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Prete e gay. L’identità difficile

Come spiegarsi lo stridente contrasto tra la strenua opposizione della chiesa all’omosessualità, sul piano dottrinale, e la tolleranza da sempre manifestata nei riguardi dell’omosessualità diffusa e praticata tra il clero? E’ opportuno lasciare che persone omosessuali si avviino al sacerdozio?

Solitamente accade, in questo blog, che scriva qualcosa cui seguono i commenti di alcuni lettori che guardano con interesse ai temi prediletti in Terra di Nessuno. Stavolta avviene il contrario. In più parti, sotto vari articoli e saggi che compaiono nel blog, diversi hanno scritto su Chiesa, clero, fede e omosessualità e mi pare opportuno cogliere queste sollecitazioni.
Questo spazio viene appositamente aperto con l’intenzione di fare cosa gradita a quanti vogliono continuare a intervenire sul tema ma non hanno trovato finora trovato in Terra di Nessuno un angolino ad esso specificamente dedicato. Poiché io stesso sono intervenuto qua e là con qualche mio parere e naturalmente interverrò qui con dei commenti, se lo riterrò opportuno, mi riservo di pubblicare in seguito una mia più articolata opinione.

Qui di seguito indico altri punti sparsi in Terra di Nessuno in cui il tema è stato già toccato.

L’orco che c’è nella Chiesa degli angeli

Sull’elezione del nuovo vescovo ausiliare di Palermo

Il Pastore smarrito

Odifreddi: perché non possiamo che essere cretini?

Delle nuove cinque piaghe della Santa Chiesa (palermitana)

Delle nuove cinque piaghe della Santa Chiesa (palermitana)

Pedofilia, psicanalisi e psicologia della cura

L’arcivescovo, il gioco del golf e le lavandaie del Vaticano

Due o tre cose che vorrei dire all’Arcivescovo di Monreale

Benvenuti in Terra di Nessuno

  1. 24 giugno 2010 alle 19:38

    adde GP
    Ehh!!!
    Mi ricordo male o già si era aperto un flame in passato su Gv 3,16 e sulla …. “posizione della virgola” nell’oracolo C.I.C.G.S.S..?

    @31
    La risposta di GP sui TdG, mi pare perfetta. Anzi esaustiva.

    @ 31 about why
    Perchè non credo in un Dio puparo.
    Perchè gli è che non essendo manicheo faccio assai fatica a distinguere il bene dal male. E faticare stanca.
    Perchè siamo stati chiamati a vivere pericolosamente; potendo sbagliare. Cioè non sapendo quello che è giusto o sbagliato davanti a Dio.
    Perchè siamo più forturtunati di Giobbe, non dovendo sperare nel go’el (Giampiero mi perdonerà la licenza e la contraddizione esegetica), ma avendolo avuto, conosciuto e avendo la sua parola che saremo redenti. Tutti.
    Perchè San Paolo – per mia fortuna e per tua sfortuna – ha abolito la Legge, cosicchè non sai mai prima ciò che è bene e ciò che è male. 😛 ci sta ci sta.

