Parla come feisbuc

Cattolici di destra

 

 

 
 
Ma i cattolici di destra sono più “cattolici” o più “di destra”? Mi si dirà: ma che significa “di destra”? Proprio qui è l’arcano. Anche se essere di destra non significa praticamente quasi niente, sembra che, dicendosi “cattolici” molti intendano proclamare in prima istanza la propria fedeltà ad una certa narrazione identitaria più che alla fede soprannaturale. A quest’ultima è riservato, tutt’al più, un secondo grado di giudizio, un giudizio cartolare. D’appello.

Il dibattito riportato qui di seguito si è svolto su Facebook nei giorni scorsi. Il pre-testo, un video di don Giorgio De Capitani (riportato qui sopra), postato da un blogger sulla bacheca di Antonio Margheriti Mastino, giovane scrittore cattolico, webmaster di Papalepapale di cui ospitiamo alcuni scritti nella Biblioteca di Terra di Nessuno.

 

 

  • Sono masochista, ma non riesco a smettere di guardare i video di questo personaggio, mi incuriosisce, è da studiare, è il delirio di uno psicopatico. Questo video è uno tra i tanti, avevo letto l’articolo di Papalepapale ma sentirlo personalmente è un’altra cosa
    AUTO-INTERVISTA di don Giorgio: video/4.MPG

    http://www.youtube.com

    In questo quarto video dell’auto-intervista don Giorgio spiega perché è un prete “politico”, perché è di sinistra, e di quale sinistra, perché non rifiuta di…
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    • Marina Dionisi piace questo elemento.
      • Giampiero Tre Re Non trovo nulla in quest’uomo che meriti una diagnosi tanto infausta; né, almeno a giudicare da questo solo documento, alcunché in grado di soddisfare qualsiasi seppur blanda pulsione autolesionistica.

        sabato alle 20.24 · Modificato · Mi piace
      • Claudio Ottonello Non era mia intenzione stilare un referto medico. Ho postato questo video, tra i tanti nel suo canale, solo perchè qui si definisce con orgoglio di sinistra, comunista e ateo, e se questo forse non è sufficiente a diagnosticargli un disturbo della mente (ma è opinabile…) lo è di sicuro per quello di complicata riconducibilità alla retta dottrina cattolica.

        sabato alle 21.49 · Mi piace
      • Antonio Margheriti Mastino Ah mò ha aggiunto pure “ateo”. Dallo spiritismo conciliare all’alcolismo direttamente è passato. Fortuna che ormai sono ennesimi personaggi del grande zelig italiano, e per questo li considerano. Come dice il mio vecchio maestro dirigente del Pci, non serve attaccare il clero, neppure riderne: è diventato noioso nel suo delirio”.

        sabato alle 22.17 · Modificato · Mi piace · 2
      • Claudio Ottonello Ci sono video in cui si scaglia contro i cattolici che hanno attaccato lo spettacolo di Castellucci o liquida come ridicole falsità le apparizioni mariane, addirittura ritiene prive di senso le confessioni private, e via di omelie assolutamente deliranti o semplicemente eretiche. Uno schifo totale.

        sabato alle 22.22 · Mi piace · 3
      • Antonio Margheriti Mastino Si ma è una vecchissima conoscenza. Non mi riveli nulla di nuovo. E’ innocuo, ha problemi di narcisismo delirante… senza contare qualche problemuccio giudiziario imbarazzante sul quale stendiamo un velo pietoso. Sarebbe bene non perdere tempo oltre dietro questi personaggi e occuparsi di ciò che conta e quello diffondere. L’annuncio cristiano avviene concentrandosi sull’essenziale, non convinci certo la gente denunciando sta roba. E’ solo, nessuno gli sta dietro, lasciatelo segarsi mentalmente dietro la web in santa pace.

        sabato alle 22.46 · Modificato · Mi piace · 1
      • Claudio Ottonello Don Giorgio De Càpitati. No dai poverino, queste battute non danno nemmeno soddisfazione

        sabato alle 22.42 · Mi piace
      • Salvatore Cammisuli All’interno del clero ce ne sono molti poveracci come lui, ultimi relitti della follia di qualche decennio fa. Per fortuna, essendo tutti molto anziani…

        domenica alle 8.10 · Mi piace
      • Giampiero Tre Re La nostra religione giudica forse un uomo prima di averlo ascoltato?
        Chi dice “pazzo” al suo fratello sarà sottoposto a giudizio.
        Se dice male, dimostratelo. Se dice bene, perché lo insultate?

        domenica alle 13.57 · Mi piace
      • Antonio Margheriti Mastino Lo abbiamo ascoltato, riascoltato, sappiamo a memoria quel che dice: è malato pazzo e anche cretino. E questo è tutto!

        domenica alle 14.20 · Mi piace · 1
      • Antonio Margheriti Mastino Per il resto mi occupo d’altro che di trovare attenuanti o aggravanti a degli psicotici.

        domenica alle 14.22 · Mi piace
      • Giampiero Tre Re

        Claudio Ottonello, ti dici “sicuro” (mi permetto la forma confidenziale, vista la tua giovane età) della “complicata riconducibilità alla retta dottrina cattolica” di quest’uomo, ma non fornisci nessuna prova, non citi nessuna autorità, non argomenti questa accusa. Ti fornisco io qualche precedente. Basta dire “sono di sinistra e comunista” per meritare il fuoco della Geenna? Allora manderesti all’inferno tutt’intera la comunità primitiva di Gerusalemme, compreso Pietro e San Luca che ne esalta la prassi della comunanza dei beni: “da ciascuno secondo le sue possibilità a ciascuno secondo il suo bisogno”? Salvatore Cammisuli, ne sono rimasti molti di poveracci di tal sorta, o davvero troppo, troppo pochi? O ciò che scandalizza di più anche chi si proclama profeta, è la sua proclamazione di ateismo, caro Antonio Margheriti Mastino? Molti gloriosi martiri romani come Flavio Clemente e la moglie Flavia Domitilla morirono con l’accusa di ateismo.
        domenica alle 14.30 · Mi piace
      • Antonio Margheriti Mastino

