelle amare verità da farti cambiare subito idea e parole. I giornali hanno riportato solamente la punta dell’icerberg(credo che si scriva così),sotto c’è la montagna di ghiaccio…..che ha fatto affondare persino il Titanic!!! Il mio dire è ovvio?Meglio così.Dicevano i latini:”Intelligenti pauca”,alle persone intelligenti si dicono poche parole.

    • 29 maggio 2012 alle 16:18

      Non sarebbe affatto una cattiva idea. Se sei in grado di ricevere queste confidenze, non vedo perché no. Però Miccichè stesso ha lasciato intendere, oltre al fatto che il Papa sarebbe stato mal consigliato nella faccenda che lo riguarda, che vi sono zone poco chiare anche per il diretto interessato.

  9. Rosa
    29 maggio 2012 alle 15:46

    Bene! Raccontale tu, allora, queste amare verità! Amare solo per te,naturalmente, perché sono sempre ben falice quando si scoprono le magagne dell’organizzazione cattolica, che spero possano aprire gli occhi a tanta povera gente affetta da “pecorismo nazareno”.
    Ho paura che anche tu sia affetto da questa patologia.

    • 29 maggio 2012 alle 15:59

      Prima di raccontarle devo essere anch’io ILLUMINATO per poter uscire,come tu dici,dal “pecorismo nazareno”.E’ davvero curioso che sia tu che Marco difendiate un vescovo, senza sapere come stanno le cose, e attaccate il romano pontefice che dall’alto vede meglio di chi razzola pensando di essere ILLUMINATO da chi sa Chi o da che cosa. Meglio un pecorismo nazaremo che una pretesa e labile ILLUMINAZIONE di pochi Watt!!!

      • Rosa
        29 maggio 2012 alle 16:33

        Cosa ti fa pensare che il pontefice, dall’alto (dall’alto di che?) veda meglio di chi razzola (ma ci sei o ci fai?) pensando di essere ILLUMINATO….
        Ma smettila, Maiko! Fai ridere i polli. Prima scrivi di “amare verità” poi, non ti senti abbastanza ILLUMINATO da rivelarle…. sei tutta una contraddizione. Se hai le palle, raccontala tu tutta la storia. Io conosco personalmente Miccichè. Pur essendo buddista, ho stima di lui e della sua rettitudine. L’ultima volta che l’ho incontrato a Trapani, in palazzo vescovile, abbiamo avuto una lunga conversazione sulla caduta dei valori dovuta al desiderio di denaro. Addebitava il disgregamento della famiglia e della nostra società, alla spasmodica ricerca di agio e al consumismo imperante specialmente tra le classi più deboli. Era molto triste per questo. Quando era stato mandato alle isole Eolie, aveva finalmente ritrovato quello stile di vita semplice al quale tutti noi dovremmo tendere, a prescindere dallo stato sociale ed economico.
        Micciché è una persona perbene. Se non sei d’accordo, dovresti anche dire perché.

      • 30 maggio 2012 alle 12:02

        Cara Rosa,ti informo che anche il prete Treppiedi è stato sospeso “a divinis” dalla santa sede.Per un prete,dopo la scomunica,la sospensione “a divinis” è la massima punizione possibile che lo riduce,di fatto,allo stato laicale non potendo più esercitare il suo ministero sacerdotale.Ciò vuol dire che in base ai fatti e alla carte chi ha il potere di decidere,cioè la Santa Sede,ha riscontrato delle responsabilità oggettive di entrambi:il Treppiedi e il Vescovo. Ciò vuol dire ancora che non c’è stata nessuna congiura contro nessuno ma semplicemente attribuzione di responsabilità per fatti gravi e dolenti accaduti nella guida della diocesi trapanese. Che tu abbia un rapporto diretto con il vescovo non può che farmi piacere.Pertanto se lo dovessi riincontrare fatti dire dal lui in persona come sono andati i fatti e poi,se mi arriva nel frattempo la dovuta ILLUMINAZIONE,ti dico ciò che so io.
        Va bene così?Spero di si.Cordiali saluti.