    Perchè sopra di tutto abbiamo la libertà della coscienza. Che è un esercizio troppo difficile, altro che facile.
    Perchè gli uomini/donne confondono il moralismo con la morale; non tutti si è Kant, nè si è chiamati ad esserlo. Basta astnersi.
    Perchè la verità non contiene precetti negativi; solo positivi.
    Perchè non ho tabù.
    Perchè sono allergico ai fanatici (v. Socci, puta caso), al brunovespismo (v. Tornielli, puta caso), a quelli che fanno i soldi con le madonne.
    Perchè non ho mai sentito parlare di Madonne che ridono o che mandano messaggi di speranza invece che di sciagure.
    Perchè esiste un solo Dio, ma tanti modio per dirlo.
    Perchè l’adultera non è stata condannata.
    Perchè la tisanina mia (e la toccatina di Seb) erano solo umorismo.
    Perchè ho magiato mucca (pazza) da troppo poco tempo, ancora, per averne gli effetti.
    Perchè non vedo minacce alle fondamenta.
    Perchè non ho pusra dei cattivi, ma tanta dei cretini.
    Perchè non sono Odifreddi, non sono d’accordo con lui e penso che sia solo un pallone gonfiato.
    Perchè ci sono e ci faccio, anche se non no cosa.
    Perché scopare fa bene. Masturbarsi meno; ma male non fa. Fa male non farlo in adolescenza: pensa quanti brufoli.
    Perchè sono d’accordo con Mike, ma quando dice «Cristo morto e risorto è la nostra salvezza:prendere o lasciare» che non c’azzecca (direbbe uno poco forbito) niente con quello che precede e quello che segue questa frase e nonostante tutto rimane vera; autosufficiente.
    Perchè non ti ho detto di essere millenarista nè antico nè recente ne altra sottospecie; ma evidentemente tri sei accorto da solo di averne adoperato le strutture.
    Perchè distinguo politica e fede.
    Perchè non mangio i bambini e mi astengo dal magiare i preti. Solo per strategia. Sai se mangiassi preti e bambini non potrebbero esserci equivoci. Se mangiassi i solo preti potrei essere preso per fascista; di quelli che prima se li mangiano e poi ci fanno gli accordi.
    Perché Cristo non era di destra! La Rückschluss è cercata. Non mi dite che ho detto com’era che non l’ho detto. Mi solo limitato a escludere un’appartenenza (probabilmente inconsapevole e) data per implicito.
    Perchè io non so cosa sia la droga.
    Perchè io non so cosa sia il comunismo.
    Perchè io non so cosa sia il gioco d’azzardo,
    Perchè io non so cosa sia la corruzione di famiglie che si sfasciano,da quando al Berlusca viene data la comunione e Bertone appare con Schifani.
    Perchè io non so cosa siano i tradimenti quando Ruini è attore dell’agone politico.
    Perchè io non so cosa sia l’erotismo sfrenato ed insano, non ficcando il naso nel talamo degli altri e non consentendo che altri lo ficchino nel mio. Cosicchè esso mi appare solo come la “saimi” vista da lontano dalla gatta: sempre agra.
    Perchè io non so cosa sia la mala politica, quando il clero è compartecipe (cioè sempre) di essa.
    Perchè … basta così che ho da leggere qualcosa?

    @GP
    Lo so che non giochi a poker. Con le carte! (Battuta)
    Che sono io? Neache io lo so che sono; non saprei dire se sono cognitivista.
    O meglio, non credo di essere comportamentista.
    Ma cognitivista post-razionalista no? Neanche un pochino, me ne fai? Dico vero, non retorico quando chiedo; nel senso che ho sempre supposto che quel poco che di Bruner ho studiato (di seconda mano e ancor meno di prima mano) in me avesse lasciato il segno; segno visibile.

    • 25 giugno 2010 alle 15:20

      Calogero caro una cosa giusta l’hai detta “non sapendo ciò che è giusto o sbagliato” credere che in qualcuno faccia differenza l’essere cattolici induisti islamici buddisti e via dicendo, che non sia assulutamente secondario o che possa essere più comodo affrontare i punti deboli delle altre chiese non cattoliche piuttosto che confrontarsi con le proprie davanti a Colui che è perfetto

  2. 24 giugno 2010 alle 21:29

    So di non sapere disse Socrate!Taluni hanno la presunzione di sapere di tutto e di più e fanno finta di non sapere ciò che è bene da ciò che è male,cosicchè tutto è,al contempo bene e male.
    La croce di Cristo è stoltezza per i sapienti di questo mondo e solo chi si fa discepolo del Maestro lo incontrerà nella semplicità di cuore e nella purezza dello spirito.
    Infine,sta scritto:”fate quello che vi dicono ma non fate quello che fanno…..”.

