Luigi A. M. Poli, Il Natale del ’73

Padre Luigi (il primo da sinistra della fila centrale) e Camminare Insieme (Castel d'Aiano, Bo 1978)

Padre Luigi (il primo da sinistra della fila centrale) e Camminare Insieme (Castel d'Aiano, Bo 1978)

P. Luigi Aldo Maria Poli, dei Servi di Maria (1926-2008) fu il fondatore del gruppo famiglia ecclesiale “Camminare Insieme”.

Ave Maria Regina Nostra! Bologna 10 gennaio 1974

“mano nella mano, NOI CAMMINEREMO,
per le vie del mondo, gridando il Vangelo,
con la nostra vita…Signor!”

Miei cari e buoni amici,
la vostra risposta entusiasta alla mia prima lettera-circolare mi IMPONE di non deludervi. Ed eccomi di nuovo a voi. Vi ringrazio delle vostre bellissime lettere (tutte, veramente bellissime!). Sono state per me il più bel regalo di Natale. E’ stato questo per me il più bei Natale della mia vita. Mi sono sentito al centro di una grande FAMIGLIA, di una bella FAMIGLIA; come il cuore! E il giorno di Natale eravamo TUTTI seduti alla stessa mensa: prima nella mia povera chiesetta (ove a mezzanotte è venuto il Cardinale Poma perché ha detto, si sentiva più vicino alla grotta di Betlemme) alle ore 12 ora in cui ho celebrato coi “miei giovani”, e poi in casa mia. Che tavolata ragazzi miei I era una meraviglia! mi sentivo tanto felice perché SENTIVO tutti i vostri cuori che EBAHO UNO SOLO; vibravano assieme, pulsavano assieme, vivevano della stessa vita, della stessa energia, dello stesso sangue
Che bello! Sarà. sempre così? è questo un interrogativo … terribile. La vita, il tempo … quante cose affoga! Affogherà anche noi?
Ad ogni modo “IO MI IMPEGNO CON VOI!”. E voi?
Impegnarsi vuoi dire “dare la propria parola”. E dare la propria parola vuoi dire fare un giuramento, vuoi dire farsi sempre trovare all’appuntamento, vuol dire avere il coraggio di “giocare tutto”, vuoi dire… firmare una carta in bianco, vuoi dire firmare un contratto d’amore che è assai di più che un contratto in carta bollata o davanti ad un legale. Chi ci obbliga poi ad agire in un certo modo non saranno i carabinieri o la legge, ma la nostra coscienza, noi stessi, che è qualcosa di più. E noi ci dobbiamo impegnare senza pretendere che altri lo facciano con noi o come noi; senza giudicare o condannare chi non lo fa; senza contare su nessuno se non su di noi, soltanto su di noi. Ci impegniamo perché non potremmo non impegnarci e per dare un senso e un valore alla vita. Si vive una volta sola e non vogliamo risultare dei falliti. Non ci interessa nulla di quello che gli altri potranno o vorranno dire, né del successo che possiamo o non possiamo avere, ci interessa solo la fedeltà a noi stessi. Ci interessa di perderci in QUALCUNO che rimane anche dopo che noi siamo passati e che costituisce la ragione del nostro ritrovarci. Ci impegniamo non per rifare il mondo ma per AMARLO perché crediamo che solo amandolo lo potremo rendere migliore e più felice. Per amare anche quello che non possiamo accettare, anche quello che non è amabile, anche quello che pare rifiutarsi all’amore, perché dietro ad ogni volto e sotto ogni cuore c’è, insieme a una grande sete d’amore, il volto e il cuore dell’AMORE! Ci impegniamo perché noi CREDIAMO ALL’AMORE, la sola certezza che. non teme confronti, la sola che basta per impegnarci PERDUTAMENTE.
Ecco il mio, ecco il vostro programma! Vi piace?
Ad alcuni ho risposto personalmente – non so se potrò farlo sempre – sempre però sappiate che vi leggo con tanto amore e seguo il vostro cammino come un fratello (magari “un fratello maggiore” – va bene?).
Qualcuno mi ha chiesto chi sono: mi chiamo PADRE (perché sono un FRATE – senza barba!), LUIGI (nome da FRATE-SACERDOTE), ALDO (nome del Battesimo e in civile), M. (che vuoi dire MARIA in quanto il mio Ordine religioso è dedicato alla Madonna), POLI (il mio cognome), O.S.M. (Ordine Servi di Maria), Sono nato il 18 luglio 19»… (Il resto lo lascio alla vostra curiosità = sono giovane perché credo di avere l’animo giovane e perché amo tanto i giovani). Ho ancora il babbo (suo compleanno 20/1/1899 – ha combattuto sul Piave a, 17 anni), la mia mamma è morta il 13/12/1948. La mia FAMIGLIA comprende diversi fratelli e sorelle e poi TUTTI VOI! Sono qui a Bologna da 2 anni, e qualche mese. Manca nulla?
– Appuntamento telefonico: mi avete detto che alla mattina è troppo presto. Dormiglioni! Allora resta sempre quello per chi può e vuole (dalle ore 6 alle 7, 30) – per chi non può ne fissiamo un altro; ogni giorno, ma specialmente il lunedì, martedì e mercoledì dalle ore 12 alle 16 (alla domenica sempre dalle 13 alle 18); alla sera dalle ore 19, 30 alle ore 21, 30 meno il lunedì (fino ore 20, 30) e il giovedì (occupato coi giovani dalle ore 19 alle 21). Se per caso però non mi trovate non dite le parolacce – sarà stato proprio un caso. Capito?
Per il contributo che vi ho chiesto: grazie a tutti. A chi ha dato molto, a chi ha dato poco e a chi non ha dato nulla (perché ha donato la sofferenza di non dare e questa è una grande cosa!). In seguito vi ho detto, cambierò indirizzo al mio conto corrente. Intanto servitevi pur tranquillamente di questo. Nel calendarietto che vi mando c’è l’intestazione del mio conto corrente -se non avete il modulo e volete mandare qualcosa richiedetelo in bianco alla posta e poi compilatelo voi con l’intestazione del calendarietto» Avete capito bene?
E per ultimo una domanda: c’è qualcuno o qualcuna di voi che pensa di CONSACRARE A DIO TUTTA LA SUA VITA? la cosa mi interessa molto molto. Questi tali si facciano avanti – mi daranno una gioia immensa.
Ringrazio dei saluti, degli auguri, degli abbracci. Ricambio di cuore a tutti.