        Giampiero smettiamola con la leggenda metropolitana ottocentesca del Gesù primo socialista e gli apostoli primi comunisti. Smettiamola di far finta di non sapere che il marxismo non si riduce al “a ciascuno secondo i suoi bisogni” e di far finta di non aver conosciuto i suoi risultati pratici, smettiamo di ridurre il bisogno dell’uomo a questioni solo materiali, e di non conoscere il significato profondo della parabola del grano e della zizzania come metafora delle aspirazioni fallaci alla “società perfetta” in terra. Smettiamo soprattutto di far finta di non capire che il “comunista” odierno, come questo marxista immaginario di Capitani, non si rifà a Marx ma all’agenda pura e dura del radical-chic. Uno che ha negato tutti i dogmi a uno a uno, che ha smentito tutta la infallibile dottrina morale della chiesa, che ha augurato la morte di Berlusconi, che è pro aborto, pro divorzio, pro matrimoni gay e la promiscuità sessuale, che mette in dubbio la presenza reale, che nega tutto il magistero sociale della chiesa e in finale spara pure che tutto sommato è “ateo”, ebbene, dopo questa lista da colonna infame, mi pare ce ne sia abbastanza per chiudere qua il discorso. Magari tutto questo zelo e questa energia, caro Giampiero, certa gente li impiegasse a a diffondere la sostanza del bimillenario magistero della Chiesa. Purtroppo non c’è niente da fare: da quella parte non se ne ricava niente, oltre il tafazzismo. Ma pure questo Cristo lo aveva predetto…
        domenica alle 14.43 · Modificato · Mi piace · 5
      • Antonio Margheriti Mastino Tutto il resto sono chiacchiere. E ripeto: gradirei che si chiudesse qui il discorso. E che, oltretutto, non mi si postassero queste porcherie ancora sul mio fb. Che sono una perdita di tempo preziosi. Come disse Pappalardo: “Mentre Roma discute, Sagunto è espugnata”.

        domenica alle 14.41 · Mi piace
      • Salvatore Cammisuli Aggiungo una nota di colore: se fossi il suo vescovo lo prenderei a pedate nel sedere (in senso letterale).

        domenica alle 15.41 · Mi piace
      • Giampiero Tre Re

        Antonio, Certo che Gesù non era socialista, ma nemmeno cattolico… Ma, ad ascoltare bene, il “comunismo” e l'”ateismo” di cui parla quell’uomo non sono quelli di Marx, ma proprio quelli di cui si dice in Atti 2,44s e in Diogneto II, 6 e V,7. Non ho sentito altri documenti di questo don Giorgio, non posso dire in coscienza nulla sugli altri capi d’accusa (aborto, divorzio, gay ecc.) che gli imputi. Ma se anche su quelli i giudizi sono sommari, come vedo nel caso presente, allora, sì, sono d’accordo con te, queste accuse sono solo chiacchiere e non meritano la nostra attenzione. La casa brucia ed urgono gravi questioni, come Green Hill, l’assalto dei donatisti alla cittadella cattolica e l’ignoranza della zia abbadessa. Meglio svestire i nostri panni da incendiari e indossare quelli da pompieri.
        domenica alle 16.04 · Modificato · Mi piace
      • Salvatore Cammisuli Si riferisce a Green Hill nel senso che la questione grave è la sperimentazione sugli animali o il culto degli animali di chi vi si oppone?

        domenica alle 15.46 · Mi piace · 1
      • Giampiero Tre Re Ad entrambi gli aspetti, caro Salvatore; nel senso che il giudizio morale di illiceità sulla vivisezione è scontato e che per opporvisi non è affatto necessario idolatrare i cani, basta avere un briciolo di buon senso.

        domenica alle 15.58 · Modificato · Mi piace
      • Salvatore Cammisuli

        Suvvia, professore, non dica certe cose! Con tutti i cristiani che vengono trucidati il problema è la sperimentazione sugli animali? (Tra i problemi urgenti non nomina la legalizzazione dell’aborto e i matrimoni tra sodomiti, temo che sia a favore di queste cose). Dice che Cristo non era cattolico; vede un prete che si professa di estrema sinistra e classista e tenta di difenderlo in nome di Luca e della Lettera a Diogneto… temo che il troppo studio l’abbia portata un po’ lontano dalla realtà: “Paule, multae te litterae ad insaniam convertunt!”. Se il Cristianesimo fosse quello che dite voi, l’avrei lasciato da tempo.
        domenica alle 16.11 · Mi piace
      • Antonio Margheriti Mastino

        Salvatore, come dice Messori, a me così caro (ma non lo dice solo lui, l’intera storia cattolica lo grida): il cattolicesimo è un et-et non un aut-aut, proprio dei protestanti. Il dolore per il martirio dei cristiani in Africa non è in contraddizione con l’apprensione per le gratuite atrocità sugli animali, almeno per rispetto alla loro anima sensibile, visto che sono sprovvisti di quella soprannaturale. Tutto si tiene. Quando però il “dolore” per gli animali diventa ideologia, allora non ci siamo più, perchè l’uomo -a sentire gli animalisti- è il “male e il cancro” del creato, mentre l’animale ne deve essere l’emblema più alto, perchè “superiore e migliore dell’uomo”. L’amore per l’animale che diventa odio per l’uomo, a cui è contrapposto, è una bestemmia non solo contro l’ordine del creato… ma contro Dio stesso. Non è un caso che Hitler, Himmler, von Ribbentrop, Goering… erano tutti attivi animalisti e contrari alle sperimentazioni sugli animali, per i quali fecero apposite leggi. Poi ne fecero altre nelle quali era prevista la sperimentazione sugli uomini di “razza inferiore”: magari ebrei,malati, anziani, handicappati.
        domenica alle 16.35 · Mi piace · 3
      • Giampiero Tre Re ‎”Chi non odia suo padre e sua madre e persino la sua stessa vita non è degno di me”; “Chi mette mano all’aratro e poi si volta indietro non è degno di me”; “Non potete servire Dio e mammona”; “Due saranno nei campi, uno preso e l’altro lasciato”; “Chi non è con me è contro di me”. Sono tutti esempi di aut aut evangelici.