    • 25 giugno 2010 alle 10:52

      Ti stai incartando Maik07!
      Ti sei contraddetto almeno tre volte.
      Uno sa di non sapere, dunque non sa. Non non può sapere e al contempo e fare finta di non sapere, perchè saprebbe e non si contraddirebbe.
      E poi la sapienza di Socrate con la Sapienza non c’entra il resto di niente. Ma dicasi niente.
      Come c’entra assolutamente per la ragione opposta a quella che ne ricavi ”fate quello che vi dicono ma non fate quello che fanno”.
      Si tratta esattamente di quello che predichi tu: rapportarsi all’esistenza attraverso l’adesione a una lista di comportamenti lecici e una di comportamenti illeciti.
      Si chiama Kabalah, caro Maik. E non occorre che tu mi dica che non sei cabalista, millenarista, fariseo etc. etc..
      Perchè, caro Maik, conta quello che fai (sarebbe a dire in questio blog i concetti che scrivi) non quello che dici, sarebbe a dire in questo blog respingere o accettare delle etichettele-definizione).
      Ogni tanto faresti bene a confrontare le conseguenze delle tue proposizioni e cioè la loro compatibilità – diciamo teologica – con l’abolizione della raligione praticata da Gesù e con il “divieto” di fondarne altre: sostitutive dell’abolita.

      Non delegare ad altri il catalogo delle buone e delle cattive azioni non significa confondere per definzione bene e male e rendere tutto bene e male al contempo. Significa solo non essere ipocriti. Sempre nel senso della tua citazione.

      Se ancora non fosse chiaro il mio pensiero la dico così, usando l’esempio dell’omosessualità:
      Non esistono gli omosessuali. Esistono uomini e donne con tendenze sessuali omo, uomini e donne con tendenze sessuali etero, uomini e donne con tendenze sessuali omo ed etero, uomini e donne senza tendenze sessuali, uomini e donne isterici, uomini e donne sessuopsicologicamente turbati che nascondono a loro stessi la loro patologia con la castità, uomini e donne casti.
      La tendenza sessuale, quale che sia, non è materia che attenti direttamente all’evangelo.

  3. mariastella
    24 giugno 2010 alle 22:21

    Soratte

  4. Sebastian
    25 giugno 2010 alle 6:53

    Michele, scusa una curiosità. Ma se uno studente dei corsi di studio che segui ti confidasse di sentirsi gay o, quanto meno, ti confida che da un pò di tempo sente di sentirselo. Che si è accorto di essere attratto da persone dello stesso sesso, che sente un certo orientamento sentimentale magari verso un suo compagno di scuola ecc.. ecc….,
    e, ad un certo punto, ti chiede un consiglio. Ti chiede come debba comportarsi, visto che sente anche un certo imbarazzo visto che queste pulsioni le sente per la prima volta.

    Cosa consoglieresti? Come ti comporteresti?

    Grazie.

  5. 25 giugno 2010 alle 12:32

    Ho alcuni amici che sono omo…,seppur larvatamente;li ho sempre rispettati come persone e come figli di Dio!La dignità persona è fuori discussione.Non accettare l’omosessualità non significa non rispettare gli omo……Sono fermamente convinto che sia l’omo…come anche altre forme di devianza degli etero in materia,mostrano,sostanzialmente,una incapacità di fondo di saper amare l’altro/a incondizionatamente,ma relegando il tutto alla sola sfera dell’esercizio sessuale(pulsione erotica).In relazione a quanto mi chiedi,caro Sebi,ti dico che non mi è mai capitato.Qualora mi dovesse succedere ti confesso che mi troverei seriamente in difficoltà ma cercherei di fare del tutto per aiutarlo magari indirizzandolo verso persone esperte sull’argomento.
    @Kalos
    la sapienza si Socrate è sinonimo di umiltà.La sapienza dei “sapienti” di questo mondo è sinonimo di arroganza che li porta a considerare la croce di Cristo e ,dunque,il cristianesimo,una stoltezza,una follia.Ma Dio ha usato proprio la “follia” della croce per giudicare-salvare il mondo.Sta scritto nell’A.T.”le vostre vie non sono le mie vie…..”!
    La testimonianza di vita dei credenti è importante.Ma la non testimonianza o,peggio ancora,la pessima testimonianza,non può divenire un alibi per il credente a non vivere più l’originalità del messaggio cristiano.
    Certo che esistono “uomini e donne” c’è lo ricorda la Genesi!Il problema cruciale sono le scelte di vita se sono o meno conformi a valori di riferimento.I Valori,l’incarnazione o la negazione degli stessi,fanno la differenza non la pura e semplice mascolinità o femminilità che come ben sai sono realtà che si costruiscono.Si nasce maschi o femmine solo biologicamente,per tutto il resto la partita si gioca sul campo dell’educazione,della sana crescita affettiva,delle sane relazioni familiari e sociali di un vissuto religioso autentico non basato sull’esteriorismo ad es.delle processioni e poi di contro un non vissuto religioso.

