Archivio

Posts Tagged ‘litterae dominicae’

Triunità


litterae-testata

COMMENTO AL VANGELO DOMENICALE

leggi tutti i commenti
già pubblicati

Anno C, SS.ma Trinità
Pr 8,22-31; Sal 8; Rm 5,1-5; Gv 16,12-15
Gustate e vedete com’è buono il Signore

PAVEL FLORENSKIJ, da Lettera Terza, Triunità, in La colonna e il fondamento della verità, 1914.
Tr. it. di P. Modesto, Rusconi, Milano 1974.

Si sa che l’idea della unisostanzialità è espressa con il termine di ὁμοούσιος, omoúsios, attorno al quale e per il quale si sono svolte tutte le dispute trinitarie. Analizzare la storia di queste dispute significa osservare tutti i colori e le sfumature di cui si è arricchita l’idea di unisostanzialità. Io me ne posso esimere, rimandando alle varie storie delle controversie dogmatiche. Leggi tutto…

Narrare, rivelare

2 gennaio 2010 3 commenti


litterae-testata

COMMENTO AL VANGELO DOMENICALE

leggi tutti i commenti
già pubblicati

Anno C, Natale, II domenica
Sir 24,1s.3sNVg.8-12; Sal 147; Ef 1,3-6.15-18; Gv 1,1-18
Il Verbo si è fatto carne e ha posto la sua dimora in mezzo a noi

Gv 1,1In principio era il Verbo,
il Verbo era presso Dio
e il Verbo era Dio.
2Egli era in principio presso Dio:
3tutto è stato fatto per mezzo di lui,
e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che
esiste.
4In lui era la vita
e la vita era la luce degli uomini;
5la luce splende nelle tenebre,
ma le tenebre non l’hanno accolta.
6Venne un uomo mandato da Dio
e il suo nome era Giovanni.
7Egli venne come testimone
per rendere testimonianza alla luce,
perché tutti credessero per mezzo di lui.
8Egli non era la luce,
ma doveva render testimonianza alla luce.
9Veniva nel mondo
la luce vera,
quella che illumina ogni uomo.
10Egli era nel mondo,
e il mondo fu fatto per mezzo di lui,
eppure il mondo non lo riconobbe.
11Venne fra la sua gente,
ma i suoi non l’hanno accolto.
12A quanti però l’hanno accolto,
ha dato potere di diventare figli di Dio:
a quelli che credono nel suo nome,
13i quali non da sangue,
né da volere di carne,
né da volere di uomo,
ma da Dio sono stati generati.
14E il Verbo si fece carne
e venne ad abitare in mezzo a noi;
e noi vedemmo la sua gloria,
gloria come di unigenito dal Padre,
pieno di grazia e di verità.
15Giovanni gli rende testimonianza
e grida: “Ecco l’uomo di cui io dissi:
Colui che viene dopo di me
mi è passato avanti,
perché era prima di me”.
16Dalla sua pienezza
noi tutti abbiamo ricevuto
e grazia su grazia.
17Perché la legge fu data per mezzo di Mosè,
la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo.
18Dio nessuno l’ha mai visto:
proprio il Figlio unigenito,
che è nel seno del Padre,
lui lo ha rivelato.


Secondo un’antica tradizione, attestata dai Padri della Chiesa, Gesù sarebbe stato crocifisso lo stesso giorno e mese del suo concepimento, il 25 marzo, il che, oltre a darci una precisa indicazione sul giorno esatto della nascita e della morte del Signore, stabilisce tra la liturgia del Natale e quella di Pasqua un nesso assai stretto in cui è il tempo stesso a divenire simbolo carico di significati teologici. Leggi tutto…

Lo spazio della rivelazione e l’approssimarsi di Dio

19 dicembre 2009 3 commenti

litterae-testata

COMMENTO AL VANGELO DOMENICALE

leggi tutti i commenti
già pubblicati

Anno C, Avvento, IV domenica
Mi 5,1-4a; Sal 79; Eb 10,5-10; Luca 1,39-45
Signore, fa’ splendere il tuo volto e noi saremo salvi

Lc 1,39 In quei giorni Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda. 40 Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. 41 Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo 42 ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! 43 A che debbo che la madre del mio Signore venga a me? 44 Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo. 45 E beata colei che ha creduto nell’adempimento delle parole del Signore».

 
Si direbbe che nella cristologia di Luca spazio e movimento non abbiano meno importanza simbolica del tempo; che i luoghi in cui si svolgono le storie di cui ci parla siano divenuti Terra Santa in ragione del fatto che Cristo li ha attraversati. Com’è noto, fatti e parole del terzo Vangelo sono distribuiti secondo uno schema geografico che va dalla predicazione in Galilea (4,14-9,50) al “Grande Viaggio” (9,51-19,27) fino a Gerusalemme; ma questo “grande viaggio” di Gesù non è l’unico narrato da Luca, ma solo l’ultimo. Ve ne sono, infatti, almeno altri tre, tutti nel suo Vangelo dell’infanzia. Leggi tutto…

La piccola via di Luca

5 dicembre 2009 545 commenti

litterae-testata

COMMENTO AL VANGELO DOMENICALE

leggi tutti i commenti
già pubblicati

Anno C, Avvento, II domenica
Bar 5,1-9; Sal 125; Fil 1,4ss.8-11; Lc 3,1-6

Grandi cose ha fatto il Signore per noi
Luca 3,1Nell’anno decimoquinto dell’impero di Tiberio Cesare, mentre Ponzio Pilato era governatore della Giudea, Erode tetrarca della Galilea, e Filippo, suo fratello, tetrarca dell’Iturèa e della Traconìtide, e Lisània tetrarca dell’Abilène, 2sotto i sommi sacerdoti Anna e Caifa, la parola di Dio scese su Giovanni, figlio di Zaccaria, nel deserto. 3Ed egli percorse tutta la regione del Giordano, predicando un battesimo di conversione per il perdono dei peccati, 4com’è scritto nel libro degli oracoli del profeta Isaia:

Voce di uno che grida nel deserto:
Preparate la via del Signore,
raddrizzate i suoi sentieri!
5Ogni burrone sia riempito,
ogni monte e ogni colle sia abbassato;
i passi tortuosi siano diritti;
i luoghi impervi spianati.
6Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio!

Raramente riflettiamo su quanto profondamente Luca, “il caro medico”, continui ad influenzare il mondo “moderno”, a cominciare dal modo in cui computiamo il passare degli anni, e quindi il nostro stesso modo di pensare il tempo. Leggi tutto…

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: