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Memorie gastronomiche della città perduta

MICHELE VILARDO (a cura di)

Memorie gastronomiche della città perduta è il suggestivo racconto dell’iniziazione ai piaceri del gusto e del palato di un adoloscente, Giancarlo Lo Sicco, diventato nella maturità uno dei più raffinati e apprezzati gourmet siciliani. Un percorso formativo alimentato e sostenuto dalle tradizioni e dai riti culinari che, nella Palermo degli anni Sessanta del secolo scorso, si svolgevano, soprattutto nelle ricorrenze festive, nella sua “patriarcale” e perciò numerosa famiglia paterna. Questo libro, tuttavia, non è soltanto una sorta di memoriale della cucina panormita “dei tempi andati “, ma anche uno struggente “amarcord” della città, e degli stili di vita in essa, prima che il “sacco edilizio” ne devastasse irrimediabilmente l’identità e l’immagine. Il cibo e il suo consumo conviviale, pertanto, come espressione di una Palermo laboriosa, ancora ricca di relazioni umane, di buone maniere, insomma di civiltà. Dunque, una riflessione sul passato rivisitato guardando con lenti critiche all’oggi, al nostro presente, caratterizzato, secondo l’autore, dal preoccupante prevalere, anche nelle tavole dei palermitani, dei cibi surgelati e dei prodotti fast-food. Ad essi egli contrappone le ricette della sana e gustosa cucina familiare, fatta di elementi semplici e genuini, di prodotti di stagione, realizzabile senza fatica e, soprattutto, in tempi brevi.

Infatti come scrive Ruben A. Alves “la cucina può essere considerata come una parabola destinata universalmente a narrare,oltre la sua imprescindibile soggezione alle tecniche culinarie,la trasfigurazione dei prodotti della terra in cibo necessario non soltanto alla sopravvivenza fisica dell’uomo ma anche,e soprattutto,alla cura e alla pienezza della sua anima e del suo cuore”(R.A.Alves,La cucina come parabola,Ed.Monastero di Bose,p.19).

Il volume di Lo Sicco riporta il lettore,soprattutto se panormita, a ripercorrere un ricco itinerario narrativo mirante ad una lenta e progressiva riscoperta dei piaceri della tavola favorita dai riti quotidiani,domenicale e,soprattutto, festivi:”i morti”-Natale-San Giuseppe-Pasqua. Un insieme di “bocconi” che l’autore offre ai suoi lettori con la grande nostalgia di una Palermo “andata” ma,anche,con la speranza che non tutto è perduto.

Giancarlo Lo Sicco, Memorie gastronomiche della città perduta,Nuova Ipsa Editore,2010.

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