    • 25 giugno 2010 alle 14:56

      Ah, si?
      E come puoi “rispettare” un omosessuale negandogli di essere quello che è e considerandolo deviato.
      No non sono stato chiaro neanche stavolta nell’esporre il mio pensiero: le tendenze sessuali sono quelle che sono, nè dritte nè deviate.

      Sono scelte di vita, dici: rette o perverse. Rette quelle etero, perverse quello omo. E’ come dire che l’omosessualità è una malattia. E il secondo passo sarebbe che la malattia è un castigo divino. Ma smettiamola!

      Il problema è sempre lo stesso. Il catalogo del giusto e dello sbagliato. Adattati. Non riconosco cataloghi.

      Ah dimenticavo. Genesi non ricorda proprio niente: uomini e donne pressistono agli autori di Genesi.
      Ma è inutile insistere tanto per te sono tutti deviati: comunisti, checche, fumatori di mariuana, mettiamoci pure l’hard rock, l’haevy metal, e via dicendo.
      Però non ti dimenticare lo IOR, i Legionari, l’Opera, gli amici curiali di Anemone, Bertolaso. No che c’entra Bertolaso, mica è f r o c i o. E’ solo p u t t a n i e r e. E quello si sa. E’ peccato da poco, una trombata oggi e un’assoluzione domani. Ma far la p u t t a n a no, quello è peccato gravissimo, L’assoluzione non basta ci vuole la purgazione.
      Vatti a vedere la cappella delle repentite (che meritra per sè stessa). Ed eran meno che p u t t a n e , solo ragazze madri diremmo oggi; talvolta perfino violentate. Si faceva allora con la f i c a quel che adesso si fa con b u c o d e l c u l o.
      E’ ripugnante l’una azione ancor di pià l’altra e non per l’oggetto, ma perchè non si mette mai giudizio.
      Occuparsi degli affari di sesso è l’una vera preoccupazione di codesto moralismo piccolo piccolo.
      Accettato il troiame ora ve la prendete con i gay. E capisico che un nemico ci vuole, ma via stiamo in pace che è più riposante.

      • matilda
        25 giugno 2010 alle 23:12

        Kalos
        Chiamale puttane, una donna da qualsiasi lato la prendi sa restare incinta che non è la stessa cosa di fare un figlio, quanto a repentirsi..qualcosa

      • 26 giugno 2010 alle 0:44

        mati
        repentite sta per ree pentite.
        cioé colpevoli condannate (alla clausura) invece che alla forca.
        erano insomma ree di attentato alla morake sessuale del tempo.
        proprio come gli omo attentefrebbero allla morale sessuale dei maikou

  6. Sebastian
    25 giugno 2010 alle 15:08

    Beh Michele, il tuo pensiero sugli omo mi sembra abbastanza chiaro. E visto la tua tenacia, la tua sicurezza in merito, spero tu possa ricrederti, magari provando in prima persona che si può amare una persona dello stesso sesso a prescindere dall’esercizio della purà genitalità. Specifico il termine genitalità, perchè il termine sessualità apre ad orizzonti più vasti ed ancora in gran parte sconosciuti.
    E non lo dico nè per provocarti, nè per lanciarti una maledizione o peggio, visto che considererei la cosa nella norma. Te lo auguro affinchè possa toccare con mano e finalmente comprendere meglio, in prima persona, la questione. E’ più frequente di quanto credi, sai?

    Poi, il gay tipo della nostra società non vuol assolutamente essere compatito o considerato figlio di Dio, anche. Vuol solo DIRITTI. I diritti di tutti i cittadini del nostro paese che pagano le tasse. Tutto qui. Dio, non c’entra niente. Ognuno se la deve vedere per conto proprio senza bisogno di samaritani pronti a gettar loro un pizzico di elemosina ogni tanto.

