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Munnizza ‘ncapu munnizza

Palermo - Cenciaioli al lavoro in discarica - Archivio storico Amia

Palermo - Cenciaioli al lavoro in discarica - Archivio storico Amia

Si profila a Palermo una nuova emergenza ambientale, come a Napoli lo scorso anno.
Già atteso per il Luglio 2008, il crac dell’Amia di Palermo, l’azienda municipalizzata per la gestione della viabilità e l’igiene ambientale, si ripresenta puntualmente con l’inizio della calda stagione. Intanto, tra la giunta del sindaco Diego Cammarata e il consiglio comunale si consuma all’interno della maggioranza una lotta di tutti contro tutti per riuscire nella quadratura del cerchio; una lotta che comuncia a coinvolgere la Regione e perfino il governo centrale: salvare l’Azienda e i suoi posti di lavoro e di consenso con un consistente aumento della tassa sui rifiuti o, in vista delle imminenti tornate elettorali, evitare di irritare i cittadini mettendo loro, come si dice, le mani in tasca?
Magari con uno spettacolare super regalo da Roma, a suon di milioni di euro (sembra ne occorrano 150-170 solo per sanare il disavanzo dell’Amia), come quello elargito lo scorso anno al sindaco forzista di Catania, Scapagnini?
Staremo a vedere. Intanto…

Palermo, via Bernabei - quarto giorno di sciopero dell'Amia

Palermo, via Bernabei - quarto giorno di sciopero dell'Amia

Ecco come si prentava via Bernabei ieri, 30 maggio, e la stessa via stamattina (sotto, a destra). Durante la notte cassonetti e i rifiuti sono stati bruciati, mentre altri rifiuti si sono immediatamente accumulati. C’è di strano che andando in giro per la città si vedono cumuli d’immondizia ma anche cassonetti vuoti. Forse il servizio viene svolto a scacchiera, per risparmiare risorse? Di seguito altra immondizia in via Malaspina, poco distante da via Bernabei e in via Umberto Giordano.
Palermo, via Bernabei - 5 giorno di sciopero Amia

Palermo, via Bernabei - 5 giorno di sciopero Amia

Palermo, Malaspina, 5 giorno di sciopero Amia

Palermo, Malaspina, 5 giorno di sciopero Amia

Palermo, Via Umberto Giordano - 5 giorno di sciopero Amia

Palermo, Via Umberto Giordano - 5 giorno di sciopero Amia

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  1. Sebastian
    30 maggio 2009 alle 22:17

    Sono passato circa 2 ore fa dalla strada adiacente il mercato ortofrutticolo comunemente detto “scaro”, se non erro… il fetore, ma il fetore di marciume e la quantità industriale di munnizza da tutte le paril è a dir poco apocalittico. La gente che abita vicino non potrà che dormire con finestre e porte rigorosamente chiuse con un litro di profumo cocò chanel addosso per limitare i danni!
    Poco più avanti, davanti all’ingresso del porto, carabinieri e vigili del fuoco intenti a domare le fiamme di un cassonetto non pieno, ma ormai esploso per incapacità di contenere ciò che gli hanno calcato dentro, e pure intorno per un raggio di almeno 3 metri. Siamo fritti! Ci vuole Silvio.

  2. 14 giugno 2009 alle 13:39

    L’emergenza rifiuti a Palermo non è risolta, è solo stata spostata per evitarne l’esposizione mediatica dei giorni scorsi. L’immondizia e gl’incendi sono scomparsi dalle strade centrali ma si vedono grossi cumuli in periferia e nelle strade dei comuni confinanti. I problemi principali permangono: la discarica di Bellolampo è ormai satura e non si vedono alternative di nessun tipo; i Comuni della Provincia che per anni si sono serviti della discarica palermitana continuano a non saldare il debito col Capoluogo; infine il pauroso buco di bilancio dell’Amia dovuto ad una pessima amministrazione durante i due mandati di Cammarata permangono. Cammarata dice di aspettare i soldi dello Stato, che ha rilevato il credito di Palermo nei confronti degli altri Comuni. Sicché il peso economico di questa situazione, che prima era sulle spalle dei soli palermitani, è ora sule spalle di tutti i cittadini italiani.
    L’immondizia, insomma, è stata messa sotto il tappeto. Il problema è solo spostato, appunto. Ne sentiremo parlare ancora.