      • Rosa
        30 maggio 2012 alle 21:10

        Oh, no! Tutte quelle cose che hai scritto riguardano te, non me. Tu sei un povero peccatore, io sono un Budda e non ambisco al perdono di Dio. In effetti, non so cosa sia il perdono e neanche il peccato, ma pratico la compassione del Budda, indirizzandola anche verso di te, che ti piaccia o no. Mi sembri, però, troppo fissato con il peccato. Non si vive bene così. Forse, pensi di non meritare di essere felice?
        Relativamente a quanto scrivi a Cosentino, sei in forte errore. Le persone non si “giudicano” dai valori che hanno. Se fosse vero quello che scrivi, tu non dovresti valer nulla ai miei occhi, perché i tuoi valori sono per me incondivisibili. Nonostante questo, partendo dal principio che nessuno può esprimere giudizi di valore, mi sforzo di provare rispetto nei tuoi confronti e spero solo che le tue preghiere servano per far diventare una persona migliore.

    • Rosa
      30 maggio 2012 alle 14:03

      @Maiko
      Noto con una certa inquietudine che da “egregia” sono diventata “cara”. A dir la verità, preferivo “egregia”…..
      A proposito, quel tuo commento malizioso relativo al fatto che trovi “curioso” (in questa parola serpeggia un non so ché….) che io e Marco Cosentino difendiamo il Vescovo, mi fa pensare che tu sia un gran peccatore! E si, egregio maiko, sei davvero tanto….ma tanto malizioso. Per quanto non condivida alcuni aspetti del suo stile di vita, apprezzo molto di più la libertà intellettuale di cosentino della tua chiusura mentale, del resto già manifestata abbondantemente nelle tue opinioni sulla omosessualità e gli omosessuali.
      Maiko, dietro al tuo falso moralismo, cosa si cela?

      p.s. treppiedi non è stato sospeso dal papa, ma dal Vescovo.

      • 30 maggio 2012 alle 18:57

        Egregia Rosa,la fede cristiana ci insegna che tutti siamo dei poveri peccatori,chi più chi meno….dunque anche tu lo sei:forse fai fatica a riconoscerlo e ciò non depone a tuo favore,perchè solo riconoscendosi peccatori si può chiedere la misericordia e il perdono di Dio. Non credo di essere stato malizioso nei miei interventi che ho postato sulla scorta di determinate notizie ricevute da persone che hanno le mani in pasta e che io reputo serie nel loro dire.Il giudizio sull’operato degli uomini spetta somanente a Dio,a noi la preghiera reciproca per sostenerci a vicenda sulle strade della vita spesso irte di difficoltà e di PECCATO. Dunque preferisco occuparmi in queste ore dei morti causati dal terremoto in Emilia che non di altro.Lascio alla coscienza dei soggetti in questione di mettere il loro operato nelle mani di Dio e qualora avessero sbagliato di chiedere perdono a lui e alla comunità credente che,a causa di tutto ciò,subisce non pochi scandali ed eventuali defezioni.Ciò mi lascia l’amaro in bocca come credente e come praticante.
        Sull’omosessualità avrei mostrato chiusura mentale?Pazienza,ognuno ha le proprie idee e come io rispetto le tue anche tu devi fare lo stesso per un principio di correttezza e di giustizia.
        @ per Marco
        pur non essendo di fede lombrosiana,ho il coraggio civile di mostrare a tutti il mio volto,cosa che tu non fai.Ricordati che le persone si “giudicano”per i loro valori e per il loro operato non per il volto che hanno.Ad ogni modo se ti dà fastidio il mio volto non mi guardare,valuta ciò che scrivo e ciò che dico e non il mio volto.
        Cordiali saluti.

  10. Sebastian
    29 maggio 2012 alle 16:02

    Ma non è che rimuovere Miccichè fa parte di un giochino orientato ad un rimpasto prossimo venturo degli episcopati siciliani? Mancava un posto secondo un nuovo assetto regionale dopo Romeo, qualcuno doveva saltare e… in virtù di un pretesto, ha pagato Trapani.