        domenica alle 21.43 · Mi piace
      • Giampiero Tre Re

        Caro Cammisuli, permettimi di farti notare che ho detto che il problema della sperimentazione degli animali NON è una priorità; bensì un problema banale, per le ragioni già esposte, a cui tuttavia Mastino attende più che ad altri (per esempio quello da te proposto in questo forum). Mi fai troppo onore, Salvatore, citandomi Atti 26,24: la follia di Paolo è la stessa di Cristo. Ma temo l’abbia fatto distrattamente, come irrimediabilmente distratta si dimostra dai tuoi commenti tutta la tua lettura di questi colloqui. Quanto alla frase: “Se il Cristianesimo fosse, ecc.”, permettimi, chi ha detto cosa del cristianesimo? E tu, tu che ne dici, cos’è per te il cristianesimo? Non voglio una risposta per me, ma per te. Dopo di che, solo dopo, potrai decidere se restare o andartene.
        domenica alle 22.06 · Mi piace
      • Antonio Margheriti Mastino

        Aut-aut una mazza. L’adesione a Cristo contempla in sè tutto e il cattolicesimo “vuole tutto” per dirla alla Guitton. Scegliere Cristo non significa rinunciare a tutto il resto, ma superarlo mantenendolo, apprezzandolo in senso più vivo e più profondo. Se vogliamo fare il giochetto meschino delle frasette estrapolate dalla bibbia alla protestante maniera allora buttiamo sulla bilancia: IO NON SONO VENUTO PER DISTRUGGERE, MA PER FARE NUOVE TUTTE LE COSE.
        domenica alle 22.49 · Mi piace
      • Antonio Margheriti Mastino il cristianesimo poi, non è un mantra, uno psicologismo, un lezioso macerarsi soggettivo: E’ nè più nè meno di quello contemplato nel Credo.

        domenica alle 22.51 · Mi piace
      • Giampiero Tre Re In quale “Credo”? Quello Niceno-costantinopolitano, quello cosiddetto degli apostoli, quello di Paolo VI, quello di Messori? Il cristianesimo monolitico e monologante che immagini non è mai esistito. Anzi, codesta idea di un metastorico monocolore cristiano è in curiosa contraddizione con lo schema inclusivo (et-et) intestato al cattolicesimo, contrapposto a quello discriminante (aut-aut) il cui copyright apparterrebbe protestantesimo. Stupidaggini apologetiche, teologia scadente. Poiché chi cerca trova, troverai una tonnellata di versetti biblici a favore et dell’una et dell’altra, a riprova del fatto che questo schema messoriano non spiega un bel nulla. Detesti l’uso che il proselitismo protestante fa della bibbia? Anch’io. Allora mettiamo da parte anche il proselitismo cattolico, per favore, e ragioniamo con le nostre teste. Quando chiedo al Cammisuli di dire cos’è per lui il cristianesimo, non faccio psicologismi: lo invito a esplicitare le ragioni della speranza che è in lui, le ragioni del suo sì a Cristo.
        Su tutto il resto che hai detto possiamo parlare.

        Ieri alle ore 1.44 · Mi piace
      • Antonio Margheriti Mastino

        Giampiero, dopotutto se alla stregua di ogn frequentatore anni 70-80 di pontifici istituti teologici regionali hai deciso di fare dell’intellettualismo e dunque di disegnarti un cattolicesimo su misura, liberissimo di farlo. Non per questo il cattolicesimo così com’è nè è minimamente smentito o sminuito. Le mode ideologiche intellettuali teologiche esegetiche passano, l’essenziale resta. In chi lo vuole accogliere. Non ho altro da aggiungere.
        Ieri alle ore 1.47 · Mi piace · 1
      • Antonio Margheriti Mastino

        E onestamente questa teologite fumosa e verbosa, non impressiona più nessuno, perchè ha rivelato il vuoto su cui si basa (che sarebbe assoluto se non lo riempisse in parte la superbia e l’orgoglio): qualcuno impressionava e persino convinceva ancora fino ai primi anni ’80… Adesso, chi vuole stare a sentire vuol sentire di Cristo morto e risorto, non delle teorie da teologite acuta. Che hanno portato alla perdita della fede di molte belle teste: se l’albero si giudica dai frutti…
        Ieri alle ore 1.50 · Mi piace · 1
      • Antonio Margheriti Mastino

        E poi questa spocchia tipica del teologo medio che montava in cattedra negli anni ’70 a dare dell’inferiore e dell’ignorante a tutti… ai fedeli, ai pubblicani nel tempio, al papa, a Cristo… perchè solo lui era il super intelligente che aveva capito tutto… se allora poteva persino essere scambiata per autorevolezza (invece che per arroganza, che nasce quasi sempre dalla vera ignoranza, che è la mancanza di saggezza, che a sua volta scaturisce dalla virtù) adesso, onestamente, fa ridere.
        Ieri alle ore 1.53 · Mi piace · 1
      • Antonio Margheriti Mastino Tipicissima poi quella frase: “apologetica da teologia scadente”… che era l’accusa tipica con la quale gli sprezzantissimi teologi post-conciliari bollavano e mettevano in soffitta l’apologetica… mutandole persino nome negli corsi teologici. Notoriamente Gesù teneva lezioni di filologia romanza…. non parlava per parabole. Ah… dimenticavo… stando ad alcuni teologi manco è esistito Cristo. Perdon!!!!