  3. 13 dicembre 2009 alle 15:28

    Emergenza rifiuti, la notte più lunga

    Come preannunciato, la crisi dei rifiuti a Palermo riprende (è mai cessata?) col suo solito andamento sussultorio. L’azienda non ha liquidità, i lavoratori non vengono pagati, i mezzi sono obsoleti e in gran parte guasti, le iniezioni straordinarie di denaro da parte del governo centrale servono per la spesa corrente, assessori e manager aziendali fanno in TV promesse fasulle di turni straordinari per tenere buoni i cittani, il sindaco Cammarata… non si sa dove sia e che stia facendo (probabilmente la solita partitella al circolo del tennis o il solito happy hour da qualche parte).
    Ormai si sa: quando la spazzatura trabocca dai cassonetti sentiremo la notizia anche al telegiornale nazionale. Nessuno però ha l’onestà di dire a lavoratori e telespettatori l’amara verità, l’AMIA, l’azienda comunale che si occupa di gestire i rifiuti, è già fallita, e da un bel pezzo.
    Abito nella zona più centrale di Palermo, che si era finora in qualche modo salvata dall’emergenza, ed ecco come si presentava la situazione nel mio quartiere stamani, 13 dicembre:

    13122009279

    13122009277

  4. Sebastian
    14 dicembre 2009 alle 13:12

    Scusate se insisto, ma io non sopporto lo schifo di Monte Pellegrino, proprio in cima, dove c’è la statua. Ci sono stato ieri ed ho documentato con foto le sue condizioni. E’ orribile!! Guardate un pò:

    PARTE DI STRADA CHE PORTA ALLA STATUA

    strada

    PANORAMICA DELLA STATUA

    rosalia

    BASE FRONTALE DELLA STATUA

    base

    PARTICOLARE ANGOLO POSTERIORE (con escrementi umani)

    angolo

    PARTICOLARE ZONA ESCREMENTI UMANI (o forse zombi!)

    cacca

    Ma possibile che non si possa intervenire in qualche modo? E’ una zona frequentata sistematicamente da turisti interni ed esterni. Sono veramente incavolato!

  5. 14 dicembre 2009 alle 16:39

    Neppure oggi i cassonetti sono stati svuotati, a dispetto delle promesse dei dirigenti dell’Amia.
    Purtroppo, caro Seb, il brutto sta diventando cultura, insinuandosi anche lì dove non dovrebbe, dove almeno il decoro dei luoghi dovrebbe rendere abituale l’amore per le cose belle.
    Nel portico sud della Cattedrale di Palermo stamani è spuntata una decorazione natalizia da drogheria.

    buon natale

    Sembra sempre più una causa persa.

    • Sebastian
      14 dicembre 2009 alle 16:57

      Noooooooooooooooo!!!! La Cattedrale no! E’ la mia casa preferita!! E’ il mio punto di riferimento Sigh! (solo quando celebra c’è il Vescovo, però)
      Naturalmente questo architetto del Sacro sarebbe il parroco della parrocchia Mons. Lo Galbo suppongo! eh eh eh!

      • 14 dicembre 2009 alle 20:22

        Ma che ne so. Chiunque sia stato è un ignorante. E pensare che quando i senzatetto si rifugiarono l’ultima volta sotto quel portico vi furono i soliti soloni che parlarono di violazione della sacralità del luogo!
        Ma questo, almeno, non è un errore irrimediabile, purché non diventi una bieca tradizione aggobbare così la Cattedrale per il Natale, come un bar di quarta categoria. Ma che tragedia infinita non è quel Piano della Cattedrale? Quando era ricoperto da una crosta d’asfalto era un comodo parcheggio per le auto degli ecclesiastici in occasione dei pontificali dell’Eminentissimo; ora che è stato pavimentato come la piazza di Carrapipi, ha fatto il salto di qualità ed è diventato spazio espositivo di fiere paesane. E’ mai possibile che la mania di risparmiare a certi signori viene quando si tratta di tutelare la storia della città e poi si spendono miliardi per quattro minuti di botti, cantanti e ballerine? Ma nessuno si rende conto che quella non è una piazza ma un sagrato e come dice la parola uno spazio di pertinenza e zona di rispetto della sacralità dell’edificio?
        Mah! Cause perse!