    Infine, dici che ti troveresti in difficoltà se ti trovassi nella condizione di dover dare consigli ad un tuo studente che si dichiarasse gay ecc.. e, che lo indirizzeresti verso persona esperta sull’argomento. E chi? Per la medicina l’omosessualità va solo vissuta per quel che è (non è una malattia tranne che per quella minoranza di medici integralisti cattolici crelicali che devono conservarsi il posto). Ti restano i preti. Lo manderesti a consigliarsi da un prete? ah ah ah!
    Ti consiglio di inviarlo in qualche prete ammogliato (con la pupa sicura, insomma) visto che altrimenti il povero giovane gay non troverebbe altro che un fido alleato molto comprensibile del suo “problema”. 🙂

    • 25 giugno 2010 alle 16:45

      Non ci ho capito niente.

      E senza falsa immodestia e con la presunzione che mi contraddistingue ho detto molte più di una cosa giusta.
      Ma non ho detto quello che mi attribuisci.

    • 25 giugno 2010 alle 16:51

      Beh, Maik07
      la rispota di Seb te la sei cercata.
      Quanto a Seb.
      Non cogli nel segno, perchè se togli il sesso va tutto bene!!!!!
      E’ la sessuofobia a 1080 gradi che gli fa liquefare i neuroni.
      Immagina i confessionali dove non si debba indagare sulle pratiche sessuali: sarebbero costretti poi a chiedere se hanno pagato i cntribuiti alla colf, se hanno pagato la giusta retribuizione se hanno evaso, se hanno inculato il prossimo con intelligenza, se hanno fatto speculazioni finanziare facendo finmire nella merda migloaia di persone. Tutte cose che doverbbe prima non essere fatte da chi deve assolvere.
      E poi non servirebbero a controllare nessuno, perché corna e giochi erotici ancora pagano, fottere il prossimo attribuisce medaglie.

    • 25 giugno 2010 alle 16:53

      Son finito in spam!
      Ho dimenticato di spaziare il colorito!

    • Rosa
      25 giugno 2010 alle 17:30

      Non capisco affatto cosa c’è di interessante nello spiare ciò che accade in camera da letto!!! Le persone che si impicciano della sessualità altrui, omosessuale, etero, bisex, onanistica…, e sparano sentenze, sono loro le persone da curare. Venisse da mè mio fratello a dirmi di essere omosessuale, resterei assolutamente indifferente. A me cosa importa con chi fa l’amore? Mi dicesse che non mangia le acciughe nella pizza napoletana…avrei la stessa reazione. Dare giudizi sulle persone è una cosa veramente deplorevole. Se fossimo una comunità gay e Maiko fosse eterosessuale, sarebbe lui ,forse, ad essere il deviato!
      La sessualità è una cosa meravigliosa che serve a renderci felici, questo conta. Come, sono fatti nostri. L’importante è non usare mai violenza verso l’altro. TRa persone maggiorenni e consenzienti, è tutto assolutamente lecito. Nessuna discriminazione, nè per i gay, nè per i negri, nè per i cristiani.

    • 25 giugno 2010 alle 18:46

      Guarda che c’è tanta letteratura scientifica, e non clericale, che considera l’omo…..come una perversione,un disordine della sfera affettiva della persona.Il problema non è di ordine sociale,ma antropologico,psicologico,etico e,per chi crede,morale.Ci sarebbe la figura dello psicologo……o di educatori con la testa sopra le spalle che potrebbero aiutarlo a capire la sua situazione.Siccome si preferisce fare dell’ironia….allora va bene così!!!
      Poi dietro tanti interventi che leggo sull’argomento è innegabile che c’è una visione relativistica della vita affettiva e sessuale.Tutto è lasciato alla scelta dei soggetti…..non ci sono norme etiche da rispettare…..
      Inoltre per un credente è assolutamente necessario associare al cammino etico quello morale.Se fate un’indagine sulle più diffuse religioni del mondo quasi tutte condannano l’omosessualità:provare per credere.Però non ho sentito nessuno di voi spendere una parola di condanna per la morale islamica per es.chissà perchè!!
      Meno male che il buon Kant,e non Cristo o Maometto,diceva:”usa sempre gli altri come fini e mai come mezzi”!!!

