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Imminente la beatificazione di Padre Puglisi

Il processo di beatificazione di Padre Pino Puglisi, il prete diocesano palermitano assassinato dalla mafia di Brancaccio, ha avuto un felice esito e si concluderà con la canonizzazione il prossimo settembre, in occasione del diciannovesimo anniversario del martirio. Ne sarà data notizia ufficiale a fine mese, stando almeno alle voci che, negli ambienti ecclesiali cittadini, si fanno sempre più insistenti.

La proclamazione delle virtù eroiche di 3P, com’era affettuosamente chiamato dai suoi amici ed allievi, era attesa da tempo, come già in occasione della visita pastorale di Benedetto XVI a Palermo. In quella circostanza, tuttavia, il Papa non pronunciò che qualche accenno a Puglisi.
Proprio la qualità di “martirio” da attribuire alla morte di Puglisi sembra abbia costituito il principale ostacolo nel cammino della sua beatificazione. Il martirio, teologicamente definito come “uccisione in odio alla fede”, sarebbe, nel caso di Puglisi, qualcosa di inedito ed in un certo senso anomalo, poiché sia i mandanti che gli esecutori, tra quanti operarono quel delitto, erano battezzati, dunque, formalmente, dei fedeli. Il riconoscimento della santità della vita e dell’opera di Puglisi obbligherà tutte le comunità e le componenti ecclesiali a più chiare prese di posizione e ad una profonda revisione del loro atteggiamento complessivo circa gli aspetti religiosi del fenomeno mafioso come struttura di peccato. Una grossa resistenza ad abbracciare il modello e i metodi pastorali di Puglisi, che nonostante tutto continuano ad apparire modesti all’attuale dirigenza ecclesiale della diocesi di stampo pappalardiano, la si può leggere in quel caratteristico riduzionismo dell’immagine, piuttosto lontana dalla realtà, stereotipata e piatta,  resa finora del parroco di Brancaccio, non solo dall’agiografia ufficiale, ma dagli stessi curatori della sua causa di beatificazione.

Ma, soprattutto, il riconoscimento dell’esistenza di “martiri a causa della giustizia ed indirettamente della fede” (come ebbe a dire Giovanni Paolo II senza fare distinzione tra laici  e cattolici tra le vittime della lotta alla mafia) obbligherebbe la Chiesa ad una profonda riformulazione del concetto teologico di martirio per includervi, accanto a figure come Don Diana, Livatino e Borsellino che facevano esplicitamente della propria ispirazione cristiana una delle motivazioni principali del loro impegno per la legalità, anche tutti coloro che, pur senza tematizzarlo in chiave religiosa, hanno offerto un tributo altissimo di amore al prossimo, sacrificando la propria vita per il bene della comunità civile ed ecclesiale.
Accettare l’idea dell’esistenza, sia pure “asintattica”, di un eroismo della santità anche al di fuori degli steccati “ufficiali” della comunità ecclesiale è l’impresa, e un po’ lo spartiacque, di un cambiamento di mentalità cui si trova di fronte oggi la chiesa, non solo in Sicilia.

  1. Ninocottone
    25 giugno 2012 alle 13:09

    Non si tratta di Canonizzazione ma di Beatificazione.

    • 25 giugno 2012 alle 15:27

      Benvenuto in Terra di Nessuno, caro Nino. Le sono grato per la precisazione.

  2. 26 giugno 2012 alle 7:17

    Per la beatificazione ci vorrà tempo. Il riconoscimento dell’eroicità delle virtù è il primo passo, assolutamente importante, ma il primo.

    • 26 giugno 2012 alle 15:04

      Grazie, caro Santo, di questo suo contributo. Una richiesta di chiarimento: le consta che, sebbene non la “beatificazione” bensì il semplice riconoscimento dell'”eroicità delle virtù” di Puglisi, avverrà ufficialmente tra breve?

  3. Sebastian
    26 giugno 2012 alle 18:05

    Domanda: ma la funzione religiosa di beatificazione si svolgerà a Palermo o all’estero (Vaticano) ?

    • 27 giugno 2012 alle 20:51

      In San Pietro, credo, ma può anche darsi in diocesi. Vorrei però chiedere a don Santo Colosi (dato che il processo di beatificazione dei martiri è più breve delle altre cause dei santi, trattandosi solo di accertare la sussistenza del martirio) se nel caso di Puglisi l’eroicità delle virtù non sia evidente nel martirio stesso…

    • 28 giugno 2012 alle 11:50

      Tieni pronta la tua Canon.

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