  6. Sebastian
    14 dicembre 2009 alle 20:47

    Concordo perfettamente. Quella è una zona di rispetto della sacralità dell’edificio e come tale merita il rispetto dovuto. Evidentemente chissachi ha messo il senso del sacro in saccoccia e tirato fuori il senso dell’umorismo: fa futtiri i ririri!

  7. Sebastian
    19 dicembre 2009 alle 17:46

    Nella strada che porta da Monreale a S. Martino, esattamente sotto il cosiddetto Castellaccio, ossia quel che rimane del convalescenziario dei benedettini costruito in cima al Monte Caputo nell’undicesimo secolo, vi è una sorta di piazzuola di sosta ben visibile. In questa spazio vi è un “coso”, perchè non saprei come definire quello scampolo di topaia ngrasciata e piena di non so cosa esattamente ma, sicuramente nulla di buono, ben in vista, che solo a vederlo da lontano scatta l’allarme della macchina, della polizia, del 118 e della boncostume, senza preavviso.
    Stamattina l’ho documentato, non certo per contagiarvi con gli agenti virali più aggressivi che esistano ma, per rendervi partecipi alla mia indignazione.
    E’ uno schifo!!
    Quando mi sono avvicinato per fotografarlo, ero solo, e non mi avvicinavo più di tanto per paura che mi venisse improvvisamente fuori e mi addentasse qualche tirannosauro rex in ferie a S. Martino e lì a pernottare! Pertanto, scatto e fuga!!

    Eccovelo in tutto il suo splendore. Ma perchè non lo abbattono?

    topaia

    topaia2

    VISTA LATERALE

    topaia3

    GIARDINO ANNESSO CON FIORI E PIANTE ESOTICHE

    topaia4

    MA PER CORTESIAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!

  8. Sebastian
    19 dicembre 2009 alle 20:53

    Camminando sotto la pioggia, un’ora e mezza fa circa in via Isidoro La Lumia (parallela via Libertà lato mare) può succedere di aver bisogno di un’asta olimpionica per attraversare la strada:

    munni

    Io ho preferito tornare indietro ed aggirare abbondantemente l’ostacolo, ma ho visto 2 ragazze prima di me provare il grande salto della vita. Spaparanzate dalle risate ed alquanto perplesse hanno preso un ben lunga rincorsa e patatran!!! Tra un sacchetto della coop ed un cartone di birra fradicio ce l’hanno fatta! Beata giovinezza!

    Più avanti un altro souvenir… Ma ho visto anche di peggio in altre zone della città.

    munni2

  9. Sebastian
    19 dicembre 2009 alle 21:00

    Si, ha ragione RAF!!

    Ci vuole proprio UN GRANDE SALTO per superare la munnizza di Palermo!!

  10. 20 dicembre 2009 alle 17:11

    Lo sciopero è rientrato ma la munnizza no. Nonostante la promessa di turni straordinari la situazione non è cambiata.
    L’unico mezzo dell’Amia che ho visto in giro da giorni e giorni stava per investirmi ieri mattina verso le 9 mentre attraversavo sulle striscie in via Libertà.

    • Sebastian
      20 dicembre 2009 alle 17:38

      Appunto!
      Stamattina pensavo questo!

      Facendo i dovuti scongiuri, hai pensato di condividere con qualcuno le credenziali di amministrazione di questo blog? Pensa se ti avesse investito il tipo dell’AMIA! ah ah ah!!
      Dalli a Calogero, mi sembra quello più assennato e di competenza tecnica migliore, qui dentro. Dopo, naturalmente avergli fatto giurare eterna fedeltà alla linea etica ed editoriale, però! 🙂

  11. 20 dicembre 2009 alle 18:09

    (Dopo aver compiuto i dovuti atti apotropaici di manucaptazione-prolazione, dico)
    Il problema dunque nel caso infausto della mia precoce dipartita si ridurrebbe a come tirare avanti il blog?
    (Poi uno dice la gente che s’incontra su Internet!)

    • Sebastian
      20 dicembre 2009 alle 18:21

      Atti dovuti, per carità!

      Per il resto, tu dovresti essere quello il quale problema sollevato non lo dovrebbe toccare, ma proprio manco di sgricio! Avresti altro a cui pensare nella fattispecie.

      Il problema sarebbe di chi resta e pertanto, che se lo risolvano da soli!
      Tutti siamo utili ma nessuno è indispensabile.

  12. 20 dicembre 2009 alle 22:32

    Tutto ineccepibile.
    Solo, una cosa: perché parli alla terza persona plurale?