  11. 30 maggio 2012 alle 14:11

    Francesco Micciché,
    dalla Lettera di congedo ai fedeli della diocesi di Trapani

    (…) Come fulmine a ciel sereno in un momento in cui finalmente la verità era venuta a galla con la conferma del mio retto agire in Vaticano, mi viene comunicato che la Santa Sede ha proceduto alla mia rimozione dalla cura pastorale della Diocesi di Trapani. Nella lettera inviatami dal Nunzio Apostolico in Italia, però, non si fa menzione delle motivazioni che stanno alla base del provvedimento adottato.
    Pertanto, per quanto possa apparire incredibile, non mi è dato sapere i motivi che avrebbero reso necessario un atto così platealmente punitivo: motivi che secondo la legge canonica devono essere gravissimi ma che certamente sono falsi.
    (…) la Magistratura ha ravvisato l’assoluta insussistenza delle accuse. E la stessa Santa Sede ha dichiarato perfettamente corretto il mio agire contro don Antonino Treppiedi.
    Ma è chiaro che il complotto che si è mosso contro di me non aveva solo riferimenti locali ma ha trovato sponde, purtroppo, anche in più alti livelli della Chiesa dove il verdetto contro di me era stato scritto prima di qualsiasi effettiva verifica.
    Un complotto che ha coagulato forze interne ed esterne alla Chiesa.
    È chiaro che i miei superiori (della Santa Sede) non hanno saputo o voluto capire cosa stava succedendo in questa diocesi, lasciando il clero e soprattutto il popolo di Dio in balìa di calunnie meschine di cui l’opinione pubblica è stata abbondantemente nutrita.
    (…) il danno subito non solo dalla mia persona ma da tutta la Chiesa di Trapani venga ristabilito almeno civilmente e penalmente. Ma quello che mi preme soprattutto è respingere ogni tentazione di superbia e non chiedere nulla per me ma per voi, porzione di Vigna del Signore, che con tutti i miei limiti ho cercato di servire fedelmente negli ultimi 14 anni dando vita ad iniziative e realtà che mai si erano viste nella Chiesa Trapanese.
    Forse pago anche per questo?
    Pago per aver denunciato la cultura mafiosa presente anche al nostro interno invitando ad un serio esame di coscienza durante il Giubileo?
    Pago per aver denunciato la cappa della massoneria?
    Pago per non aver fatto accordi con nessun politico per avere contributi ed elargizioni?
    Pago per essermi esposto dove la Chiesa non si era mai esposta?
    Pago per aver dovuto imporre una condanna al presbitero che si è reso responsabile di situazioni censurabili?
    Con quanto mi sta accadendo sento il dovere di avvertire i fratelli vescovi: non osate agire contro chi è troppo legato ai potenti della terra perché altrimenti ne pagherete le conseguenze!
    Non ho accettato nessun altro compromesso né la richiesta fattami qualche giorno fa, all’improvviso, di mie dimissioni: quando si mette mano all’aratro non ci si tira indietro, fino alla fine, anche a costo di passare, agli occhi dei potenti e dei maligni, come un perdente. Sono fiero di essere un perdente agli occhi del mondo. Pregare sarà la pace per la mia anima.
    Pregherò perché il fumo di Satana, così come diceva Paolo VI, che sembra essersi impossessato di alcuni settori della Chiesa, non prevalga sul Corpo di Cristo.
    Carissimi figli e fratelli, nei momenti più difficili sappiamo che la Croce di Cristo ci sostiene e ci riporta all’essenziale. Come ha detto una volta Benedetto XVI: “A volte ci sentiamo sotto torchio come i grappoli d’uva che vengono pigiati completamente. Ma sappiamo che uniti a Cristo diventiamo vino maturo. Dio sa trasformare in amore anche le cose pesanti e opprimenti della nostra vita”.

    Fonte:
    http://reginapacis-reginapacis.blogspot.it/2012/05/la-potente-e-sorprendente-lettera-del.html

