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Archive for the ‘Firmino (recensioni)’ Category

Per un’ecclesiologia narrativa

Ho il piacere di presentare la seconda parte del Breve profilo di storia della Chiesa. Per un’ecclesiologia narrativa (secc. XI-XVI). Testi originali con un ricco apparato iconografico e multimediale.

Breve profilo di storia della Chiesa

per un’ecclesiologia narrativa


di Giampiero Tre Re

SECONDA PARTE

Dalla riforma gregoriana alla Riforma protestante (XI-XVI)

Femminismo islamico. Corano, diritti, riforme

5 settembre 2010 Lascia un commento


la Repubblica
Femminismo islamico
C’ è una jihad tutta nuova che da qualche anno si aggira per il mondo: va dal Marocco all’ Iran, passando per gli Stati Uniti, la Malesia, la Turchia e l’ Egitto. Le sue armi non sono kalashnikov ma libri e conoscenza. I suoi portabandiera, non kamikaze ma studiose testarde e determinate. Leggi tutto…

Intervista sul nazismo magico

9 luglio 2010 Lascia un commento


Esiste una tradizione esoterica occidentale? Sotto quali forme si manifesta? Qual è il rapporto tra questa cultura «altra» e le diverse forme politiche di matrice razionalistica dell’Occidente? E tra esoterismo e nazismo? Hitler e i vertici del partito erano in possesso di una dottrina segreta? Che cosa è invece possibile dire riguardo alle altre dittature del XX secolo? E in che modo, oggi, la democrazia rappresentativa si rapporta a questa cultura alternativa?
Sono ormai molti a ritenere che nel nazismo esistesse una componente esoterica, cioè interessata a un «sapere segreto» riservato soltanto a pochi «iniziati». Leggi tutto…

I preti e i mafiosi. Storia dei rapporti tra mafie e chiesa cattolica

2 luglio 2010 Lascia un commento

in:
http://maik07.wordpress.com/

La compulsione nella sessualità. Aspetti clinici ed educativi

21 giugno 2010 Lascia un commento

Presentazione del volume:
Attraverso una rassegna storico-clinica delle compulsioni sessuali, dall’antichità ai giorni nostri, il volume ne delinea le principali caratteristiche e traccia l’evoluzione del comportamento compulsivo nei soggetti che ne soffrono, evidenziando come ipersessualità, autoerotismo compulsivo e perversioni sessuali siano manifestazioni di quella che si può definire dipendenza sessuale. Leggi tutto…

Il divieto di macellazione rituale e la libertà religiosa delle minoranze

17 giugno 2010 Lascia un commento


Per macellazione rituale si intende quel particolare tipo di macellazione secondo i riti islamico ed ebraico, che richiedono, tra l’altro, l’uccisione dell’animale tramite iugulazione senza preventivo stordimento. Una volta storditi gli animali vengono appesi per gli arti posteriori (se già non lo erano, come nel caso dei volatili) oppure distesi lateralmente su un piano, quindi, con un coltello pulito, vengono recisi i grandi vasi sanguigni del collo (l’arteria carotide o la vena giugulare) o del petto (tronco carotidale e vena cava anteriore) per permettere il completo dissanguamento della carcassa. Leggi tutto…

Genesi dei diritti umani

17 giugno 2010 Lascia un commento


INTRODUZIONE
Nello spazio di pochi anni, la tematica dei diritti umani ha invaso e permeato più d’una disciplina giuridica, ed è divenuta oggetto di indagine di diverse branche del sapere scientifico. Sempre più frequentemente, autonomi corsi di insegnamento sono dedicati all’argomento. Ciò è dovuto al fatto che i diritti dell’uomo sono venuti assumendo un ruolo crescente nella legislazione, nelle relazioni internazionali e nella coscienza comune. Leggi tutto…

La colonna e il fondamento della verità

13 giugno 2010 6 commenti


Dopo le tenebre dell’ideologia e del totalitarismo stalinista che hanno travagliato il XX secolo, spezzando anche la vita di Florenskij e oscurandone l’opera per oltre settantanni, il capolavoro La colonna e il fondamento della verità  finalmente riappare nella sua integrità Leggi tutto…

Le aquile sono nate per volare

4 giugno 2010 7 commenti

MICHELE VILARDO ( a cura di).