    • Sebastian
      20 dicembre 2009 alle 22:58

      Ecco, questo è una buona domanda: perché ho parlato alla terza persona plurale?
      Risposta: non lo so! L’ho buttata giù così. E se tu non l’avessi detto non l’avrei manco notato.
      Evidentemente o, io e te aggiucchiamo insieme o, il prossimo dopo di te mi banna dal blog a vita e se lo risolveranno senza di me!

      Oppure: io con la testa sono altrove o almeno, mi sento altrove e non mi considero protagonista della cosa. Questa è probabile. La mia testa è altrove e vivo come se non ci fossi. Questo potrebbe essere un problema 🙂

      Ad ogni modo tu normale non sei. Aspè, ho un’idea.
      Se ti trovassi faccia a faccia Gesù Cristo, ed avresti la possibilità di formulargli 2, o 3 domande di qualsiasi genere (scegli tu), cosa gli chiederesti? Vediamo un pò.

      • Sebastian
        20 dicembre 2009 alle 23:00

        Aspè, aggiungo alla questione: “Evidentemente o, io e te aggiucchiamo insieme o, il prossimo dopo di te mi banna dal blog a vita e se lo risolveranno senza di me!”

        oppure IO aggiucco prima di te! Ecco, mancava questa.

      • 20 dicembre 2009 alle 23:15

        Sei di nuovo off-topic.

  13. 21 dicembre 2009 alle 0:38

    Avvistato un autocompattatore al lavoro in via Sammartino, angolo via Catania, proprio mentre vi scrivo (00,30).
    Del sindaco Cammarata, invece, neppure l’ombra.
    Si sarà perso nella munnizza?

    • Sebastian
      21 dicembre 2009 alle 9:19

      Scusa, volevi vedere Cammarata a bordo del compattatore a darsi da fare con l’equipe di turno, alle 00,30? Mi sembra eccessivo, dire. 🙂
      A quell’ora Cammarata probabilmente la munnizza la sta producendo in qualche localino cool!

      • 21 dicembre 2009 alle 10:20

        Seeee, figuriamoci: alla Cuba, lo trovi, o a Villa Giuditta.
        Comunque, giusto per cianciare: non è stato Cammarata a dire che avrebbe rinunziato alle vacanze (estive) per risolvere il problema della munnizza? Hai visto niente? Delle due l’una: o non ha rinunciato alle vacanze o non è stato capace di risolvere un cabaso (o magari entrambe!).
        Ora che è indagato per abuso d’ufficio e concorso in truffa, poi!
        Vabbè, lasciamo perdere.
        Buona giornata.

  14. 21 dicembre 2009 alle 10:49

    @ Giampiero Tre Re,

    che tristezza vedere Palermo in queste condizioni, mi riferisco

    all’ emergenza rifiuti, e poi il clima Natalizio dov’è finito?

    per non parlare dei poveri senza tetto che si trovano a soffrire il

    freddo e la fame.

    Dio ci aiuti.

  15. Sebastian
    21 dicembre 2009 alle 13:42

    Alla Cuba e a Villa Giuditta? E questi sarebbero localini C00L!! Ecco allora qual’è il problema! Quelli sono posti per fighetti! La gente veramente C00L, già da tempo, gira tra una taverna e l’altra nei posti più scoggniti della città!
    Più sono scoggniti, angusti e ngrasciati, e più sono C00L!!

    Yuuu Yuuuu!!

    It’s MuChO pittorescoooo!!

  16. 21 dicembre 2009 alle 16:08

    Allora ci si vede all’enoteca Picone, uno di questi giorni.

    • Sebastian
      21 dicembre 2009 alle 16:35

      Vorresti affermare che sei C00L, quindi! eh eh eh! Ok.

      Ho smesso di frequentare locali e localini quando iniziarono ad essere frequentati. Quando iniziai io, erano vuoti e pochi li conoscevano! 4 gatti appassionati. Adesso, trovo che non ci sia più C00L del C00L della strada. La strada è il mio posto preferito. Quando non sono a casa o al lavoro sono fra la gente in strada, solo. Sugnu mienzu a strata. C’è sempre qualcosa da dare ed anche ricevere mienzua a strata, in tutta naturalezza e semplicità.

      • 21 dicembre 2009 alle 17:47

        Allora ci si vede in mezzo alla strada.

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