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Archive for the ‘Bioetica’ Category

In ricordo del cardinale Carlo Maria Martini.

5 settembre 2012 2 commenti

LE ULTIME ORE DEL CARDINALE MARTINI

Epistemologia ecosostenibile. Riflessioni in margine allo tsunami atomico

16 aprile 2011 7 commenti

La centrale di Fukushima prima del disastro

Una delle radici dell’attuale crisi ecologica globale va cercata nel mutamento dei rapporti tra tecnica e natura determinatosi alla nascita del pensiero scientifico moderno. Fino ad allora la tecnica non aveva avuto alcun rapporto privilegiato con la scienza, ma piuttosto con la natura, di cui è vista essenzialmente quale imitatio. La concezione galileiana della scienza come discorso oggettivamente controllabile, porta con sé una costellazione di nuove esigenze epistemologiche. Leggi tutto…

Contraccezione: è ancora valida l’Humanae Vitae?

3 dicembre 2010 11 commenti

Scritta quarantatré anni fa, l’Humanae Vitae di Paolo VI, forse l’enciclica più celebre e contestata di tutti i tempi, è ancora valida? Di più: è mai stata valida? E’ questa, infatti, l’implicazione teologica di base contemplata, al di là della casistica di scuola, in quel vero e proprio atto di magistero in forma dialogica che è il recente libro-intervista di Benedetto XVI, “Luce del Mondo”.
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Il divieto di macellazione rituale e la libertà religiosa delle minoranze

17 giugno 2010 Lascia un commento


Per macellazione rituale si intende quel particolare tipo di macellazione secondo i riti islamico ed ebraico, che richiedono, tra l’altro, l’uccisione dell’animale tramite iugulazione senza preventivo stordimento. Una volta storditi gli animali vengono appesi per gli arti posteriori (se già non lo erano, come nel caso dei volatili) oppure distesi lateralmente su un piano, quindi, con un coltello pulito, vengono recisi i grandi vasi sanguigni del collo (l’arteria carotide o la vena giugulare) o del petto (tronco carotidale e vena cava anteriore) per permettere il completo dissanguamento della carcassa. Leggi tutto…

Genesi dei diritti umani

17 giugno 2010 Lascia un commento


INTRODUZIONE
Nello spazio di pochi anni, la tematica dei diritti umani ha invaso e permeato più d’una disciplina giuridica, ed è divenuta oggetto di indagine di diverse branche del sapere scientifico. Sempre più frequentemente, autonomi corsi di insegnamento sono dedicati all’argomento. Ciò è dovuto al fatto che i diritti dell’uomo sono venuti assumendo un ruolo crescente nella legislazione, nelle relazioni internazionali e nella coscienza comune. Leggi tutto…

Le origini del totalitarismo

21 Maggio 2010 4 commenti

MICHELE VILARDO (a cura di).

A cinquant’anni dall’inizio della seconda guerra mondiale e dalla firma del patto tra Hitler e Stalin per la spartizione della Polonia, la ristampa di un classico studio di Hannah Arendt sulle origini del totalitarismo appare particolarmente utile. Da un lato la ripresa del dibattito storiografico sul nazismo nella Germania occidentale e ciò che ne è scaturito e, dall’altro, la volontà e la possibilitàdi molti intellettuali sovietici di effettuare un’analisi non falsificata della storia sovietica facendo luce sul totalitarismo staliniano, rendono quanto mai attuale l’opera della scrittrice ebrea. Leggi tutto…

Bioetica senza dogmi

23 febbraio 2010 6 commenti


DI MICHELE VILARDO (a cura di)
La vita è l’eterno diamante che gira su se stesso, sfolgorando in seno / all’infinito da tutte le parti. I beni della vita morale / sono le faccette del diamante. /Ad ogni faccetta corrisponde, dal lato opposto, / un’altra faccetta che non possiamo / vedere nel tempo stesso in cui vediamo la prima.
GUGLIELMO FERRERO,
Tra i due mondi

Credo sia ormai tempo di evadere dalle strettoie della classica dicotomia tra «sacralità» e «qualità» della vita per avviare una riflessione sull’idea di «buona vita», di antica ascendenza aristotelica Leggi tutto…

I miti del nostro tempo

13 febbraio 2010 1 commento

un libro di Umberto Galimberti

A cura di Michele Vilardo.