Con
Immensa
Amicizia o Amore?
Ovunque

C risto
I mmensamente
A ma
O vunque

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  1. nino
    23 giugno 2012 alle 22:11

    Il 13 giugno, alle ore 10.05, Marcella Vaglieri ci ha lasciati. Chi era Marcella?
    Era una donna di immensa generosità, di infinita disponibilità, pronta a mettersi in gioco ogni volta che qualcuno manifestava un bisogno. Ho avuto modo di constatarlo personalmente quando, tanti anni fa, ebbi bisogno di essere aiutato per un mio familiare.
    Anche all’interno di Camminare Insieme Marcella era conosciuta da tutti per la sua simpatia, per la forza e la voglia di vivere che sapeva trasmettere anche a chi le stava accanto. Da diversi anni si era allontanata dal gruppo, ma ciò che aveva costruito e condiviso con noi fa parte della nostra storia e non potrà mai essere dimenticato.
    Marcella si aggiunge ai tanti amici che ci hanno già lasciato e penso, in particolare, ad Eugenio Balboni di Bologna e Renzo Raffaelli di Ancona.
    Oggi noi abbiamo il dovere di mantenere viva la loro memoria, sapendo che ogni esperienza vissuta è solo momentaneamente sospesa, nell’attesa di riviverla in pienezza nell’eternità.

  1. 11 dicembre 2008 alle 23:52

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