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Prete e gay. L’identità difficile

Come spiegarsi lo stridente contrasto tra la strenua opposizione della chiesa all’omosessualità, sul piano dottrinale, e la tolleranza da sempre manifestata nei riguardi dell’omosessualità diffusa e praticata tra il clero? E’ opportuno lasciare che persone omosessuali si avviino al sacerdozio?

Solitamente accade, in questo blog, che scriva qualcosa cui seguono i commenti di alcuni lettori che guardano con interesse ai temi prediletti in Terra di Nessuno. Stavolta avviene il contrario. In più parti, sotto vari articoli e saggi che compaiono nel blog, diversi hanno scritto su Chiesa, clero, fede e omosessualità e mi pare opportuno cogliere queste sollecitazioni.
Questo spazio viene appositamente aperto con l’intenzione di fare cosa gradita a quanti vogliono continuare a intervenire sul tema ma non hanno trovato finora trovato in Terra di Nessuno un angolino ad esso specificamente dedicato. Poiché io stesso sono intervenuto qua e là con qualche mio parere e naturalmente interverrò qui con dei commenti, se lo riterrò opportuno, mi riservo di pubblicare in seguito una mia più articolata opinione.

Qui di seguito indico altri punti sparsi in Terra di Nessuno in cui il tema è stato già toccato.

L’orco che c’è nella Chiesa degli angeli

Sull’elezione del nuovo vescovo ausiliare di Palermo

Il Pastore smarrito

Odifreddi: perché non possiamo che essere cretini?

Delle nuove cinque piaghe della Santa Chiesa (palermitana)

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Pedofilia, psicanalisi e psicologia della cura

L’arcivescovo, il gioco del golf e le lavandaie del Vaticano

Due o tre cose che vorrei dire all’Arcivescovo di Monreale

Benvenuti in Terra di Nessuno

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  1. 28 dicembre 2009 alle 12:58

    @Seb
    «La Chiesa non vuole preti omo», dici. Questo non si può negare, come si vede dalla documentazione portata da Marco. Ma intanto i presbitèri sono pieni di preti omosessuali che vivono in pieno il proprio orientamento, in una percentuale che va molto oltre l’incidenza statistica dell’omosessualità nella popolazione laica.
    E’ su questa contraddizione che val la pena riflettere. Non ti pare?

    C’è uno stereotipo dell’omosessuale simpatico e innocuo che spesso vedo all’opera nelle opinioni che esprimiamo. Questo non è innanzi tutto rispettoso per le persone omosessuali stesse, che vengono ferite nella loro dignità, riducendole sostanzialmente a delle macchiette.

    • Sebastian
      28 dicembre 2009 alle 14:57

      1)Sulla prima parte ti dico che il problema non è certo mio. Se incontro un prete (ma anche un non prete) non gli chiedo se è omo o no, fatti suoi.

      2) Io non vedo macchiette. Chi sarebbe?

  2. 28 dicembre 2009 alle 13:26

    Non ho ben capito dove voglia arrivare il patriarca Kirill definendo l’omosessualità «una scelta personale». E allora? Che cambia sul piano dottrinale e disciplinare?
    Uno degli elementi che spesso sfugge al punto di vista “secolare” e che risulta decisivo, invece, da quello ecclesiale è che non esiste in nessuna confessione cristiana una teologia dell’omosessualità.

    • Sebastian
      28 dicembre 2009 alle 15:01

      Quella del patriarca mi sembra piuttosto una posizione senza chissà quali pretese orientate a sdoganare una condizione sessuale in un paese dove a diritti in tal verso peccano anche troppo in difetto. La Russia non è certo la Spagna direi.

      • 28 dicembre 2009 alle 16:30

        E dunque? Che c’entra il patriarca? Forse il processo di separazione tra Stato e Chiesa lì è ancora più attardato che da noi. Che esempio potremmo trarne?
        Sdoganare, poi? E con quale argomento? Dicendo, in pratica (con la declassazione dell’omosessualità ad un problema personale) di non avere argomenti?

  3. Marco
    28 dicembre 2009 alle 15:13

    @ Sebastian,

    personalmente ritengo che l’azione del maligno è manifesta in modo particolare in questo secolo, basta vedere un telegiornale.

    riporto una breve parte di un articolo su Medjugorie:

    Bene, tu hai detto che il demonio si è inserito anche in alcuni matrimoni. Questo è il suo ruolo fin dall’inizio. Vuoi dire: fu.

