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Dio, chi? (Tre paradossi, due domande, un dubbio)

i-bambini-di-gazai bambini di Gaza

Nel giorno in cui l’«America volta pagina», ho tre paradossi morali, due domande politiche e un dubbio di fede sui bombardamenti israeliani a Gaza.

I paradossi:
1. Se l’uccisione di un bimbo da parte dei nostri nemici è un crimine, l’uccisione per rappresaglia di mille bambini nemici è giustizia?

2. Perché chi è armato fino ai denti può invocare la legittima difesa, mentre chi è completamente indifeso non può neppure protestare a parole, altrimenti è un terrorista?

3. E’ più grave bruciare con l’accendino una bandiera nel corso di una manifestazione o una persona col fosforo nel corso di un’azione di guerra?

Le domande:
4. Se il governo israeliano può dire, pur seminando morte e distruzione tra i civili di Gaza, di non aver nulla con i palestinesi, ma solo contro Hamas, perché allora a dire d’essere per i palestinesi si viene accusati d’essere a favore di Hamas e nemici d’Israele?

5. La tregua unilaterale indetta da Israele, ha qualcosa a che vedere con l’insediamento di Barak Obama?

Il dubbio:
6. Perché si assolve sempre il Dio dei vincenti e si condanna il Dio degli sconfitti, pur essendo lo stesso identico Dio?

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  1. Mercedario
    23 gennaio 2009 alle 19:27

    Grazie per il benvenuto.
    Da un pò di tempo seguo questo blog che trovo molto, ma molto interessante.

  2. 23 gennaio 2009 alle 20:47

    Sei a casa, amico.

  3. 23 gennaio 2009 alle 22:06

    Uno per uno
    1. Se l’uccisione di un bimbo da parte dei nostri nemici è un crimine, l’uccisione per rappresaglia di mille bambini nemici è giustizia?
    Dipende dal peso specifico. Metti che il nostro bambino abbia ps 1 e quello dei nostri nemici 0,0005. Siano ancora a credito di 995 bambini.
    Per esempio nel caso delle fosse ardeatine il rapproto era dieci italiani per un nazista. Si trattava di adulti, Fatto 100 adulti un bambimo si sta a pari.

    2. Perché chi è armato fino ai denti può invocare la legittima difesa, mentre chi è completamente indifeso non può neppure protestare a parole, altrimenti è un terrorista?
    Perchè se no che si armato a fare? Metti caso qualche pazzo possa sostenere che alle parole e ai sassi che non si debba rispondere con aviazione e carri armati. Allora che dobvrebbero fare quelli armati fino ai denti lanciarle le armi?

    3. E’ più grave bruciare con l’accendino una bandiera nel corso di una manifestazione o una persona col fosforo nel corso di un’azione di guerra?
    Che retorica! Certo che è più grave (ma molto più grave) bruciare una bandiera con l’accendino dopo che ti hanno bruciato i parenti con il fosforo. Innanzitutto la bandiere per par condicio la dovevano bruciare con gli zolfanelli. E poi vuoi mettere la differenza?
    La bandiera è un simbolo. Bruciare la bandiera significa volere la soppressione di un intero popolo. Bruciare con le bombe al fosforo non è simbolico, vale solo per quelli che ci capitano. E poi se i palestinesi lo Stato non lo hanno come si fa a bruciargli la bandiere con lo stesso valore distruttivo. Da qui la fatica di bruciarli tutti uno per uno. senza usare nessuna arma di di «distruzione di massa» con l’accendi-bandira.

    Le risposte:
    4. Se il governo israeliano può dire, pur seminando morte e distruzione tra i civili di Gaza, di non aver nulla con i palestinesi, ma solo contro Hamas, perché allora a dire d’essere per i palestinesi si viene accusati d’essere a favore di Hamas e nemici d’Israele?
    Perchè in qusto caso si sarebbe con i palestinesi vivi. Quelli con cui Israele non ce l’ha sono i palestinesi morti. Per questo cerca di farene sempre di più: per accelerare il processo di pace.

    5. La tregua unilaterale indetta da Israele, ha qualcosa a che vedere con l’insediamento di Barak Obama?
    Ma quando mai! Goldman sachs non è fallita. Dice qualcosa il nome?

