L’invenzione dell’Occidente

Luoghi di nascita della modernità

Le rivoluzioni, i processi storici, i fenomeni antropologici, i fatti sociali che hanno modellato l’autocomprensione delle società occidentali contemporanee e il loro universo simbolico.

La modernità del ‘500

Tratto da Encyclomedia, il ‘500, a cura di Umberto Eco

Il viaggio di Colombo

Tratto da Encyclomedia, il ‘500, a cura di U. Eco.

La riforma protestante

Tratto da Encyclomedia, il Cinquecento, a cura di U. Eco

.

La periferia di un universo senza limiti. Il ‘600

Tratto da Encyclomedia, il Seicento, a cura di U. Eco.

RIVOLUZIONI. Il mito della modernità
La rivoluzione scientifica, le rivoluzioni politiche del ‘600-‘700, la rivoluzione industriale.

Tratto dalle serie: “Il caffè filosofico” (2009) e “Beautiful minds” (2010), Gruppo l’Espresso, Roma.

Il ‘700. Il sogno della ragione

Tratto da Encyclomedia, il Settecento, a cura di U. Eco.

L’Illuminismo. La maggiore età della ragione


Tratto dalle serie: “Il caffè filosofico” (2009) Gruppo l’Espresso, Roma

Utopia del progresso e morte di Dio

Tratto da Encyclomedia, l’Ottocento, a cura di Umberto Eco.

Darwin e l’evoluzionismo

Un nuovo modello di scientificità.

  1. 24 febbraio 2012 alle 22:17

    Produzione mercato distribuzione

    Quella volta che misi su il libero commercio non mi ero accorto che non lo avevo inventato io, che non avrei prodotto nulla che mi fosse piuttosto sufficiente. Che mentre mettevo un banchetto, l’unica moneta che scambiavo non avrei potuto farla monetine, e che nulla sarebbe costato tanto.
    Niente era bastevole mi accorsi, allora vendetti tutto per un bancone, ma a un vicino affidai commissioni sul suo campo, poi mi accorsi più o meno che mi faceva concorrenza. Non ero un veterano a lavoro, certi mi superavano di netto con la bilancia, allora misi mia moglie a contrattare con le altre mogli, mandai la figlia e il figlioccio a imparare il mestiere in botteghe di parenti, quanto rimpianto quando vidi di chi avevo saputo essere maestro. E adesso non sono vecchio abbastanza da saperlo raccontare senza tenerezza e un certo orgoglio, e dunque, caro lettore lascia più quel che intendo che quel che dico.

    • 25 febbraio 2012 alle 12:22

      Una storia di accorgimenti
      ovvero quante bestie ha zio Tobia

      Viene avanti l’Ippogrifo nel bestiario della mia baracca, linci e volpi, agnelli neri. I miei scarponi sono stanchi dall’alba, favola antica di un mandriere. Pegaso lassù, portatemi un altro sistema Solare. Inconfinati mondi di là.

  2. 25 febbraio 2012 alle 14:46

    ROMA – Alla vigilia della conclusione del processo Mills 1 nel quale è imputato per corruzione in atti giudiziari, Silvio Berlusconi ha ribadito la sua versione dei fatti. Secondo l’ex presidente del Consiglio, “già tre anni fa il processo sarebbe caduto in prescrizione, se nel febbraio 2008 la procura di Milano non si fosse inventata la stupefacente tesi che il reato di presunta corruzione non si perfeziona nel momento in cui il corrotto riceve i soldi dal corruttore, ma nel momento in cui comincia a spenderli! Cioè due anni dopo, proprio in tempo per far scattare in avanti i termini della prescrizione”.
    La ricostruzione è preceduta da una breve dichiarazione del suo portavoce Paolo Bonaiuti che parla di “vigilia di una sentenza annunciata” e afferma: “Appare utile ricordare, per la loro attualità, le annotazioni del presidente Berlusconi sulla vicenda Mills. Annotazioni che di per sé sole, imporrebbero una piena e totale assoluzione”.
    “L’avvocato Mills, sentito per ben cinque udienze quale testimone, ha radicalmente escluso, comprovandolo con riscontri documentali, di aver mai ricevuto somme di denaro da chicchessia per aver reso delle dichiarazioni in precedenti processi non rispondenti al vero”, sostiene l’ex premier. “L’avvocato Mills – prosegue – era uno dei tantissimi avvocati di cui all’estero si era servito occasionalmente il gruppo Fininvest. Io non ricordo di averlo mai conosciuto. A processo avviato ho appreso dagli atti processuali che Mills era l’avvocato di un armatore italiano residente in un paese africano, del quale gestiva anche il patrimonio e seguiva gli affari. Dai conti di tale armatore, oltre a trattenersi il denaro corrispondente a parcelle emesse, si era trattenuto anche 600.000 dollari quale ulteriore compenso professionale”.
    “Il processo Mills è soltanto uno dei tanti processi che si sono inventati a mio riguardo”, dice Berlusconi e aggiunge: “In totale più di cento procedimenti, più di novecento magistrati che si sono occupati di me e del mio gruppo, 588 visite della polizia giudiziaria e della guardia di finanza, 2.600 udienze in quattordici anni, più di 400 milioni di euro per le parcelle di avvocati e consulenti. Dei record davvero impressionanti, di assoluto livello non mondiale ma universale, dei record di tutto il sistema solare”.

    blogspot

    • 25 febbraio 2012 alle 14:48

      …mi dimetto non sono un pagliaccia e nemmeno procuratore

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