    Sì, volevo dire: questo fu l’inizio. Quando? La Madonna aveva cominciato a parlarmi di questa faccenda, ma poi la suora mi ha chiamato; fu precisamente quindici giorni fa. Il demonio ha cominciato a rappresentare questo suo ruolo due anni fa. Prima esistevano discordie, separazioni, adesso però è terribile. Ognuno di noi lo sta sperimentando personalmente. E’ diventato difficile vivere vicino ad un’altra persona. Forse non si riesce a capire come sia grave la situazione, quando si vive lontano dalla gente. Ma quando uno vive in un villaggio o altrove… Veramente ognuno sente qualcosa contro gli altri… Tutti hanno sempre qualcosa da dire contro gli altri. È vero il fatto che le persone agiscano come nemiche tra di loro… questo è senz’altro un atteggiamento determinato dall’influenza del demonio. Ma non vuoi dire necessariamente che il demonio si sia impossessato di loro, dal momento che agiscono in questo modo. No, no. Però, anche se il demonio non è dentro di loro, queste persone vivono influenzate dal demonio. Ma ci sono dei casi in cui lui si è impossessato di certe persone. Alcune di queste, in cui lui è penetrato, hanno finito per separarsi dal loro compagno ed hanno divorziato. A questo proposito, la Madonna ha detto che, per prevenire almeno in parte questo fenomeno e per impedire che si estenda, è necessaria una preghiera comune, la preghiera della famiglia. Anzi, lei ha puntualizzato che la preghiera della famiglia rappresenta il rimedio più potente. E’ anche necessario avere almeno un oggetto sacro in casa e la casa dovrebbe essere benedetta regolarmente.

    Lascia che ti faccia un ‘altra domanda: dove è attivo, in modo particolare, il demonio ai nostri giorni? Ti ha detto la Vergine tramite chi e come si man festa maggiormente?

    Soprattutto in quegli individui che non hanno un carattere equilibrato, nelle persone che vivono divise tra di loro o in quelle che si lasciano trascinare da diverse correnti. Ma il demonio ha una preferenza: aspira ad entrare nella vita dei credenti più convinti. Si è visto che cosa è capitato a me. Il suo scopo è quello di attirare a sé il maggior numero di coloro che hanno fede.

    http://medjugorje.altervista.org/doc/mirjana//satana_mirjana.html

    • Sebastian
      28 dicembre 2009 alle 15:22

      Interessante Marco, ma non credo che ancora la Chiesa si sia pronunciata definitivamente su Medjugorie. Quindi, non so.

  4. Sebastian
    28 dicembre 2009 alle 15:24

    Naturalmente l’omosessualità abbraccia aspetti molto varigati, direi. Lo stereotipo dell’omosessuale simpatico e innocuo è anche un pò acqua passata.
    Guardiamo qui che carnazza! 🙂

  5. Marco
    28 dicembre 2009 alle 15:33

    Il 22 giugno 1986 la Madonna ha dettato a Jelena una bellissima preghiera, che tra l’altro dice:

    O Dio, il nostro cuore è nel buio profondo; ciononostante è legato al tuo cuore. Il nostro cuore si dibatte tra Te e Satana: non permettere che sia così. E tutte le volte che il cuore è diviso tra il bene e il male, venga illuminato dalla tua luce e si unifichi. Non permettere mai che dentro di noi vi possano essere due amori, che mai possano coesistere due fedi e che mai possano coabitare in noi la bugia e la sincerità, l’amore e l’odio, l’onestà e la disonestà, l’umiltà e la superbia.

    http://medjugorje.altervista.org/doc/jelena//demonio_jelena.html

    • Sebastian
      28 dicembre 2009 alle 15:41

      Me ne basta uno di Salvatore. Grazie. E… non è poco. Garantito!

    • 7 gennaio 2010 alle 17:11

      E come glie la ha dettata?

  6. Marco
  7. Sebastian
    28 dicembre 2009 alle 15:50

    Scusate ma intanto fioccano in rete le immagini dell'”aggressione” (?) al Papa. C’è anche la moviola, adesso.

    • Sebastian
      28 dicembre 2009 alle 15:51

      Si, direi che è rigore..

  8. Marco
    28 dicembre 2009 alle 15:58

    @ Sebastian,

    ma il perchè di questo gesto? cmq il vescovo di Roma non si è fatto nulla.