        Ieri alle ore 2.00 · Mi piace
      • Salvatore Cammisuli

        Prof. Tre Re, avevo estrapolato la frase dal contesto solo per smorzare i toni. =) Mi chiede cos’è il Cristianesimo “per me”? Lo stesso che è per qualunque cristiano. Avrei necessità di dare una mia lettura personale della fede se questa fosse “un cieco sentimento religioso che emerge dall’oscurità del subcosciente per impulso del cuore e inclinazione della volontà moralmente educata”. Mi è stata annunciata la Rivelazione, sono convinto della sua autenticità e vi aderisco col mio intelletto: non ho bisogno di cucirmi una fede su misura.
        Ieri alle ore 12.51 · Modificato · Mi piace · 2
      • Giampiero Tre Re

        Antonio, perché senti il bisogno di inquadrarmi? Temi che le tue armi dialettiche funzionino solo con il “tipico” nemico confessionale che ti sei fatto nella tua mente? Beh, io non sono quello. Il ritratto, anzi la caricatura, del “tipico” teologo medio che hai fatto non mi somiglia neanche un po’. Del resto basta fare due conti. Ho studiato teologia al centro della cattolicità, nelle più importanti istituzioni pontificie del mondo. Ho insegnato teologia e sono stato il più giovane docente di teologia d’Italia, ma ovviamente non negli anni ’70 quando non ero neppure maggiorenne, ma negli anni ’90, sotto Giovanni Paolo II e Ratzinger prefetto della Congregazione per la Fede. Hai preso di petto la “tipica” funcia di cantoniera (non traduco perché sei periferico e “regionale”, come me). Non prendertela, succede anche ai migliori.
        Ieri alle ore 13.27 · Modificato · Mi piace
      • Giampiero Tre Re

        Ma quand’anche io fossi davvero il teologista verboso, fumoso, intellettualista, arrogante, ignorante, affetto da complesso di superiorità e negatore dell’esistenza storica di Cristo (un po’ troppo per una persona sola, no?) che hai in abominio, che conterebbe ciò sull’oggettiva verità o falsità degli argomenti? Se sono falsi dimostralo. Se è la mia indegnità morale ad inficiarli ti sarà ancora più facile smontarli: è un invito a nozze, no? Ma se non ti curi di argomentare e invece di dimostrare falsi gli argomenti altrui spendi tutta questa foga a dimostrare quanto è cattivo il loro portatore, beh, francamente l’impressione che ne risulta è che non ne sei capace.
        23 ore fa · Modificato · Mi piace
      • Giampiero Tre Re

        Bene, Cammisuli. Visto che per te il cristianesimo è lo stesso che per qualunque cristiano, allora per te il cristianesimo è quello che è per me. Spero infatti che, così dicendo, tu non intenda affatto sostituirti al buon Dio per giudicare il foro interno del cristianesimo altrui. Per me il cristianesimo è proprio la follia della croce di cui ad Atti 26,24 (frase troppo profonda, sia detto sommessamente, en passant, per l’uso che ne fai). Per me tutta la teologia è cristologia, cioè theologia crucis. Il principio di questa teologia è precisamente la Rivelazione, esattamente come per te. E precisamente: “Nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare”. Una teologia “agnostica” dunque (nel senso che “NESSUNO” ne “conosce” l’oggetto, Dio), che accetta come sua unica possibilità di essere quella di essere scienza SINGOLARE che il Figlio ha del Padre rivelata al singolo credente (“colui al quale…”).
        23 ore fa · Mi piace
      • Salvatore Cammisuli Parlando di teologia agnostica, non si corre il rischio di cadere nell’errore di chi crede che, dal momento che nessuno conosce Dio, è impossibile – se non inutile – parlarne?

        23 ore fa · Non mi piace più · 1
      • Giampiero Tre Re Io credo di no. Il carattere “agnostico” della theologia crucis non dice che è inutile parlare di Dio, bensì che non è prioritario il parlarne. Prioritario è l’ascolto.

        23 ore fa · Mi piace
      • Salvatore Cammisuli Incuriosito, ho cercato “theologia crucis” su Google. Mi ha rimandato alla pagina “Teologia della Croce” di Wikipedia, dove si fa riferimento al pensiero di un teologo tedesco, già membro dell’Ordine di Sant’Agostino. È la stessa cosa di cui parla lei?

        23 ore fa · Modificato · Mi piace
      • Antonio Margheriti Mastino

        Antonio Margheriti Mastino Si corre il rischio delle chiacchiere. Essendo il cristianesimo neppure una religione ma un Fatto, anzi… proprio una Persona. E incontro con Essa. Conoscendo Cristo, essendo questa religione trinitaria, abbiamo conosciuto Dio. Non c’è altro da sapere. La verità è che Giampiero ha (lo confermo) ha PROPRIO TUTTI i tic di colui che è venuto fuori (e non è un merito, non per quegli anni) dagli istituti teologici: come tutti i suoi (cattivi) maestri HA IN SOMMO ORRORE LA NECESSARIA MATERIALITà DEL CATTOLICESIMO. Per questo vuol anche ridurre in teorema e magari in teologia agnostica (altra stravaganza da istituti teologici) un Fatto e una Persona. Come scrissi qualche tempo fa: il teologo a la page post-conciliare proponendosi di fare del “solo cristocentrismo” (questa polemica scienza amena) giunge poi a fare del “solo egocentrismo”.
        23 ore fa · Modificato · Mi piace · 1
      • Antonio Margheriti Mastino Io non devo mostrare che sono false (non sempre) le tue argomentazioni: hai a disposizione un intero magistero pontidicio, tutto il catechismo cattolico, tutta la dottrina: confronta quel che dici con quel che dice la chiesa. Se divergi, non è che è sbagliata la chiesa… sbagli tu.

