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Prete e gay. L’identità difficile

Come spiegarsi lo stridente contrasto tra la strenua opposizione della chiesa all’omosessualità, sul piano dottrinale, e la tolleranza da sempre manifestata nei riguardi dell’omosessualità diffusa e praticata tra il clero? E’ opportuno lasciare che persone omosessuali si avviino al sacerdozio?

Solitamente accade, in questo blog, che scriva qualcosa cui seguono i commenti di alcuni lettori che guardano con interesse ai temi prediletti in Terra di Nessuno. Stavolta avviene il contrario. In più parti, sotto vari articoli e saggi che compaiono nel blog, diversi hanno scritto su Chiesa, clero, fede e omosessualità e mi pare opportuno cogliere queste sollecitazioni.
Questo spazio viene appositamente aperto con l’intenzione di fare cosa gradita a quanti vogliono continuare a intervenire sul tema ma non hanno trovato finora trovato in Terra di Nessuno un angolino ad esso specificamente dedicato. Poiché io stesso sono intervenuto qua e là con qualche mio parere e naturalmente interverrò qui con dei commenti, se lo riterrò opportuno, mi riservo di pubblicare in seguito una mia più articolata opinione.

Qui di seguito indico altri punti sparsi in Terra di Nessuno in cui il tema è stato già toccato.

L’orco che c’è nella Chiesa degli angeli

Sull’elezione del nuovo vescovo ausiliare di Palermo

Il Pastore smarrito

Odifreddi: perché non possiamo che essere cretini?

Delle nuove cinque piaghe della Santa Chiesa (palermitana)

Delle nuove cinque piaghe della Santa Chiesa (palermitana)

Pedofilia, psicanalisi e psicologia della cura

L’arcivescovo, il gioco del golf e le lavandaie del Vaticano

Due o tre cose che vorrei dire all’Arcivescovo di Monreale

Benvenuti in Terra di Nessuno

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  1. Sebastian
    19 dicembre 2010 alle 17:14

    Ma scusate, riagganciandomi all’intervento di matilda, fare sesso fa vomitare?
    No, perchè se qualcuno nel far sesso vomita…. insomma, qualche problema c’è! Ora, ci vuole, Kalos, Plasil compresse o, per agire più in fretta e non perdersi l’orgasmo che una volta andato non lo riprendi più, endovena, e chi se visto se visto!
    Porca miseria, allora è vero: vi mando come pecore in mezzo ai lupi!

  2. matilda
    19 dicembre 2010 alle 22:35

    Forse ti sei perso qualche soggetto, smettila prima che incomincio a bestemmiare.

  3. Sebastian
    20 dicembre 2010 alle 8:31

    Beh, aiutami tu a trovarlo…

  4. vocatio
    11 marzo 2013 alle 11:07

    voglio dire una cosa su Venerabilis, certo anche a me alcune loro prese di posizione.tipo la strenua difesa di preti pedofili, anche quando ci sn prove, mi da un pochino di fastidio, ma vi posso assicurare, per averla frequentata qualche mese che solo una piccola parte vuole sesso facile, la maggioranza parla di tutt’altro, tra cui come conciliare la fede con la tendenza omosessuale.. a tal proposito ricordo con molto affetto un prete di firenze,che era innamorato di gesù e del concilio vaticano II e connon ha mai provato a farmi nessuna avances..le mele marce ci sono, ma ci sn tanti preti gay ed etero che danno la vita-letteralemente per Dio.Poi sulla “lobby gay” vaticana, non esiste, ci sn omosessuali(motli di venerabilis sono ecclestiastici vaticani)che hanno per questo visioni aperte sui gay, tipo si ai pacs o roba varia, ma l’idea che se sei gaio fai carriera in vaticano è una bufala di certi giornalisti. un saluto

    • 11 marzo 2013 alle 12:26

      Gentile Vocatio,
      Benvenuto in Terra di Nessuno.
      E’ importante che parte della cospicua comunità del clero cattolico omosessuale si ponga il problema dell’ardua conciliazione di un’etica omofoba ufficialmente e a parole e largamente omofila di fatto; ma la questione difficilmente troverà una soluzione finché il magistero come tale non ripenserà per intero e alla luce del sole la questione dentro la morale sessuale cattolica nel suo complesso, e finché la disciplina romana contemplerà il celibato ecclesiastico obbligatorio. A differenza della cattopedofilia, che rimane legata a comportamenti individuali, per quanto statisticamente più diffusi tra il clero che non tra la popolazione non clericale, la lobby omosessuale nel clero cattolico a mio parere esiste, non come una sorta di massoneria vaticana; ma in ogni diocesi, e passando per una “naturale” logica degli affetti.

  5. Sebastian
    11 marzo 2013 alle 16:36

    beh, Giampiero, parlare di lobby in senso stretto forse, non… sono daccordo. Piuttosto, una sorta di tacita umana complicità di fronte ad un percepito “pericolo” comune che umanamente accomuna. Una comprensione reciproca che contribuisca a superare situazioni articolate tipiche di ogni minoranza qualunque essa sia. Non vorrei sbagliarmi, ma anche questo è amore.

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