    • Sebastian
      28 dicembre 2009 alle 16:12

      E’ uguale al gesto dei fan dei Rolling Stones! Ne più e ne meno.

  9. Sebastian
    28 dicembre 2009 alle 16:47

    @ Giampiero

    Scusa, ma mi sembra chiaro il concetto. Il patriarca è un’autorità morale e come tale ha dato un giudizio in tal verso con ampio segnale di apertura. Libertà di essere quel che si è in assoluta libertà di azione. Poi, aspetteremo ulteriori sviluppi della vicenda.
    Mi sembri un po’ teso stasera, non so.

  10. 28 dicembre 2009 alle 18:11

    Sì, sono teso, ma per altri “problemi personali”.
    Volevo solo dire che mi pare uno strano modo di affermare la propria autorità in campo morale rinunciando a normativizzare. Dire “ognuno faccia un po’ come gli pare”, in pratica è disarmare. Dubito che possa essere così… Forse la notizia è incompleta, o forse Kirill vuole mandare un messaggio ai politici, tipo: non occupatevi di questioni di coscienza, che a quella ci pensiamo noi preti.

    Vai a leggerti le ultime “LITTERAE” va, ché ieri non ho avuto il tempo di completarle.

  11. Sebastian
    28 dicembre 2009 alle 20:13

    Mi spiace, naturalmente, per le tue questioni personali e spero si risolvano nel più breve tempo possibile.

    Beh certo, la notizia del patriarca è telegrafica ma abbastanza significativa. Sul disarmo e tutto il resto, nutro qualche perplessità… se trovo qualcos’altro faccio sapere.

    LITTERAE, non è che la leggo sempre! Credo di già di aver saltato diversi episodi. Ogni tanto qual cosina. Tutto qui. Sai come si dice? “Occhi chini e manu vacanti!” Ecco, più o meno è così. So che qualcuno avrà da obbiettare, ma sono fatto così, così imperfetto…

    P.S.
    Certo è che quando si parla di omosessualità, ammazza come saltano alcuni!
    Certo è che se mi viene uno e mi dice che abbracciando un suo amico ha avuto improvvisamente un’erezione non gli dico certo che è malato e bisognoso di terapia medica, perchè di fatto non lo è!

  12. 29 dicembre 2009 alle 10:47

    Ma L’ultimo numero delle LITTERAE vedo che lo hai letto. Bravo. Chissà che accadrebbe se applicassimo il principio di teonomia all’omosessualità?

    • rosarossadgl9
      29 dicembre 2009 alle 18:00

      Perchè no potrebbe essere un modo o meglio il modo per guarire, diventare consapevole che dietro ad una condizione con cattivo uso della libera volontà c’è disperatamente il bisogno di cercare la verità.

  13. rosarossadgl9
    29 dicembre 2009 alle 19:10

    1 Ti.1:8-10
    “Or noi sappiamo che la legge è buona,se uno la usa legittimamente;sapendo questo che la legge non è stata istituita per il giusto,ma per gli empi e i ribelli,per i malvagi e i peccatori per i scellerati e i profani per coloro che uccidono padre e madre,per gli omicidi,per i fornicatori per gli omosessuali, per i falsi per gli spergiuri e per qualsiasi altra cosa contraria alla sana dottrina.”

    • 7 gennaio 2010 alle 17:25

      Ah eccola!
      Con tutto che non conosco il greco mi viene un poco difficile tradurre “¢ndrapodista‹j ” con “omosessuali”.

      • 7 gennaio 2010 alle 17:47

        O forse ti riferivi a “sodomita”?
        Un poco ampio per riferlo ai soli “froci”, per dirla all’antica.
        Un poco stretto per riferilo all’amore omosessuale.

      • 7 gennaio 2010 alle 17:50

        Ah, dimenticavo RR. Il riferimento alla Legge. E’ già problematico in San Paolo, ancora di più in un anonimo.