        23 ore fa · Mi piace
      • Giampiero Tre Re Salvatore, “Theologia crucis” così come lo usiamo qui non designa una corrente teologica (anche se in passato ve ne sono state con questo nome). Qui significa teologia CHE E’ la croce. Il fatto, come dice bene Antonio, carico di un senso indicibile, della morte di Dio sulla croce. La radice biblica di questa teologia è paolina: cfr. Fil 2,6ss.

        22 ore fa · Mi piace
      • Giampiero Tre Re Antonio, continui a partire da principi generali (che poi sono tue ubbie) per dedurne come sarei, come non sarei, i miei tic, i miei maestri…; tra un po’ te ne uscirai che uno così deve per forza avere il colesterolo alto e i trigliceridi tipo percolato di discarica abusiva.

        22 ore fa · Modificato · Mi piace
      • Antonio Margheriti Mastino Secondo me hai un po’ di anemia mediterranea… tengo l’occhio clinico😉

        22 ore fa · Mi piace
      • Giampiero Tre Re Di malattie mediterranee mi riconosco la suscettibilità, ma l’anemia falciforme, no. Almeno quella.

        22 ore fa · Mi piace
      • Gianluca Marletta Troppo folkloristico per fare danni seri (P.S. un anno fa, non so perché, mi chiese amicizia, credo di averlo ancora…).

        21 ore fa · Mi piace
      • Dorotea Lancellotti

        Gentile Giampiero, primo intervento a questo spazio ^__^ le confermo il DELIRIO di onnipotenza di questo povero e misero sacerdote che ha bisogno della nostra compassione e infinite preghiere…. Quando il Papa fece il Summorum Pontificum nel 2007 in favore della Messa nella forma antica, egli rispose con un provocante articolo CONTRO…. certo mica contro il Papa apertamente, ma dando praticamente del demente al Papa, sclerotico… e il titolo era MERDA IN LATINO…. si ha letto bene!! per de Capitani la Messa nella forma antica che ci rammenta il genio di san Gregorio Magno, e perciò dette anche Messe gregoriane… per questo sacerdote sono MERDA…
        21 ore fa · Mi piace
      • Dorotea Lancellotti

        P.S. certo che de Capitani è stato richiamato dall’allora Tettamanzi almeno una decina di volte…. gli venne anche tolto l’incarico pastorale…. ma con il LINGUAGGIO CONCILIARE della politica corretta oramai si chiude un occhio per tutto! UN PESSIMO SACERDOTE, pure vigliacco perchè si trincera dietro i suoi video megalomani… narcisisti…non risponde alle email e se lo fa, ti manda a fare in culo senza mezzi termini….. se gli scrivi che il Papa ha detto una cosa lui ti risponde che tu hai capito male, oppure che il Papa è sclerato…. è uno di quei sacerdoti progressisti delusi dal fatto che il Concilio non era ciò che dicevano loro e non era la nascita di una nuova chiesa modernista. c’hanno provato, ma gli è andata male anche se di danni ne hanno fatti tanti e gravi!! preghiamo per lui…. temo che la demenza senile lo stia ìtenendo sotto scacco-matto😉
        21 ore fa · Mi piace
      • Dorotea Lancellotti Una domanda solo a don Giorgio: se dice di essere anticlericale perchè resta ancora prete e stipendiato da noi? perchè non va a zappare la terra?

        21 ore fa · Mi piace · 1
      • Antonio Margheriti Mastino Ma non è per don Giorgio che vi ho taggati, ma semmai per dare un’occhiata alle affermazioni di Giampiero Tre Re.

        20 ore fa · Mi piace
      • Dorotea Lancellotti ‎Antonio la mia prima e seconda risposta è proprio a Giampiero ^__^ e se vai nel link su youtube dove don Giorgio ha un suo canale…. leggerai degli osanna anche peggiori ^__^ io a Giampiero ho fatto presente il danno morale e religioso di questo sacerdote che, come direbbe santa Caterina da Siena fa IMUTRIDIRE il giardino della Chiesa e questo perchè ci sono i Giampiero di turno che non ne vedono il marciume….

        19 ore fa · Non mi piace più · 1
      • Claudio Ottonello Vedrò di non postare più porcate allora.
        Giampiero, rispondo brevemente alle domande che inizialmente mi ha posto, poi lascio il resto del dibattito agli altri, molto più preparati di me. Se affermo che l’essere di sinistra e comunista sia incompatibile con la dottrina cattolica non devo fornire alcuna prova, è sufficiente conoscere la dottrina cattolica e i significati dei due concetti precedenti. La sinistra ha un nucleo valoriale intrinsecamente anticristiano, ha tante caratteristiche e variabili che si modificano nel tempo e nelle culture ma l’elemento davvero caratterizzante, sempre presente, è il nucleo di principi che si fondano e mirano al rovesciamento dei valori non negoziabili e del diritto naturale in nome della libertà individuale; questa è la sua caratteristica da quando nacque nel 1789 ed è il filo che accomuna la storia della sinistra da quel momento in poi. Quindi dirsi cattolico e di sinistra è una contraddizione, se le parole hanno un senso.
        Lo stesso vale per l’essere comunista e ispirato ai presupposti ideologici e alle elaborazioni di Karl Marx, come è don Giorgio, e come saprebbe anche lei se avesse letto i suoi scritti (si procuri Manifesto del Cristianesimo) o anche solo visto i suoi video. E mi pare che non le debba spiegare come, anche qui, le due cose siano incompatibili. Dire che san Pietro o san Luca erano comunisti o socialisti significa giocare, forse in buona fede, sul significato ambiguo delle parole.
        “Molti gloriosi martiri romani come Flavio Clemente e la moglie Flavia Domitilla morirono con l’accusa di ateismo”, benissimo ma che c’entra questo con un prete che si definisce ateo?
        Se tutta questa discussione nasce dal fatto che non conosce ciò che pensa don Giorgio De Capitani, semplicemente, si informi. Se invece nasce da un’identificazione nelle sue parole, il problema è più serio.