Cos’ha in comune Leonardo da Vinci con Steven Spielberg,oppure Agata Christie con John Lennon? La loro dislessia. Anzi, la tenacia con la quale sono riusciti a sprigionare tutte le potenzialità creative della loro dislessia. Anche le più recenti ricerche offrono una lettura inedita di tale disturbo,secondo le quali,con un approccio adeguato,la dislessia può divenire straordinaria condizione per lo sviluppo del genio creativo. Leggi tutto…

Laudate hominem. Omaggio a Fabrizio De Andrè

1 giugno 2010 5 commenti

Ieri sera, con solo un ritardo latidudinario sull’orario previsto, è andato in scena in una traboccante Sala Scarlatti del Conservatorio Bellini di Palermo «Laudate Hominem. L’Odoimé e la Buona Novella – omaggio a Fabrizio De André». Coro Polifonico del Balzo con l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio Vincenzo Bellini di Palermo diretta dal maestro Vincenzo Pillitteri. Voci recitanti Edoardo De Angelis e Luciano Roman. Tra i bassi del coro il nostro caro amico webmaster Giampiero Tre Re.
Sono state eseguite nell’ordine: Popule meus, Venneri e Santu (Bisacquino) Quartina 1, Laudate Dominum, L’infanzia di Maria, Protovangelo di Giacomo IX.3, Il ritorno di Giuseppe, Vangelo dell’infanzia Armeno – VI.2, Vangelo dello pseudo-Matteo, X, Il sogno di Maria, Ave Maria, Viaggiu dulurusu, Venneri e Santu (Bisacquino) Quartina 48, Laudes evageliorum perugine (passi), Maria nella bottega d’un falegname, Venneri e Santu (Bisacquino) Quartine 53-60, Via della Croce, Laudes evageliorum perugine (passi), Tre Madri, Donna del Paradiso, Venneri e Santu (Bisacquino) Quartina 95, duina 99, Il testamento di Tito, Laudate hominem.
Le tre linee portanti del concerto: i versi delle nenie del Venerdì Santo e della novena di Bisacquino, quelli di Jacopone da Todi, quelli – infine ma non da ultimo – di De Andrè, si fondono, con l’orditura intessuta con gli apocrifi e le laudi, in un equilibrio armonico, prima che musicale già epistemologico, che produce, nella ri-costruzione della Buona Novella deandreiana, un risultato olistico e relazionale in cui le nenie del Venerdì Santo fanno da cerniera spazio temporale con l’uditorio.
Si crea un risultato vivo in cui esecutore e spettatore sono parti dell’unica storia che la Buona Novella ci racconta. Un esperimento tanto audace quanto riuscito. L’universalità del linguaggio musicale e la cerniera dialettale, suscettibile di essere riscritta in ogni altro possibile idioma, diventano modello narrativo suscettibile di essere udito e compreso oltre la lingua (italiana) e riprodotto in un numero indefinito di varianti, tante quante sono quelle che coloro che l’ascoltano sono in grado di impersonificare. Un’esperienza gratificante.
Calogero Massimo Cammalleri

Gruppo Polifonico del Balzo

31 Maggio 2010 9 commenti

in concerto

O la croce o la svastica

30 Maggio 2010 Lascia un commento

MICHELE VILARDO (a cura di).


Il primo religioso tedesco a finire in un lager fu il gesuita Josef Spieker. In una predica a Colonia, nel 1934, aveva esclamato: «La Germania ha un solo Führer ed è Cristo!». Il primo a essere eliminato dai nazisti fu monsignor Bernhard Lichtenberg, arciprete della cattedrale di Berlino: aveva pregato assieme a un gruppo di ebrei. Non fu che l’inizio di una sfida senza equivoci che si concluse con il sacrificio di quattromila sacerdoti e religiosi cattolici. Alla guida di questa eroica impresa, due grandi pontefici: Pio XI e Pio XII.
Il presente libro racconta la vera storia dei rapporti tra la Chiesa e il Nazismo chiudendo definitivamente la disputa sui presunti silenzi di Pio XII Leggi tutto…

Le origini del totalitarismo

21 Maggio 2010 4 commenti

MICHELE VILARDO (a cura di).

A cinquant’anni dall’inizio della seconda guerra mondiale e dalla firma del patto tra Hitler e Stalin per la spartizione della Polonia, la ristampa di un classico studio di Hannah Arendt sulle origini del totalitarismo appare particolarmente utile. Da un lato la ripresa del dibattito storiografico sul nazismo nella Germania occidentale e ciò che ne è scaturito e, dall’altro, la volontà e la possibilitàdi molti intellettuali sovietici di effettuare un’analisi non falsificata della storia sovietica facendo luce sul totalitarismo staliniano, rendono quanto mai attuale l’opera della scrittrice ebrea. Leggi tutto…

Memorie gastronomiche della città perduta

MICHELE VILARDO (a cura di)

