Padre Pino Puglisi, trovate intatte le spoglie

Puglisi Cattedrale quindici aprileSuona il carillon della Cattedrale. È sicuramente per lui. Mi trovo qui vicino. Vado a vedere. Dopo diciannove anni e quattro mesi esatti, il feretro di 3P torna nella Cattedrale di Palermo. Chi ha assistito alla riesumazione del corpo di Padre Pino Puglisi in occasione delle prossime cerimonie di beatificazione del martire palermitano ne ha potuto constatare le condizioni di incorruzione.

Dopo la riesumazione il feretro di Padre Puglisi è stato posto nella Cappella delle Reliquie, celato agli sguardi da un grande drappo rosso.

Attraverso un piccolo spiraglio ho potuto “rubare” questa foto.

  1. 13 maggio 2013 alle 10:32

    BEATIFICAZIONE DI PADRE PUGLISI:
    LA CELEBRAZIONE SPOSTATA AL FORO ITALICO

    A seguito di numerose richieste di partecipazione alla Celebrazione Eucaristica per la Beatificazione di Don Giuseppe Puglisi,
    è stato deciso lo spostamento dell’Evento dallo Stadio Comunale
    al Foro Italico di Palermo, in via Umberto I,
    sabato 25 maggio alle ore 10:30.

    Sono oltre 60.000 le prenotazioni già pervenute all’Ufficio pastorale per partecipare al rito di Beatificazione di padre Pino Puglisi, a fronte dei 36.600 posti disponibili allo Stadio Comunale dove era prevista la celebrazione il prossimo 25 maggio ed allora la Curia ha deciso di spostare la location al Foro italico, dove nel 2010 venne accolto il Santo Padre Benedetto XVI.

    “La celebrazione si svolgerà al Foro Italico perché le adesioni, sono arrivate a 62.000 –
    ha affermato il Vescovo Ausiliare mons. Carmelo Cuttitta – e nei prossimi giorni sicuramente cresceranno ancora. Lo stadio ha la metà dei posti a sedere, quindi per permettere a tutti di partecipare e non attraverso i maxi schermi, abbiamo deciso di spostare la celebrazione in un luogo più ampio”.
    Al Foro italico potranno accedere tutti senza bisogno di pass, mentre i posti a sedere saranno riservati agli oltre 500 presbiteri e diaconi, i disabili e le autorità e tra queste il presidente del Senato, Pietro Grasso e il vicepresidente del Consiglio dei ministri Angelino Alfano che hanno già dato la loro adesione.
    “Da quando il Santo Padre ha riconosciuto padre Puglisi come martire della fede, si sono intensificati i momenti di preghiera e di riflessione” – aggiunge il cardinale Paolo Romeo – desidero ringraziare il sindaco Leoluca Orlando che ha prontamente concesso di organizzare questo evento al Foro italico e anche il presidente del Palermo Maurizio Zamparini che aveva dimostrato grande disponibilità per lo stadio”.
    La celebrazione avrà inizio alle 10.30 e sarà introdotta da due inni, quello nazionale e dello Stato pontificio che saranno eseguiti dalla banda dei carabinieri.
    La Messa verrà presieduta dal cardinale Paolo Romeo, mentre il rito di Beatificazione dal cardinale Salvatore De Giorgi, delegato dal Santo Padre.
    Subito dopo la proclamazione verrà scoperta la gigantografia di padre Puglisi e verrà introdotto un reliquiario opera di orafi palermitani che riprende le guglie della Cattedrale di Palermo e il campanile, contenente un pezzo di costola prelevato al momento dell’estumulazione della salma.
    “Ci tengo a precisare – ha continuato mons. Cuttitta – che il resto del corpo non è stato toccato. Abbiamo soltanto prelevato questo pezzo di costola ed alcuni tessuti contenuti nella cassa. La reliquia rimarrà comunque esposta alla venerazione dei fedeli ”.
    Il crocifisso che campeggerà accanto all’altare sarà quello della chiesa dell’Olivella, ‘U Signuruzzu’, lo stesso che fu utilizzato nel 1982 quando Papa Wojtila celebrò la messa all’ippodromo nel 1995.
    La celebrazione Eucaristica sarà animata da due cori: uno polifonico, composto da 250 coristi diretto dal maestro Mauro Visconti e uno di supporto all’assemblea di oltre 600 elementi.

    Oltre alla celebrazione del 25 maggio ci saranno altri due avvenimenti di grande importanza:
    la Veglia di preghiera il venerdì 24 maggio alle ore 21,00 a Brancaccio nel terreno confiscato alla mafia in cui verrà edificato il nuovo complesso parrocchiale dedicato al beato Puglisi e la Messa di ringraziamento domenica 26 maggio alle ore 18,00 in Cattedrale.
    Durante la veglia verrà dedicato un inno al parroco ucciso dalla mafia, composto da don Giuseppe Bruno e dal fratello Daniele.

  2. Sebastian
    25 maggio 2013 alle 16:40

    Ma no che c’erano 100.000 persone… Non li ho contati uno x 1, mi non pare proprio… Ho l’impressione che la Palermo che attese ed accolse Benedetto XVI in visita nella nostra città, oggi non c’è stata.

  3. Mercedario
    25 maggio 2013 alle 23:37

    anch’io ho avuto la stessa sensazione: il foro italico non era affollato come ci si aspettava…altro che 62.000…

    • Sebastian
      26 maggio 2013 alle 6:38

      Si… c’erano gli stretti stretti e molti provenienti dalle province. Ma la Palermo dei quartieri, la Palermo popolare che si muove per il Festino e che si mosse per il Papa è stata… latitante. Parere personale, naturalmente. Ieri sul tardo pomeriggio passando per il Foro Italico ho notato lungo tutto il marciapiede del pratone verde, moltissimi libretti pubblicati come ausilio alla celebrazione dell’evento, distribuiti gratuitamente ai partecipanti per l’occasione, ancora imballati, abbandonati per terra. Non erano pochi. Segno che il numero dei partecipanti non ha rispettato le aspettative degli organizzatori. Del resto, le immagini televisive non mostravano mai le immagini per intero dell’area attorno al palco della celebrazione, ma sempre frontalmente dove la gente era concentrata. Con il Papa non fu di certo così. Altro indicatore è stato la possibilità di trovar parcheggio nei pressi dell’Hotel S. Paolo. Cosa che durante i raduni dei centomila è impossibile da concretizzare. Naturalmente c’è una risposta a questa “leggerezza” dei nostri concittadini, per nulla difficile da trovare per chi conosce bene dal di dentro la nostra città in momenti estremi come quello di ieri.

    • 28 maggio 2013 alle 12:48

      Infatti non c’erano neppure 40000 persone. Ma per compiacere chi, allora, le autorità e i media hanno diffuso la bufala che i presenti erano 100000? Un amico prete mi ha chiamato ieri per dirmi la sua amarezza per questo. Un altro, laico, notando che non ci sono state testimonianze di laici sul palco, mi ha detto: “I veri amici eravamo tutti lì, sul prato”. Forse i palermitani hanno conservato il sensus fidei, quell’istinto della fede che coglie al volo l’autenticità di persone, parole ed azioni. Non è piaciuto il presenzialismo, il voler forzosamente ricondurre 3P dentro uno schema clericale, la volontà di erigere mausolei.
      Il giorno dei funerali di Puglisi c’era tutta un’altra tensione. Lì il sensus fidei ci disse che eravamo di fronte a un martire. Senza bisogno di sentenze canoniche.

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