“CHI NON HA IL CORAGGIO DI APRIRSI ALLA CRISI,RINUNCIANDO ALLE IDEE-MITO CHE FINORA HANNO DIRETTO LA SUA VITA, SI ESPONE A QUELLA INQUIETUDINE PROPRIA DI CHI PIÙ NON CAPISCE, PIÙ NON SI ORIENTA.”
Giovinezza e intelligenza, felicità e amore materno. E poi moda e tecnica, sicurezza e potere, e ancora mercato, crescita economica, nuove tecnologie… Sono i miti del nostro tempo, le idee che più di altre ci pervadono e ci plasmano come individui e come società. Leggi tutto…

La salute, impresa collettiva

9 dicembre 2009 100 commenti

A proposito di un volume di Rossella Semplici (*)

Nella sua ultima fatica Rossella Semplici prende per mano il lettore per condurlo a considerare la salute attraverso un punto di vista, quello dei suoi aspetti culturali, per molti versi insolito, a cominciare da quello che dà il titolo al libro: La cura della salute (ed. Paoline, Milano 2008). Noi occidentali siamo infatti da lungo tempo abituati a considerare restrittivamente la cura, in un certo senso come qualcosa di antitetico alla salute, cui ricorrere quando la salute non c’è più. In realtà questa concezione ristretta della cura è assai delimitata nello spazio e nel tempo, ed è per di più relativamente recente. La cura è sempre stata “cura della salute” perché è stata avvertita sempre e ovunque come un’impresa cui attendere collettivamente. Leggi tutto…

Col cerino in mano. L’autodistruzione umana e i paradossi dell’ambientalismo

26 luglio 2009 3 commenti

pianeta in fiammeGli incendi estivi di boschi e macchie sono un problema ecologico? Per quanto ciò possa apparire paradossale, solitamente non vengono percepiti come tali nella considerazione della pubblica opinione, ma neppure nei media. Quando non provocano danni diretti alle persone o alla proprietà, tutt’al più se ne sottolineano le problematiche ambientalistiche, per esempio la distruzione di particolari beni naturalistici o la massiccia emissione di c02 che essi provocano. Ma ambientalismo ed ecologia non sono la stessa cosa e, ammesso che si tratti di scienze, non rappresentano due diverse denominazioni della medesima disciplina. Leggi tutto…

Taglio basso. Eluana e gli altri

25 novembre 2008 181 commenti
terri schiavo

Finalmente libera dalle costrizioni terrene

Mi è recentemente capitato di leggere, sul giornale cittadino, un “taglio basso”, a firma di Bruno Vespa, dedicato al caso di Eluana Englaro, la donna da sedici anni in stato vegetativo permanente, sul quale di recente la Corte di Cassazione ha emesso una sentenza storica, in Italia. I giudici di terzo grado, infatti, hanno dato torto a chi aveva impugnato una precedente sentenza, emessa in sede d’Appello, che dichiarava legittima la richiesta di Beppino Englaro di sospendere l’alimentazione forzata alla figlia Eluana. L’Englaro sarebbe riuscito a dimostrare, infatti, l’esistenza di una “volontà” della figlia, da lei espressa oralmente e da lui stesso raccolta, insieme ad altri testimoni, dalla quale risulta che Eluana non avrebbe dato il proprio consenso alla prosecuzione di tali trattamenti.
Ciò che più colpisce nell’articolo di Vespa è l’approccio di basso profilo dato alla problematica, Leggi tutto…

Un cambio nella posizione del Magistero sui trapianti?/2

16 settembre 2008 59 commenti

(leggi prima parte)

In occasione del quarantesimo anniversario della Harvard School Committee, che cambiò la definizione medica di morte, da allora non più basata sull’arresto cardiocircolatorio ma sull’”encefalogramma piatto, il 3 settembre scorso è uscito sull’Osservatore Romano un articolo della storiografa Lucetta Scaraffia (A quarant’anni dal rapporto di Harvard. I segni della morte, L’Osservatore Romano – 3 settembre 2008).
L’articolo è stato immediatamente ripreso dalle agenzie d’informazione perché sembrava annunciare un cambio della posizione della Chiesa cattolica in tema di trapianti.

(seconda parte)
Riassumendo, Scaraffia, ritiene che “morte dell’essere umano”, in senso propriamente e strettamente medico e fattuale, può essere solo la morte dell’organismo nella sua interezza, piuttosto che vedere nella fine dell’integrità dell’organismo un indizio emergente sul piano fattuale della morte dell’essere umano sul piano metafisico della persona; che è, ed è sempre stata, la posizione ufficiale del magistero. Leggi tutto…

Un cambio nella posizione del Magistero sui trapianti?/1

9 settembre 2008 3 commenti
Lucetta Scaraffia

Lucetta Scaraffia

In occasione del quarantesimo anniversario della Harvard School Committee, che cambiò la definizione medica di morte, da allora non più basata sull’arresto cardiocircolatorio ma sull'”encefalogramma piatto, il 3 settembre scorso è uscito sull’Osservatore Romano un articolo della storiografa Lucetta Scaraffia (A quarant’anni dal rapporto di Harvard. I segni della morte, L’Osservatore Romano – 3 settembre 2008).
L’articolo è stato immediatamente ripreso dalle agenzie d’informazione perché sembrava annunciare un cambio della posizione della Chiesa cattolica in tema di trapianti; Leggi tutto…