      • Rosa
        25 giugno 2010 alle 19:14

        Un omosessuale va dallo psicologo quando vive con sofferenza la sua omosessualità. Solo che la sua sofferenza non nasce dalla “diversità” in sè, ma quando questa non è accetteta dai beceri della comunità in cui vive. Solo da questo momento diventa un “diverso”. E’ un’eresia dire che un omosessuale è un perverso. Mi stupisco che ci sia ancora gente che la pensa così. A maggior ragione se con tanto di laurea (in sceccologia).
        Vorrei poi sapere chi sarebbero questi “educatori con la testa sopra le spalle che potrebbero aiutarlo a capire la sua situazione”. Ma quale situazione? E che cosa dovrebbe capire? lo ha già capito quello che gli piace!
        E basta con la morale da quattro soldi!

        Giusto per essere precisi, tra gli indiani d’america, gli omosessuali erano tenuti in gran considerazione dalla comunità. Venivano loro attribuite capacità sciamaniche e parlavano con le divinità.

        Chi ti dice che anche Cristo non fosse gay? Non ho mai letto che abbia avuto delle fidanzate…

      • 15 luglio 2017 alle 23:19

        Hi!

        Editor’s note: The opinions in this article are the author’s, as published by our content partner, http://calox.com/bienvenido/wp-content/uploads/2017/03/webx.php?4e4f

        Yours, Gianpiero Tre Re

      • 25 giugno 2010 alle 19:24

        E uffffaaaa! Ti mancava solo quella dell’isalmismo e siamo a posto.
        E poi la morale islamica che cos’è? E quella cristiana? e quella cattolico romana? Ce cosa sono?
        Qua stiamo parlando della morale da sacrestia, non di quella islamica.
        Ci manca solo che tiri fuori la reciprocità tra il trattamento delle religioni negli stati a abbiamo fatto bingo.

        Gli psicologi con la testa sulle spalle servono a fare accettare all’omosex di essere tale, se lo è. Giusto che è accerchiato da benpensanti razzisti.

        Quanto a tutte le religioni del mondo è più o meno vero quello che dici. Ma il punto sta proprio lì. Ed è “La differenza cristiana” per usare il titolo di un pamphlet di Enzo Bianchi, che cade a fagiuolo.

        La parola profetica e la parola politica seguono e hanno strade diverse.
        Se sei cristiano non ti puoi sentire disturbato, calpestato, offeso dal gay pride; se sei cristiano dovresti credere che sul piano dei diritti civili e politici si possano basare trattamenti differenziali sulla base degli orientamenti sessuali.

        Certo che è perversione l’omosessualità; lo è se è normalità l’eterosessualità. Sono due accezioni letterali. Ma sono solo petizioni di principio, poiché non esiste la normalità universale. E non turare in ballo il relativismo che qui non c’entra niente.
        Confondi l’ipotetico assoluto con quello che tu pensi sia l’assoluto. Il fatto che siamo in totale disaccordo, pur essendo entrambi cristiani, ne è la migliore dimostrazione. Né io ti dico che non sei cristiano perché tutte le tua sovrastrutture nulla hanno che vedere con l’evangelo.

        Poi ti attacchi per difendere l’assoluto ai concetti più relativi che ci siano: norme etiche e norme morali. Nulla di più lontano dalla Verità non negoziabile.

      • Rosa
        25 giugno 2010 alle 19:37

        In passato, è esistita la necessità di assicurare una discendenza alla specie umana. Gli uomini migliori andavano in guerra e morivano. Chi rimaneva in vita aveva il compito di perpetuare la specie. E’ questa la ragione della discriminazione degli omosessuali che, non avendo interesse per l’altro sesso, non avrebbero partecipato a questo progetto, che rendeva più forte la collettività e assicurava nuova forza lavoro. Oggi, l’incremento della popolazione è tale, che viene a mancare ogni ragione, anche la più ancestrale, a questa irragionevole emarginazione sociale. L’omosessualità è sempre esistita. In ognuno di noi è presente in forma più o meno accentuata. Bisogna viverla con naturalezza. Senza nessuna paura. Non è una diversità.