Memorie gastronomiche della città perduta è il suggestivo racconto dell’iniziazione ai piaceri del gusto e del palato di un adoloscente, Giancarlo Lo Sicco, diventato nella maturità uno dei più raffinati e apprezzati gourmet siciliani. Un percorso formativo alimentato e sostenuto dalle tradizioni e dai riti culinari che, nella Palermo degli anni Sessanta del secolo scorso, si svolgevano, soprattutto nelle ricorrenze festive, nella sua “patriarcale” e perciò numerosa famiglia paterna. Leggi tutto…

Due in una carne. Chiesa e sessualità nella storia

8 marzo 2010 27 commenti

Michele Vilardo (a cura di)

Quarta di copertina:
«Il luogo comune è solido: per il cattolicesimo il piacere è colpa, il sesso è peccato. Da praticare con parsimonia e disagio esclusivamente nel matrimonio, e principalmente per procreare. Alcuni enunciati si ripetono nel corso del tempo nella predicazione cattolica fino a rendere possibile una sintesi così brutale. Ma sensibilità più libere, analisi circostanziate dei testi e delle politiche possono di volta in volta articolare, smentire, fino a sgretolare il potenziale conoscitivo di un assunto così generico.» Leggi tutto…

Bioetica senza dogmi

23 febbraio 2010 6 commenti


DI MICHELE VILARDO (a cura di)
La vita è l’eterno diamante che gira su se stesso, sfolgorando in seno / all’infinito da tutte le parti. I beni della vita morale / sono le faccette del diamante. /Ad ogni faccetta corrisponde, dal lato opposto, / un’altra faccetta che non possiamo / vedere nel tempo stesso in cui vediamo la prima.
GUGLIELMO FERRERO,
Tra i due mondi

Credo sia ormai tempo di evadere dalle strettoie della classica dicotomia tra «sacralità» e «qualità» della vita per avviare una riflessione sull’idea di «buona vita», di antica ascendenza aristotelica Leggi tutto…

I miti del nostro tempo

13 febbraio 2010 1 commento

un libro di Umberto Galimberti

A cura di Michele Vilardo.

“CHI NON HA IL CORAGGIO DI APRIRSI ALLA CRISI,RINUNCIANDO ALLE IDEE-MITO CHE FINORA HANNO DIRETTO LA SUA VITA, SI ESPONE A QUELLA INQUIETUDINE PROPRIA DI CHI PIÙ NON CAPISCE, PIÙ NON SI ORIENTA.”
Giovinezza e intelligenza, felicità e amore materno. E poi moda e tecnica, sicurezza e potere, e ancora mercato, crescita economica, nuove tecnologie… Sono i miti del nostro tempo, le idee che più di altre ci pervadono e ci plasmano come individui e come società. Leggi tutto…

La salute, impresa collettiva

9 dicembre 2009 100 commenti

A proposito di un volume di Rossella Semplici (*)

Nella sua ultima fatica Rossella Semplici prende per mano il lettore per condurlo a considerare la salute attraverso un punto di vista, quello dei suoi aspetti culturali, per molti versi insolito, a cominciare da quello che dà il titolo al libro: La cura della salute (ed. Paoline, Milano 2008). Noi occidentali siamo infatti da lungo tempo abituati a considerare restrittivamente la cura, in un certo senso come qualcosa di antitetico alla salute, cui ricorrere quando la salute non c’è più. In realtà questa concezione ristretta della cura è assai delimitata nello spazio e nel tempo, ed è per di più relativamente recente. La cura è sempre stata “cura della salute” perché è stata avvertita sempre e ovunque come un’impresa cui attendere collettivamente. Leggi tutto…

FIRMINO

2 febbraio 2009 151 commenti

Carissimi viandanti in Terra di Nessuno, Vi presento “FIRMINO” la rubrica libraria interamente dedicata alle recensioni di volumi sui temi cari a Terra di Nessuno: Filosofia, teologia, spiritualità, scienze umane, bioetica, ecologia, politica, diritti dell’uomo, scuola. Questo spazio verrà aggiornato di volta in volta e si arricchirà col tempo, anche delle vostre recensioni, se lo vorrete, di consigli per la lettura o semplicemente di una vostra segnalazione su libri che voi ritenete importanti per la vostra vita.

Solidarietà a Roberto Saviano

 

C.Catherwood,Perchè il mondo combatte nel nome di Dio?