Embrione umano/2: il caso serio dell’antropologia

30 gennaio 2008 6 commenti

J. Bosch, Salita al calvario, particolare, Vienna, Kunsthistorische Museum

J. Bosch, Salita al calvario, particolare, Vienna, Kunsthistorische Museum

Riguardo all’inizio della vita personale si pone lo spinoso problema dello statuto ontologico dell’embrione umano: cos’è l’embrione umano? A partire da quando possiamo considerare l’embrione titolare di una dignità personale e avente diritto alla tutela e al rispetto della sua vita fisica? Leggi tutto…

Embrione umano: il dialogo possibile

13 gennaio 2008 43 commenti

Disegno di Leonardo da VinciDisegno di Leonardo da Vinci

Il dialogo tra laici e cattolici italiani sui temi cosiddetti eticamente sensibili ha ultimamente ripreso vigore. Se, dopo la polemica sul caso Welby, la vicenda dei DiCo, le prese di posizione di Benedetto XVI, intellettuali laici come Gian Enrico Rusconi, Gustavo Zagrebelsky ed Eugenio Scalfari ritenevano ormai alla fine la stagione del dialogo, dopo il successo della moratoria sulla pena di morte le cose sembrano cambiate. In particolare da quando il direttore del quotidiano “Il Foglio”, Giuliano Ferrara, ha inaugurato una campagna per giungere ad una moratoria dell’interruzione della gravidanza. Obiettivo: dichiarare inesistente il diritto di aborto, contrastare certe prassi abortive eugenetiche che si vanno affermando in Paesi asiatici ed africani, giungere ad una definizione internazionale sull’intangibilità della vita umana dal concepimento al suo esito naturale. Leggi tutto…

Pace e guerra come problema ecologico

crossroads-bikini-1946.gifOperazione Crossroads, test atomici, Atollo Bikini, luglio 1946

Operazione Crossroads, test atomici, Atollo Bikini, luglio 1946, cartolina postale

In questi giorni si sono infelicemente compiuti quattro anni dall’inizio della guerra in Iraq, una guerra il cui imprimatur di moralità era dato, come si ricorderà, contro il diritto internazionale, dalla congiunzione di un cambio di strategia globale (dottrina della guerra preventiva) con la volontà di esportare il modello democratico e con l’identificazione degli interessi economici di certi gruppi più o meno vasti con quelli dell’intera umanità. Leggi tutto…

Ecologia e psicologia. Profezie che si autoavverano: la sindrome di Cassandra

La profezia di Cassandra

La profezia di Cassandra

Il dibattito filosofico intorno ai temi dell’ecologia ha da tempo assodato che esistono cause culturali della crisi dell’ecosistema. La novità assoluta, rispetto ad altre crisi ecologiche del passato, non consiste semplicemente nelle dimensioni, pure mai raggiunte prima d’ora, di quella attuale. Ciò che appare nuovo, è principalmente quella che si potrebbe chiamare l'”intensità qualitativa” del problema attuale, il suo carattere globale. Leggi tutto…

Cosa c’è di universale nel caso Welby

10 gennaio 2007 2 commenti

Giampiero carissimo,

Sono stata toccata profondamente dalla storia del signor Welby perchè questo è il percorso di tutte le persone affette da patologie neuromuscolari. Conosco persone che sono morte per questa malattia e altre che hanno il respiratore. Ora che sto abbastanza bene ti posso dire che vivere attaccata ad una macchina, senza poter uscire, stare seduta, girarmi su un lato, perfino non poter parlare… questa non è vita. Leggi tutto…

Caso Welby, un kairòs per pensare

12 dicembre 2006 3 commenti

Lisippo, allegoria dell'opportunità (kairòs)

Il caso Welby continua ad offrire occasione di riflessioni alla società civile ed alla pubblica opinione, ma meglio sarebbe dire alla “collettività morale” cui apparteniamo. La prima riflessione riguarda l’ambiguità dei termini che ha spesso alimentato la confusione ed ha oggettivamente danneggiato Welby e continua a danneggiare molti malati in fase terminale. Leggi tutto…

Se c’è una terza via tra accanimento terapeutico ed eutanasia

31 ottobre 2006 1 commento

Il dibattito che di recente si è riacceso in Italia sui problemi bioetici connessi all’eutanasia mette in risalto alcune importanti questioni inerenti l’ambiguità del ruolo culturale giocato oggi dalla tecnologia. Basti pensare al fatto che le dimensioni assunte dalla medicalizzazione nei Paesi occidentali è tra le cause principali del prolungamento della vita e dell’innalzamento della sua qualità ma, nel contempo, anche della crescita del tasso di cronicizzazione delle malattie e dell’esplosione dei problemi sanitari e morali connessi alla cura dei pazienti terminali. Leggi tutto…

Categorie:Bioetica
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