        18 ore fa · Modificato · Mi piace · 1
      • Dorotea Lancellotti

        Applaudo al dono della sintesi ma anche dell’ottima disamina di Claudio ^__^ aggiungo solo a Giampiero di tenere a mente che anche nei primi secoli si presentava il problema di cattolici che si lasciavano abbindolare da certe politiche ritenendole idonee con il cristianesimo, è per questo che già con sant’Ireneo e riportato poi da Benedetto XV (non XVI ^__^) la famosa frase intramontabile: «Questa è la fede cattolica; chi non la crede fedelmente e fermamente non potrà essere salvo»(28); o si professa intero, o non si professa assolutamente. Non vi è dunque necessità di aggiungere epiteti alla professione del cattolicesimo; a ciascuno basti dire così: «Cristiano è il mio nome, e cattolico il mio cognome»; soltanto, si studi di essere veramente tale, quale si denomina.
        “AD BEATISSIMI APOSTOLORUM” di Papa Benedetto XV
        18 ore fa · Mi piace · 1
      • Giampiero Tre Re

        Grazie, Antonio di avere richiamato l’attenzione di questi amici sul nostro dibattito. Vede, Dorotea, Antonio stesso le dice che Don Giorgio non è il tema della discussione. Non conoscevo don Giorgio prima che Claudio ne mettesse qui un post. Non sono un fan di don Giorgio, non ho difficoltà ad ammettere che questo è l’unico documento che conosco su di lui e su cui posso esprimere un giudizio. Don Giorgio non m’interessa come persona. E qual è allora il tema? Non è così facile dirlo, per me. Forse potrei dire che la mia curiosità era attirata da cosa potesse spingere persone che si dicono cattoliche a 24 carati ad abbandonarsi a una sorta d’intemperanza verbale, incontinente fino alla violenza di scrivere cose come “disturbato mentale”, “malato, pazzo, cretino”, “relitto di follia”. Per non dire dell’implicito rimprovero mosso da qualcuno alla saggezza dell’arcivescovo Tettamanzi per non aver proposto più generose dosi di mezzi di correzione all’attenzione dell’eretico fondoschiena… “Lo è davvero, eretico e blasfemo”, si può dire (e lo avete detto); “basta guardare altri suoi video, leggere discorsi ecc.”. Il fatto è, cara Dono Superno, che QUESTO video può essere interpretato anche in maniera benevola (come ho già dimostrato a sufficienza) ma non avete VOLUTO farlo, certi del vostro giudizio già espresso su documenti analoghi in precedenza. Avete mostrato più attaccamento al vostro giudizio che al bene di questa persona, che forse sta chiedendo solo un po’ di attenzione. Sorvolo sul fatto che anche a me sono state riservate premure del tipo “Ci sono i Giampiero di turno che non vedono il marciume”, facendo del mio nome quasi sinonimo di scelleratezza, pur non potendomi fregiare del privilegio di conoscere la gentile latrice della suddette attenzioni nei miei confronti.
        Ecco forse posso dire che è questo che m’incuriosiva, dover constatare il fatto che ci scandalizziamo di cose diverse.
        14 ore fa · Mi piace
      • Dorotea Lancellotti

        No Giampiero…. questo video è di una blasfemia DOTTRINALE che è grave proprio perchè detto e fatto da un sacerdote…. vede, se a parlare fosse stato un laico amen! ma da un prete no… è inaccettabile! Lei stesso afferma di non conoscere cosa questo prete si diletta a dire e se anche Antonio dice che l’argomento non è il prete ma ciò che lei Giampiero dice, i due argomenti si intrecciano. Non volevo offenderla nel dire che “Giampiero non vede il marciume”, anche lei è vittima dei suoi stessi giudizi come attribuisce agli altri, perchè io le ho parafrasato santa Caterina da Siena che incolpava anche quei laici che venuti a conoscenza delle scelleratezze di certi preti, TACEVANO o facevano finta di non sentirne il marciume che questi procuravano, che si turavano il naso con blande giustificazioni ^__^ Sant’Antonio di Padova quando doveva bacchettare i prelati dal pulpito li chiamava persino MAIALI…. Ci si deve scandalizzare per le cose giuste non per le proprie opinioni…. gli scandali sono necessari dice Gesù, ma guai a chi procura lo scandalo…. un prete che dice che Gesù è stato il primo comunista della storia da scandalo, è fermo al ’68, è uno stolto, termine molto usato nella Bibbia….un prete che dice di essere anticlericale è uno stolto e persino infingardo perchè non si dimette e continua ad usufruire degli ONORI che tale posizione gli da e viene pagato per non fare nulla, viene pagato per ingannare gente come lei che pur dicendo di non conoscerlo si lascia scandalizzare da chi le dice qualcosa perchè lo conosce…. e sa di cosa si parla… Dunque, riepilogando, qual’è allora il suo tema? si lasci incuriosire senza dubbio che certe critiche a tal prete sono più che giuste e giustificate!😉
        14 ore fa · Mi piace
      • Giampiero Tre Re