13 novembre 2008 Lascia un commento

di

Michele Vilardo

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Cristiani contro musulmani. Sunniti contro sciiti. Cattolici contro protestanti. Perché il mondo combatte nel nome di Dio? Le guerre religiose, e in particolare lo scontro fra civiltà, sono da sempre appartenute alla storia dell’uomo, come se nel genere umano fosse presente una tendenza innata a combattere e distruggere se stessi e gli altri in nome di una fede. Dalla prima jihad nel VII secolo, all’indomani della nascita della religione islamica, alle crociate cristiane del Medioevo; dalle guerre connesse alla Riforma protestante fino al terrorismo settario dei giorni nostri e alla risposta dell’antiterrorismo, Christopher Catherwood ricostruisce accuratamente la storia della guerra santa, la complessità e la molteplicità di aspetti di un argomento che ha diviso e continua a dividere l’opinione pubblica, Il risultato è un’analisi esaustiva del rapporto tra la violenza del passato e i conflitti contemporanei, che rivela lo sconvolgente legame tra guerra e religione.

 

C.Catherwoord,Perchè il mondo combatte nel nome di Dio? Jihad,crociate,terrorismo:tredici secoli di guerre sante. Newton Compton Editori,Roma 2008.

Omaggio a Cataldo Naro

29 settembre 2008 2 commenti

Cataldo Naro seminarista, col padre Salvatore. Anni sessanta

Foto tratta da: S. Falzone, Il tempo di una fotografia. Istantanee d’epoca a San Cataldo, presentazione di Massinmo Naro, Centro studi Cammarata – Edizioni Lussografica, Caltanissetta 2008.

C’è un intervento di Cataldo Naro, al convegno «Domande radicali nella letteratura italiana del Novecento», tenutosi a Roma il 18-19 maggio 2006, in cui l’Arcivescovo di Monreale, deceduto il 29 settembre di quello stesso anno, parla di Montale e della banda di Malvolio, il personaggio montaliano che incarna il bersaglio delle critiche del suo autore contro un certo cattolicesimo fiorentino politicamente impegnato che, tra gli anni quaranta e gli inizi dei sessanta, ruotò attorno alla figura del “sindaco santo”, Giorgio La Pira. Di questa “banda” lapiriana fecero parte il Card. Elia Dalla Costa e il parroco don Giulio Facibeni. L’ambiente ecclesiale in cui maturò quest’esperienza era tuttavia assai più vasto e popolato di figure di tutto rilievo: da E. Balducci, a Dossetti, a Divo Barsotti, allo stesso don Milani.
Il pezzo di Naro, di cui pubblichiamo qui di seguito un frammento, è di enorme interesse per almeno tre motivi: Leggi tutto…

Mafia: dalla Mattanza a Provenzano, di Costantino Margiotta.

26 agosto 2008 4 commenti

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di Michele Vilardo

Di Mafia si è sempre parlato. Di Mafia si è sempre scritto. Nessuno, però, è riuscito a raccontarne la crudeltà fino in fondo.Le parole non bastano. Ci siamo assuefatti alle descrizioni degli omicidi, alle strategie degli arresti, alle logiche di un sequestro. La nostra memoria ha bisogno di un nuovo punto di vista.

Per la prima volta sono state raccolte in un unico volume le immagini più significative scattate da fotogiornalisti siciliani a partire dagli anni ottanta fino ad oggi. Leggi tutto…

Odifreddi, perché non possiamo che essere cretini?

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Il dibattito interculturale tra cattolici e laici si è arricchito, ultimamente, del contributo di Piergiorgio Odifreddi, Perché non possiamo essere cristiani (e meno che mai cattolici), Longanesi, Milano 2007, giunto, in soli tre mesi, alla terza edizione.

Del libro, qui, dirò solo che vi si trova più foga emotiva e meno lucidità di quante sarebbe lecito aspettarsene da un matematico. Nelle orgogliose pagine iniziali egli si accredita, quale novello Giordano Bruno, praticamente unico difensore vivente della razionalità e dell’intelligenza contro la marea montante della «religione per letterali cretini» Leggi tutto…

Ariel Toaff e le “Pasque di sangue”: Perché non possiamo non dirci giudei

M. Chagall, crocefissione bianca

M. Chagall, crocefissione bianca

E’ nella TeNaK (Torah, nebiim, ketubim: Legge, profeti e scritti sapienziali, i libri sacri di Israele) che troviamo l’autocomprensione storico salvifica del popolo ebraico. Com’è noto, nel canone biblico dei cristiani rientra l’intero corpo dei libri ritenuti ispirati dagli israeliti. Di conseguenza l’identità e la memoria d’Israele sono parte del patrimonio di riflessione dei cristiani. Leggi tutto…

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