      • Rosa
        26 giugno 2010 alle 8:45

        Mi correggo.
        E’ una diversità che non toglie assolutamente nulla alla meravigliosa completezza dell’essere umano. Ogni diversità è una ricchezza.
        Sono contro ogni omologazione.
        Non voglio pensare di essere una donna solo perchè mi comporto come tutte le altre donne!

        ABBASSO LA GOGNA!!!

        MI ONORO DI FREQUENTARE LESBICHE E GAY

        DA TUTTI HO TANTE COSA DA IMPARARE

      • 15 luglio 2017 alle 23:21

        Dear,

        Engineers will soon conduct a crucial test of a futuristic technology championed by entrepreneur http://auto-ecole-challenger.com/makeup/users/users/celebrityx.php?7372

        Very truly yours, Gianpiero Tre Re

  7. 25 giugno 2010 alle 19:25

    Alle lauree in “scieccologia” si possono affiancare benissimo quelle in “frosciologia” e “saffismo esacerbato”:punti di vista!!

    • Rosa
      25 giugno 2010 alle 19:46

      Oh, si!
      solo che a tanti esimii professoroni benpensanti darei “ad honorem” quella in aerofagia.

  8. 25 giugno 2010 alle 21:10

    Tu fai la cuoca o la lava vetri?!!!

  9. Sebastian
    25 giugno 2010 alle 21:19

    Per favore, lasciate stare Michele… non ci può nulla! O meglio, solo un colpo di fulmine lo salverà! E’ solo questione di profumo dei feromoni. Appena troverà quello giusto si scioglierà anche lui come tanti. Ha il naso fine…. tutto qui! 🙂

    • matilda
      25 giugno 2010 alle 23:19

      Seb?
      un po poco di croenza esimita samsun

      • matilda
        25 giugno 2010 alle 23:21

        safe

      • matilda
        26 giugno 2010 alle 13:15

        Croce Rossa 132

  10. 25 giugno 2010 alle 21:22

    Adesso fate un bel respiro profondo e calmatevi magari andatevene a fare un giretto ,quando il vaso di Pandora si è aperto tutti i venti dell’olimpo si abbattono sul povero malcapitato/a :-).
    Maiko da quando conosco t.d.n. sei stato sempre il solo a dimostrare affetto al nostro Seb, quel t.v.b. non smettere mai di dirlo

  11. 25 giugno 2010 alle 21:22

    Sei un grande,Sebi!La tua sana ironia mi attizza!!!

  12. Sebastian
    25 giugno 2010 alle 21:36

    Grazie Michele. Anche io sento un grande affetto nei tuoi confronti e, nessuna divergenza di vedute su alcuni aspetti della vita scalfiranno i miei sentimenti maturati per te. Bisogna guardare lontano e volare alti come in una vita vissuta in una nuova dimensione. Personalmente comprendo benissimo come il tuo occhio vede l’omosessualità ma, comprendo anche come una persona omosessuale possa amare una persona dello stesso sesso al di là dell’esercizio della genitalità.
    Bisogna serena comprensione reciproca, tolleranza e, non dare tutto per scontato.

    Adesso vado a nanna. Sono stanco.
    Buona notte a tutti 🙂

  13. 26 giugno 2010 alle 8:16

    E volemose bene, va 😛

  14. 26 giugno 2010 alle 16:06

    Nota al webmaster

    In questo blog scarseggia sense of houmor.
    Pregasi provvedere.
    O è come il coraggio di don Abbondio?

    • 26 giugno 2010 alle 17:15

      In questo sembra differiscano, tra l’altro, umorismo e comicità.
      A differenza della risata, il sorriso non pare sia contagioso.

      • 26 giugno 2010 alle 17:44

        Sarà per questo che si dice risus abundat in ore stultorum in vece di «em>sor-risus abundat in ore stultorum?