        Credo che da un lato lei stia giudicando troppo precipitosamente, cara Dorotea, dall’altro si esponga alla stessa critica di anticlericalismo che lancia contro quest’uomo, che si dichiara ministro di Cristo. Con ogni probabilità don Giorgio condivide il suo entusiasmo per le rampogne rigoriste di Caterina e Antonio da Padova contro il clero. Penso che don Giorgio chiami “anticlericalismo” proprio quest’atteggiamento profetico di severità nei confronti delle indegnità del clero, che dal donatismo giunge ai nostri giorni, passando per Savonarola, Lutero e Pascal. Ma mi permetta di fare prima una precisazione a cui tengo molto. Non sono andato a guardare gli altri video di don Giorgio non per scarso rispetto verso i miei interlocutori, ma proprio perché il video è diventato, strada facendo, solo un pretesto e pertanto un caso esemplare. Insomma, che sia questo video o un altro ha al momento meno importanza rispetto al tema vero, che riguarda i modi della comunicazione nella Chiesa. So che anche Antonio Margheriti Mastino è molto sensibile a quest’aspetto e credo di non sbagliare se dico che quando ha attirato l’attenzione su quello che dicevo era proprio questo che aveva in mente. Se non è così, chiedo venia fin d’ora.
        De Capitani usa un linguaggio paradossale, cosa comune nel profetismo; perciò non credo che il video sia blasfemo nelle intenzioni, anche se non nego che il messaggio che arriva possa suonare per tale, cosa, del resto, comune, anche questa, nel profetismo. Del termine “anticlericale” abbiamo già detto. Lo stesso di “comunista” e “ateo”. Sono parole che usa in maniera volutamente ambigua, per la loro carica emotiva, altra tecnica abbastanza praticata in un certo tipo di omiletica. Infatti spesso don Giorgio aggiunge l’espressione “nel senso che”, o simili. Quando per esempio Gesù dice il “Figlio verrà come un ladro”; non significa che lui affermi di essere dedito alle ruberie. Così l’espressione “comunista” può ricevere un’interpretazione che sradica il termine dal terreno filosofico marxista o sessantottino per andare a ricoprire un’area semantica e simbolica del tutto compatibile con le ambientazioni bibliche della chiesa primitiva di Gerusalemme. Lo stesso dicasi per “ateo”. Quanto all'”essere di sinistra”, De Capitani stesso dice più volte che la sua sinistra “non esiste”. E’ un tratto utopistico che ritroviamo abbastanza spesso nei predicatori apocalittici, messianici, millenaristi. De Capitani è un profeta, un predicatore escatologico? Può darsi di no. O forse sì, e ciò ne fa, per qualcuno, un perfetto candidato alla sindrome da fine del mondo. Ma badi bene, gentile Dorotea, nessuna di queste ipotesi ne fa CERTAMENTE un blasfemo. Abbiamo il dovere di ascoltare l’altro concedendogli il beneficio, ove sia possibile, dell’interpretazione benevola. Quello che si può rimproverare a quest’uomo, in questo video, è, al massimo, un linguaggio un po’ ambiguo; ma nessun giudice di questo mondo lo condannerebbe per questo, pensate che lo condannerebbe il Giudice di quell’Altro? Ciò che ritengo possa darsi per certo è che i suoi superiori hanno agito e agiranno nei suoi confronti in maniera più avveduta e motivata di quanto non sia in grado di fare chiunque semplicemente guardando dei video e soprattutto più di chiunque a cui non competa.P. S. Lei non deve scusarsi di nulla nei miei confronti, cara Dorotea. Io non mi sento toccato dalle sue critiche, perché so che sono rivolte ad una persona immaginaria, che non corrisponde a me.
        10 ore fa · Mi piace
      • Claudio Ottonello

        Mi scusi Giampiero, io non capisco. Se c’è qui qualcuno che giudica “precipitosamente”, che “interpreta”, che “mostra più attaccamento al suo giudizio che al bene di questa persona” è solo lei! Afferma di non conoscere altri documenti oltre al video, e allora perchè si contrappone a chi li conosce? Perchè parla senza sapere? Qui c’è chi le dice che don Giorgio si è speso più volte a favore dell’aborto, del matrimonio gay e dell’eutanasia, e che quel video non è che il corollario (che io ho scelto proprio per questo) di posizioni sostanzialmente incompatibili con la dottrina cattolica e, appunto, di sinistra, nel senso più classico e banale del termine.
        Ripeto, l’unico che parla senza sapere è lei. Antonio ha giustamente detto di conoscere le sue farneticazioni da anni, Dorotea lo conosce altrettanto bene, perchè allora non si rimette al loro giudizio anzi che divertirsi a utilizzare la sua vis polemica? Non leggo altro che ipotesi nei suoi commenti, “non credo che”, “può ricevere un’interpretazione che”, “sono parole che usa in maniera volutamente ambigua”, “potrebbe essere un profeta”; dato che però esiste un backgorund che si deve necessariamente avere per comprendere le parole di don Giorgio (appunto per evitare di scambiarlo per un predicatore non compreso) e lei non ce l’ha, cosa parla a fare? Perchè non si informa? Perchè non spulcia il sua canale di youtube? Perchè non va nel suo sito? Perchè ipotizza quando gli altri affermano?
        Non continui a utilizzare sofismi, ci furono tanti santi non compresi e non subito apprezzati, pensi a san Pio da Petralcina, che però erano interamente cattolici apostolici e romani, la cui ortodossia non era da mettere in discussione, cosa che non si ripete, per chi conosce il materiale, in questo caso (non a causa di un giudizio sommario sul video, come il suo ma di segno opposto, bensì in base a tutto ciò che la penna e la bocca del prete hanno prodotto).
        Vuol far avere un esito utile a questa lunga e per certi versi inutile discussione? Si informi sulle posizioni di don Giorgio, a quel punto potrà dire cosa ne pensa senza intrpretare nè ipotizzare, magari continuando a non essere d’accordo con quanto affermato prima, in ogni caso sapendo di cosa e di chi si parla.
        Non mi sembra il caso di tirare la discussione ancora per le lunghe, siamo sulla bacheca di Antonio, che appunto non mi sembra interessato, quindi direi di finrla qua.
        4 ore fa · Modificato · Mi piace
      • Dorotea Lancellotti