      • 7 gennaio 2010 alle 18:10

        @Kalos
        La parola “incriminata” non è ἀνδραποδισταῖς (handrapodistàis, “mercanti di uomini”) ma ἀρσενοκοίταις (harsenokòitais), cioè:
        1) one who lies with a male as with a female, sodomite, homosexual (Thayer)

        Metto qui di seguito le principali traduzioni italiane:

        Nuova Riveduta:
        1Timoteo 1,10

        per i fornicatori, per i sodomiti, per i mercanti di schiavi, per i bugiardi, per gli spergiuri e per ogni altra cosa contraria alla sana dottrina,

        C.E.I.:
        1Timoteo 1,10

        i fornicatori, i pervertiti, i trafficanti di uomini, i falsi, gli spergiuri e per ogni altra cosa che è contraria alla sana dottrina,

        Nuova Diodati:
        1Timoteo 1,10

        per i fornicatori, per gli omosessuali, per i rapitori, per i falsi, per gli spergiuri, e per qualsiasi altra cosa contraria alla sana dottrina,

        Riveduta:
        1Timoteo 1,10

        per gli omicidi, per i fornicatori, per i sodomiti, per i ladri d’uomini, per i bugiardi, per gli spergiuri e per ogni altra cosa contraria alla sana dottrina,

        Diodati:
        1Timoteo 1,10

        a’ micidiali, a’ fornicatori, a quelli che usano co’ maschi, a’ rubatori d’uomini, a’ falsari, agli spergiuratori; e se vi è alcun’altra cosa contraria alla sana dottrina;

        @RosaRossa
        Ma tu quale traduzione hai usato, la nuova Diodati (saltando le parole “per i rapitori”)?

      • 7 gennaio 2010 alle 18:33

        Me ne ero accorto, nel successivo commento ho direttamente usato la traduzione … “più in voga”: sodomiti.

        Non mi pare argomento decisivo.

      • 8 gennaio 2010 alle 11:27

        Ma non ne aveva l’intenzione, né in un senso né nell’altro. Solo una precisazione preliminare di ordine metodologico. La traduzione è quella. E già da un punto di vista semantico occorre osservare che l’area di harsenokòitais è più ampia di ciò che noi oggi denominiamo “omosessualità” e che questo ambito semantico è oggi coperto da parecchi termini.
        La nuova traduzione della CEI in calce a 1Tm 1,9s còmpita con diligenza: «L’elenco dei vizi si ispira a schemi analoghi presenti nell’ambiente della diaspora giudaica e nelle scuole di filosofia popolare (vedi anche Rm 7,7-14)». In altre parole, questi due versetti non ci dicono ciò che personalmente pensa Paolo sull’omosessualità; al massimo quello che generalmente si pensava in certi ambienti del suo tempo. Il brano non dimostra nulla, insomma; almeno non dallo specifico punto di vista teologico morale.

      • 7 gennaio 2010 alle 18:42

        @GP about RR
        Mi pare proprio la Diodati Riveduta con la cassazione dei trafficanti.

        «(8)Or noi sappiamo che la legge è buona, se uno l’usa legittimamente, 9()riconoscendo che la legge è fatta non per il giusto, ma per gl’iniqui e i ribelli, per gli empi e i peccatori, per gli scellerati e gl’irreligiosi, per i percuotitori di padre e madre, (10)per gli omicidi, per i fornicatori, per i sodomiti, per i ladri d’uomini, per i bugiardi, per gli spergiuri e per ogni altra cosa contraria alla sana dottrina, (11)secondo l’evangelo della gloria del beato Iddio, che m’è stato affidato.»

        La Diodati porta
        «Or noi sappiamo che la legge è buona, se alcuno l’usa legittimamente. 9Sapendo questo: che la legge non è posta al giusto, ma agl’iniqui, e ribelli, agli empi, e peccatori, agli scellerati, e profani, agli uccisori di padri e madri, 10a’ micidiali, a’ fornicatori, a quelli che usano co’ maschi, a’ rubatori d’uomini, a’ falsari, agli spergiuratori; e se vi è alcun’altra cosa contraria alla sana dottrina; 11secondo l’evangelo della gloria del beato Iddio, il qual m’è stato fidato.»

  14. Sebastian
    29 dicembre 2009 alle 19:29

    Basta, tacete! BESTIE!

    • 30 dicembre 2009 alle 0:31

      Dico, sei andato fuori di testa? Con chi ce l’hai? Spiegati, o scusati.