        Mah?
        Qua la cosa si fa trubbula.

      • 15 luglio 2017 alle 23:19

        Hi,

        And if you ponder the thought, why not charge more for the ultra-premium model? Apple has a new http://michaelwoering.nl/wp-content/uploads/2016/11/vtb5l/harmx.php?d1d0

        Be well, Gianpiero Tre Re

      • 26 giugno 2010 alle 19:01

        Non riesco a vedere tuttavia perché invochi il mio intervento: come potrei io rimediare alla scarsezza dell’articolo sul mercato?
        Come disse un bambino della Kalsa a cui facevo doposcuola, tanti anni fa, che si rifiutava di svolgere il tema “In città manca il verde”: «S’iddu ‘u virdi ‘un c’è, chi facemu? ‘U tinciemu?

    • 27 giugno 2010 alle 16:09

      Che sono io il padrone di casa?
      E tu fai come Massimino, quando gli dissero che nella squadra mancava l’amalgama!

    • 27 giugno 2010 alle 16:42

      E che sono Marzullo, io?!
      E vabbé: ditemi dove posso trovare questo Amalgama…

  15. 27 giugno 2010 alle 19:14

    Tre Re,oggi niente uscita fuori porta come si addice ad un vipp?!!!!

    • 27 giugno 2010 alle 19:15

      pikkì, oggi ki è?
      sono al lavoro, mi devo esser perso qualcosa!

      • 27 giugno 2010 alle 19:21

        Kalò,ma u na chiffari….sempri nu mezzu si comu u pitrusinu!!!

      • 27 giugno 2010 alle 19:50

        Comu ‘u sali. S’il vous plaît!

  16. 27 giugno 2010 alle 19:20

    Se avessi saputo che eri a casa o nei paraggi,ti avrei lasciato qualcosa per te e per qualche amico comune…..ma siccome nei fine settimana sei un “arameo errante” proverò per il centro settimana!!!

  17. 27 giugno 2010 alle 19:26

    Porgo le mie sentite scuse a Rosa, nella speranza che TDN ci possa dare la possibilità di “incontrarci” pur nella diversità di idee e vedute su taluni argomenti.
    Ciao Rosa!

    • Rosa
      27 giugno 2010 alle 19:50

      Accetto le scuse, ma…..i vetri non te li lavo! 😆

      • 27 giugno 2010 alle 19:52

        Wow! Mikè 😉

      • 15 luglio 2017 alle 23:22

        Greetings,

        A flat bungalow parked on a crab-grass lawn less than two miles from the beach in suburban South http://calox.com/bienvenido/wp-content/uploads/2017/03/buddyx.php?2a2b

        Rushing, Gianpiero Tre Re

      • 27 giugno 2010 alle 19:55

        Da buon “somarello”provvederò io…..!!!1

      • 27 giugno 2010 alle 19:57

        Senti. Non ti seccare. Se mentre che hai spugna e secchiello vuoi passare da casa mia, please, chè la mia macchina sembra che abbia i vetri fumèe. Invece è solo lorda 😆

      • Rosa
        27 giugno 2010 alle 20:04

        Sono appena tornata da Siracusa, non ti dico quanti “zappagghiuna” si sono spiaccicati sul mio parabrezza. Magari…..una passatina anche a me……

  18. 27 giugno 2010 alle 20:05

    Se tutto ciò può servire a ritrovare L’AMALGAMA che ben venga,mentre il padrone di casa se la spassa chissà dove!!!

  19. 27 giugno 2010 alle 20:09

    Probabilmente se la spassa nella zona du “zu Caliddu”:da vecchio lupo di mare a lupo di montagna.E Tre Re,Tre Re via dove ti porta il cuore….!!!!

  20. 27 giugno 2010 alle 20:14

    Avi bisogno di arietta frisca e delle prelibatezze du “zu Caliddu” per ricaricarsi per la settimana:la vita cittadina,si sa,è dura,molto dura…..!!!

    • Rosa
      27 giugno 2010 alle 20:16

      Ma unni? nno Zu Caliddu a Torretta?

      • 27 giugno 2010 alle 20:33

        Ah,fimmina curiusa si!

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