        No Giampiero, lei confonde la PREDICAZIONE alla quale un sacerdote è chiamato, dall’ideologia che proclama quando non si comporta come sacerdote…. Il Sacrdote viene investito di autorità a riguardo dei SACRAMENTI e di quel DEPOSITO FIDEI che ha il dovere di tramandare, punto! se un sacerdote vuole fare e dire altro ha il dovere di abbandonare quel ruolo e fare altro…. A lei le sfugge che nessuno qui sta giudicando LE PERSONE nè la persona del prete don Giorgio, nè la sua di Giampiero, ma si sta giudicando ciò che dice un SACERDOTE e ciò che dice lei che pur riconoscendo di NON conoscere il sacerdote di cui si parla, interviene invece come se conoscesse bene la situazione…. Adesso lei arriva a giudicare persino santa Caterina da Siena DOTTORE DELLA CHIESA e un sant’Antonio da Padova pur di difendere LA SUA OPINIONE…. Ci rifletta, lei sta difendendo LE SUE IDEE E LA SUA OPINIONE, UNA SUA IMMAGINE PERSONALE DI CHIESA, lei giudica ma in modo soggettivo…. certo, anche noi poniamo dei giudizi sui FATTI ma in modo oggettivo richiamando a quei DOVERI verso i quali sacerdoti e laici sono chiamati, al contrario lei difende solo quei DIRITTI associati ad una chiesa del fai da te…. Un SACERDOTE NON VIVE DI UTOPIE neppure provocatorie quando parla di sinistra…. san Paolo mette in guardia DAI DISCORSI “PERNICIOSI” e Gesù stesso insegna: il vostro parlare sia si, si-no, no, perchè il di più viene dal maligno! ^__^ NON ABBIAMO AFFATTO ALCUN DOVERE DI ASCOLTARE CHI FA DISCORSI PERNICIOSI, al contrario, dobbiamo fuggirli ^__^ i suoi superiori purtroppo temeno di più lo scandalo, questo sacrdote ha minacciato DI NON ANDARSENE anche se venisse sospeso a divinis…. con tale ricatto la diocesi di Milano teme che egli possa fare più danno da sospeso a divinis che non nelle condizioni attuali, CONFIDANDO NEL SANO DISCERNIMENTO DEI FEDELI e che se ben ponderatop sanno benissimo che questo sacerdote è meglio considerarlo “fuori di testa” che eretico perchè dandogli del folle lo si sta già giustificando a Dio “non sa quello che dice, quello che fa, perdonalo!!” se venisse sospeso a divinis, sarebbe responsabile e dichiarato responsabile dei danni che sta facendo…..Inoltre, il fatto che dal Concilio si è deciso di non scomunicare più con tanta leggerezza, non significa che il sacerdote che parla da eretico sia nel giusto, LE REGOLE E LE LEGGI DELLA CHIESA NON SONO CAMBIATE….. ci rifletta!
        4 ore fa · Mi piace · 1
      • ModificaElimina

        Giampiero Tre Re Se io difendo una mia immagine personale di Chiesa, lei, Dorotea, che difende? C’è qualche esponente del magistero ecclesiastico qui, qualche membro della Congregazione per la dottrina della fede?
        Scusi, Dorotea, quando e dove avrei giudicato Santa Caterina? Semmai ho detto che lei si sente un po’ santa Caterina, in questo somigliando a don Giorgio. Ma notoriamente lei non è Santa Caterina e, al di là di tutto, la differenza tra Santa Caterina da un lato e lei e don Giorgio dall’altro, sta nel fatto che al tempo di Santa Caterina non vi era un’autorità ecclesiastica istituzionale certa, perdurando la cattività avignonese. Ma oggi sì. Perciò La seconda parte del suo commento mi pare più ragionevole: lasciare che giudichi chi ne ha competenza, evitiamo di riesumare i tribunali della santa inquisizione su feisbuc.

        54 minuti fa · Mi piace
      • Giampiero Tre Re

        Mettetevi d’accordo, Lancellotti e Ottonelli: o esprimo giudizi, come dice Lancellotti, o solo ipotesi, come sostiene Ottonelli. E’ solo ed esclusivamente per un senso di giustizia nei confronti di De Capitani che dichiaro di non conoscere di costui altro che questo video; le mie valutazioni si limitano intenzionalmente e rigorosamente a QUESTO video, proprio perché l’unico giudizio consentito al cristiano è sui fatti, non sulle persone. E i fatti si presentano uno per volta; se volete, un video per volta. Allo stesso modo ritengo scorretta e pretestuosa ogni illazione e abduzione su ciò che IO penserei procedendo da argomenti contenuti ALTROVE e sostenuti da ALTRI.
        E’ altresì per un senso di giustizia, non per scarsa fiducia alla vostra parola, che intendo escludere da queste mie considerazioni la valutazione di cose dette dal de cuius in altri video. Non si giudica per sentito dire. Invece, nonostante lei protesti il contrario, e, ne sono certissimo, al di là delle sue buone intenzioni, cara Dorotea, lei, Ottonelli e anche Antonio Margheriti Mastino giudicate proprio le persone; probabilmente, voglio credere, per scarsa informazione. E questo per due motivi: primo nessuno di voi è giudice competente, in altre parole: non siete investiti dell’autorità di giudicare, cosa che spetta ai superiori di don Giorgio. Secondariamente, anche un milione di ore di video (lo dico anche per Ottonelli) non renderebbe derogabile ai fini del giudizio il diritto di difesa all’accusato, convocandolo e sentendolo personalmente. Vogliamo dare un esito a questa discussione di lana caprina? Bene, Ottonelli, allora usciamo dal personale. Le fornisco questo, di esito: Per il cattolico non esiste motivo in questo mondo né in quell’Altro per trattare con diverso rispetto e considerazione, Padre Pio, il Papa, il comunista e il bestemmiatore (presunto).
        51 minuti fa · Mi piace
  1. 20 agosto 2012 alle 16:12

    Reblogged this on radicimolesi and commented:
    Uno “spaccato” dei cattolici in politica nel nostro paese.

  2. INES
    9 dicembre 2012 alle 20:21

    se invece di stare a discutere di preti avevate detto un bel Rosario, sa quanta grazia ora il Signore vi avrebbe elargito. parole parole parole che finiscono sempre in discussioni.

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