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Posts Tagged ‘Cattolici in politica’

Omaggio a Cataldo Naro

29 settembre 2008 2 commenti

Cataldo Naro seminarista, col padre Salvatore. Anni sessanta

Foto tratta da: S. Falzone, Il tempo di una fotografia. Istantanee d’epoca a San Cataldo, presentazione di Massinmo Naro, Centro studi Cammarata – Edizioni Lussografica, Caltanissetta 2008.

C’è un intervento di Cataldo Naro, al convegno «Domande radicali nella letteratura italiana del Novecento», tenutosi a Roma il 18-19 maggio 2006, in cui l’Arcivescovo di Monreale, deceduto il 29 settembre di quello stesso anno, parla di Montale e della banda di Malvolio, il personaggio montaliano che incarna il bersaglio delle critiche del suo autore contro un certo cattolicesimo fiorentino politicamente impegnato che, tra gli anni quaranta e gli inizi dei sessanta, ruotò attorno alla figura del “sindaco santo”, Giorgio La Pira. Di questa “banda” lapiriana fecero parte il Card. Elia Dalla Costa e il parroco don Giulio Facibeni. L’ambiente ecclesiale in cui maturò quest’esperienza era tuttavia assai più vasto e popolato di figure di tutto rilievo: da E. Balducci, a Dossetti, a Divo Barsotti, allo stesso don Milani.
Il pezzo di Naro, di cui pubblichiamo qui di seguito un frammento, è di enorme interesse per almeno tre motivi: Leggi tutto…

Cattolici in politica. Coscienza: istruzioni per l’uso

20 settembre 2008 89 commenti

R. Magritte, La réproduction interdite

“Cristo non avrà altri alleati
che i diritti dell’uomo.
Che verranno negati”
(Maurice Clavel)

Nel corso di una sua visita pastorale in Italia, Benedetto XVI ha recentemente auspicato la nascita di una nuova generazione di cattolici rigorosi in politica (7 settembre 2008, Cagliari). Ora, è vero che il papa parla Urbi et orbi, universalmente, ma egli è anche il primate d’Italia e l’occasione e il luogo in cui rivolge un discorso è anche un’indicazione circa l’uditorio cui si rivolge. Oltre che su una sconfessione dell’attuale generazione di cattolici italiani in politica, sconfessione che c’è, ed è stata colta da tutti (stampa, televisione, cittadini cattolici e no) tranne che dai principali destinatari, l’accento del discorso del Pontefice ricade sull’aggettivo “rigorosi”, che significa competenti come politici e al tempo stesso come cattolici, ben attenti a mantenere distinti i due piani. Leggi tutto…

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