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Sull’elezione del nuovo vescovo ausiliare di Palermo

J. Bosch, La nave dei folli

J. Bosch, La nave dei folli

Diciamolo subito: l’elezione del giovane vescovo ausiliare della diocesi di Palermo, Mons. Carmelo Cuttitta, lascia di stucco. Non perché inaspettata, vista la carriera ecclesiastica del candidato. Ma l’anticipo non comune sui tempi, quasi da Chiesa missionaria, sembrerebbe svelare una fiducia talmente sconfinata dei superiori circa le qualità del giovane chierico da autorizzare i fedeli ad attendersi da lui chissà quali mirabolanti imprese ecclesiali.

L’episcopato siciliano delle ultime due generazioni, considerato nel suo complesso, è di levatura culturale singolarmente bassa. Prendiamo il caso dei giovani vescovi siciliani. Selezionati in base al criterio della cooptazione: nepotismo, per lo più; meritocrazia: solo eccezionalmente (come nel caso di Cataldo Naro, l’arcivescovo di Monreale di recente scomparso); parere del laicato: praticamente nullo.
La formazione burocratica curiale del giovane candidato vescovo siciliano è quella richiesta in maniera praticamente determinante per la sua elezione. La formazione pastorale, non necessaria, è tuttavia ritenuta utile. La preparazione giuridica è assai apprezzata, anche se non in modo dirimente; la formazione teologica molto meno: non indispensabile; preferibilmente, lo stretto indispensabile.

La formazione umana dei vescovi è l’unica per la quale ci si affidi davvero alla Provvidenza. I seminari non offrono nessuna precisa pedagogia. L’azione formativa è spesso limitata alla direzione spirituale e i direttori spirituali sono accuratamente scelti tra il clero più conservatore. La psicologia e la pedagogia scientifica sono guardate con indifferenza quando non con sospetto ed avversione. La tendenza a leggere le alterazioni della personalità del prete con la sola categoria del “peccato”, dunque nei termini esclusivi di una problematica spirituale, e a cercare di contenerle servendosi di un sistema interno di sanzioni, ostacola un percorso terapeutico e contribuisce alla loro cronicizzazione. Omosessualità, nevrosi sessuali, pedofilia hanno presso il clero un’incidenza statistica significativamente alta.

“Allungano le frange e allargano i filatteri”: nei Vangeli, Gesù ridicolizza i complessi di superiorità, la pretesa di considerazione sociale, il narcisismo, le manie di onnipotenza della leadership religiosa del suo tempo, ironizzando sui segni esterni e i rituali del potere. All’amico Mons. Carmelo Cuttitta, visto che il suo essere stato allievo di P. Puglisi è stato tra i meriti decisivi per la sua elezione episcopale, oltre ad augurare buona fortuna, vorrei dire: ti ricordi che Puglisi, seppure con la sua garbata ironia, considerava il titolo “monsignore” ridicolo e quasi insultante?

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  1. M
    23 settembre 2007 alle 12:00

    FINO A CHE PUNTO UNO STATO PUO’ INFLUIRE LA NOMINA DI UN VESCOVO?

    21 settembre 2007
    Cina, primo vescovo scelto con l’accordo di Governo e Vaticano

    Un altro passo verso il disgelo tra la Santa Sede e la Cina. Per la prima volta infatti è stato nominato un vescovo che ha il consenso sia del Vaticano che Padre Li Shan e l’Associazione patriottica dei cattolici cinesi. Padre Li Shan è stato ordinato oggi vescovo di Pechino in una cerimonia nella Nan Tang, la più grande chiesa della capitale. Decine di suore e di preti presenti nella chiesa hanno applaudito a lungo il nuovo vescovo, che ha detto di voler «difendere la Costituzione e l’ unità del paese».
    Fonti del Vaticano hanno affermato nei giorni scorsi che l’ordinazione di Li a vescovo della diocesi più importante della Cina è «un buon passo». Formalmente, il prelato è stato scelto dall’ Associazione patriottica dei cattolici cinesi un’emanazione del governo di Pechino ma fedeli cinesi sostengono che non avrebbe mai accettato l’ ordinazione se non aveSse avuto l’ approvazione del Vaticano. Li Shan, di 42 anni, proviene da una Famiglia di Pechino con una lunga tradizione cattolica. La Cina
    e il Vaticano non hanno relazioni diplomatiche ed entrambe rivendicano il diritto a nominare i vescovi.

    http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Attualita%20ed%20Esteri/Esteri/2007/09/cina-vescovo.shtml?uuid=1ca6b04e-681b-11dc-bfce-00000e251029&DocRulesView=Libero

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1 9 10 11
  1. 9 settembre 2008 alle 21:58

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