  12. 30 maggio 2012 alle 14:46

    Caro Marco,
    Insista, insista pure. Personalmente non trovo gli schiaffoni “insistenti” più efficaci degli schiaffoni semplici. Forse perché conosco i miei polli, prevedo che qualsiasi sberla umana o divina li lascerà più freschi… di un quarto di pollo.
    Ho inserito il post qui sopra, contenente un lungo brano del Vescovo Emerito di Trapani, pensando di farle cosa gradita. Ne emergono i tratti di una persona spirituale e in buona fede, che non alza la voce contro Benedetto XVI, ma, anzi, distingue chiaramente tra il Papa ed ambienti genericamente indicati come “i miei superiori” (è davvero impressionante sentirlo dire da un vescovo diocesano!). Micciché sembra voler escludere anche che le sue dimissioni forzate siano in qualche modo da collegare alle vicende del Treppiedi, il manager della diocesi denunciato da Micciché per truffa, se non per puro pretesto o vendetta. Adombra invece (interrogandosi, sia pure retoricamente) un concorso di interessi mafiosi e massonici. Tuttavia, come l’innocenza di Micciché non implicherebbe affatto, di necessità, la colpevolezza di Ratzinger (su questo non sono affatto d’accordo con Maiko) così anche il fatto che la catena gerachica vaticana sia una black box implica l’intrinseca fragilità del sistema. Infatti, visto che l’unico a metterci la firma (e la faccia) è proprio il Papa, così come è possibile esporre il papa per farsene scudo è anche possibile fingere di scagionarlo per esporlo.
    Conosco Micciché troppo superficialmente per potere esprimermi, al momento. Non ho elementi per dire se Micciché sia sincero o no: né gli argomenti dei suoi sostenitori né dei suoi detrattori sono stati finora di qualche aiuto al riguardo. Non sono lombrosiano come lei, sono tra quelli che preferiscono lasciare impunito un colpevole, piuttosto che condannare un innocente. Nello stesso tempo non vorrei neppure trovarmi nella cattiva compagnia di mafia e massoneria, magari nella veste inconsapevole di utile idiota. Perciò mi guardo bene di giudicare dalla faccia, perché rischierei di far prevalere i miei pregiudizi. Ma per fortuna non rientra tra i miei compiti, o le mie abitudini, quello di giudicare.
    Sospetto, però, di conoscere il successore nella sede vescovile di Trapani meglio di quanto non possa dire di Micciché. Se così avverrà, glielo farò sapere.

  13. 31 maggio 2012 alle 19:50

    Dichiarazione della Sacra Congregazione per la Dottrina della Fede sulla Massoneria
    26 novembre 1983, Joseph Card. Ratzinger, Prefetto
    http://www.doctrinafidei.va/documents/rc_con_cfaith_doc_19831126_declaration-masonic_it.html#top

  14. Rosa
    2 giugno 2012 alle 20:19

    Signor Cosentino, mi dispiace averle dato l’impressione di essere, come dice lei, acidella. La mia era semplicemente una battuta che reputavo divertente. La sua comparsa su terradinessuno ha, alle volte, portato un certo scompiglio, specialmente quando si sono trattati alcuni argomenti….”spinosi” e la parola “guastafeste” si riferiva alla sua capacita’ di scuotere e vivacizzare la conversazione. Una voce molto ‘fuori dal coro”, cosa che apprezzo sempre tantissimo, praticando io stessa quello che definirei “pensiero divergente”. Del resto, ho scritto a maiko che stimo la sua liberta’ intellettuale. Anche lei lo ha letto. Mi creda, non ho alcuna antipatia nei suoi confronti e riguardo alle sue capacita’ di intuito ero, e sono ancora convinta che lei abbia del vero talento. Mi creda, sono una persona per niente acida, molto dolce, appassionata e con un notevole senso dell’umorimo. Se vedesse una mia foto, si convincerebbe immediatamente.

  15. Sebastian
    5 giugno 2012 alle 17:04

    Giampiero Tre Re :

    Era successo qualche altra volta anche ad altri. Non drammatizzerei.

    Concordo. Basta che una parola contenga al suo interno un termine diciamo… un attimino trasgressivo, evocativo di qualche distretto anatomico funzionale molto gettonato in natura, che il sistema blocca l’intero commento. Che disgraziato!

  16. Rosa
    5 giugno 2012 alle 17:07

    E’ proprio così. Una volta è successo anche a me. Signor Cosentino, non si senta perseguitato anche quì! Questa è una zona franca.

  17. 12 giugno 2012 alle 18:25

    La matassa si fa sempre più ingarbugliata:adesso spuntano anche dei conti correnti presso lo IOR,la banca del Vaticano.La procura di Roma ha chiesto a quella di Trapani il fascicolo “Treppiedi-Miccichè” e ha presentato una rogatoria presso lo IOR per vederci chiaro sulla provenienza di una somma di circa 10 milioni di euro.Soldi che dovrebbero essere il frutto di vendite di proprietà della diocesi di Trapani.Chi ha venduto queste proprietà?E perchè?A chi sono intestati i conti correnti dello IOR?

    • 12 giugno 2012 alle 19:08

      Il sospetto che la coincidenza temporale del siluramento di Micciché e di Gotti Tedeschi non fosse casuale era già sorto in qualcuno. Fonti?

      • 13 giugno 2012 alle 10:52

        Rai 3 regione delle 14,ha trasmesso due o tre servizi sull’argomento.

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