  15. Sebastian
    30 dicembre 2009 alle 8:06

    Il vostro è un modo di concepire l’amore abbastanza egoistico, mi sembra ovvio.
    Non considerate che possano esistere altre forme di amore, come quello tra persone omosessuali che, è palese e, sotto gli occhi di tutti. Ed amare non è ne una malattia ne peccato se, la mettiamo sotto questo aspetto. L’amore, etero o omo, qualunque esso sia, è un sentimento che nasce spontaneo (spero abbiate avuto la fortuna di averlo provato nella vostra sfera di appartenenza) e va goduto pienamente se corrisposto, svincolati da pregiudizi e regole morali-religiose imposte da chicchesia. L’amore poi, genera altro amore intorno a noi, cosa da non sottovalutare e di fondamentale importanza. Al contrario, la repressione dell’amore genera persone infelici ed un clima di malessere generalizzato tutto intorno.

    Di pari passo come per gli etero anche per gli omo la sfera della sessualità, intesa come genitalità, è coinvolta. Ecco che abbracciando un amico, o anche meno, come per gli etero, la persona omo ha il suo stimolo spontaneo e, ribadisco, spontaneo che, se corrisposto può generare un rapporto sessuale non finalizzato alla procreazione (come tanto fanno anche gli etero e le coppie non più in età fertile!) ma, a qualcosa di più profondo ed intimo che rende i partner, come per gli etero, come una cosa sola a prescindere dalla dinamica del rapporto stesso.

    Per concludere, vi ho dato delle bestie, perchè qualcuno sostiene che le bestie abbiano sentimenti. Sarei stato anche tentato di essere più duro affermando che avete un cuore di non so che.

    P.S.

    @ torietoreri

    Presumo che ti sia vergognato per aver letto qualcosa di mio in qualche commento precedente riguardo l’”erezione”. Intanto la tua affermazione mi lascia perplesso visto che a quanto ho capito sei un professionista della sanità, visto che di termine anatomo fisiologico trattiamo. Infine, ti ricordo che siamo tutti figli dell’erezione di un pene e di un coito seguente e, nella speranza che l’erezione sia esclusivamente del pene di nostro padre!

    • rosarossadgl9
      30 dicembre 2009 alle 10:33

      Seb so che è difficile perdonare te lo dico per esperienza ma se puoi cerca di non vedere in tutti dei malvagi non c’è solo male in questo mondo.

      • Sebastian
        30 dicembre 2009 alle 13:16

        Non vedo malvagi. Assolutamente no!
        Al contrario, credo che la creatura umana tutta, sia adorabile. Compresi i suoi presunti difetti. L’uomo va preso così com’è e, tutti. Nessuno escluso. Ogni singola esclusione è un fallimento.

  16. Sebastian
    30 dicembre 2009 alle 8:19

    PER UN’ORA D’AMORE… bellissimo brano.

  17. 30 dicembre 2009 alle 17:24

    Sebastian?
    Credo tu debba delle scuse a RosaRossa.
    L’intolleranza e l’aggressione verbale non sono ricevibili. È una semplice questione di buona creanza.

    • Sebastian
      30 dicembre 2009 alle 17:34

      Scusa quale aggressione verbale ed intolleranza?
      Non avrei nessuna difficoltà a farlo ma, vorrei farlo a ragion veduta!

  18. 30 dicembre 2009 alle 18:04

    Guarda, Seb, non ho voglia di scherzare.
    Se sto sbagliando io, ti chiedo scusa in anticipo.
    Ma o mi spieghi che dire a uno “stai zitto” non è intolleranza e dirgli “bestia” è un gesto d’amicizia, oppure ti scusi.

  19. rosarossadgl9
    30 dicembre 2009 alle 18:33

    probabilmente sta solo proiettando il suo stato d’animo,in qualche modo non so come l’ho aiutato a manifestare la sua rabbia e penso ne sia perfettamente consapevole anche se cerca di nasconderlo. Non voglio entrare in merito perchè son questioni delicate ma vorrei dirgli anzi dirti che provo molta compassione per te e che spero tu possa trovare nell’amore l’antilorifico al tuo dolore dottor Sebino .

    • Sebastian
      30 dicembre 2009 alle 19:48

      Grazie, ma non c’è nessuna rabbia da parte mia, nessun bisogno di compassione e l’antidolorifico al mio dolore generalmente è il Voltaren, o Tora Dol o una bustina di Aulin. Ovviamente addizionato da una discreta copertura gastrica a base di omeprazolo (inibitore della pompa acida).

  20. Marco
    30 dicembre 2009 alle 18:36

    “rosarossadgl9” è una persona troppo educata per rispondere a qualsiasi provocazione.

    • Sebastian
      30 dicembre 2009 alle 19:49

      Nessuna provocazione da parte mia.

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