    Il dubbio:
    6. Perché si assolve sempre il Dio dei vincenti e si condanna il Dio degli sconfitti, pur essendo lo stesso identico Dio?
    Qualcuno qui ha detto: siamo sicuri che sia lo stesso Dio?
    Se dicessi che si sono sicuro che lo è sfuggirei a dubbio.
    Perchè fondamentalemente l’io umano è ipertrifico, si idendtifica con Dio e non accetta che l’io di Dio sia assolutamente ipotrifico. Se lo accettase si renderebbe conto che a immischiarci Dio lui diventerebbe meno di una cacca di mosca. E a chi piace sentirsi meno di una cacca di mosca.
    Quanto a un Dio da condannare o da assolvere… beh.. mi accontento di Giobbe 38
    [1] Il Signore rispose a Giobbe di mezzo al turbine:
    [2] Chi è costui che oscura il consiglio
    con parole insipienti?
    [3] Cingiti i fianchi come un prode,
    io t’interrogherò e tu mi istruirai.
    [4] Dov’eri tu quand’io ponevo le fondamenta della terra?
    Dillo, se hai tanta intelligenza!
    to be continued

    • 23 gennaio 2009 alle 22:30

      Ovvero: ogni tragedia ha la sua farsa. Nel nostro caso, quella dei Frattini di tutti i governi del mondo.
      Benvenuto in Terra di Nessuno, Giobbe.

  4. maria stella
    23 gennaio 2009 alle 22:33

    ciao

    al simpatico rapper che si firma card.Napellus, le lascio le mie coordinate bancarie aj2510071947. perchè la mia banca è differente.

    allo spiritoso leggermente alcolico cammalleri domando se sta ancora facendo ipotesi creazioniste perchè ci sono anche quelle evoluzioniste da nn tralasciare..

    un saluto agli altri che trovo per strada
    mari

  5. Andrea, Card.Napellus
    24 gennaio 2009 alle 12:17

    Non ho ascendenze ebraiche, per quel che posso saperne, ma non sarebbe certo un problema. Meyrink più volte smentì di averne, ma forse lo fece solo per questioni di opportunismo. In ogni caso pochi scrittori hanno descritto bene come lui la Praga di inizio secolo e il ghetto. Per i miei gusti non lo trovo inferiore a Kafka, la cui raccolta di storie sul rabbino Loew, ad esempio, non ha lo stesso fascino dei racconti di Meyrink o di alcuni passi del Golem. Ma è una questione di gusti, appunto. PS non sono Card, malauguratamente…

    • 24 gennaio 2009 alle 13:11

      Naturalmente. Soprattutto lei non può essere “quel” cardinale 🙂 !
      Le chiedevo così… incuriosito dall’intreccio tra il suo pseudonimo, il suo indirizzo email e quello che scrive nel suo commento qui sopra.

  6. maria stella
    24 gennaio 2009 alle 15:14

    Napellus eh? che peccato, avevo già comprato il borsellino!

  7. 26 gennaio 2009 alle 20:40

    ciao maria stella,

    sono… letterariamente astemio. Sono gli opininion makers nostrani che, per usare la tua espressione, sono addirittura alcolizzati. Io ho solo tolto ul velo ipocrita del politically corretc. E poi pensavo di essere stato tragico.

    Non è la sede, ma… quanto all’evoluzionismo, il creazionismo, quello di Giobbe, non è rileaente nella specie.
    Comunque, l’evoluzionismo sta al crazionismo, come il diritto naturale sta al diritto positivo. Si. Così. Non ho invertito i termini.
    E io sono un positivista convinto.

  8. maria stella
    26 gennaio 2009 alle 23:15

    @calogero cammalleri
    ciao ma da qui nn sento, sei fuori campo e nn focalizzo. bella foto.

  9. 27 gennaio 2009 alle 9:17

    @ ms
    ??????????????????????

  10. maria stella
    27 gennaio 2009 alle 14:29

    @calogero cammalleri
    tanti interrogativi tante domande o la domanda era una sola?
    nn era meglio una lista

    ho fatto 2passi nelle tue pagine. no nn mi loggo.
    b,giornata

  11. maria stella
    27 gennaio 2009 alle 14:30

    @calogero cammalleri

    a prop ero io ms?

  12. 27 gennaio 2009 alle 16:17

    @maria stella
    1 ms ? si sei tu. Come vedi nell’era dei server a 64bit con terabyte di RAM e petabyre di memroie di massa non vale la pena risparmiare sui caratteri.

    2 ? a potenza. Per dire che non ho capito assolutamente nulla & nulla del post.

    3 Loggarsi ai mio sito? No, è un finto blog. Almeno per ora, solo leggere.

  13. maria stella
    27 gennaio 2009 alle 17:07

    @calogero cammalleri
    allora ok. ciao

  14. 3 febbraio 2009 alle 1:18

    È l’una di notte e sto vedendo un servizio sui bambini di Gaza su linea notte di Antonio Di Bella (tg3), probabilmente l’unico vero telegiornale in Italia. Molti servizi filmati in cui si vedono fatti e non gli stessi giornalisti, politica interna ed estera in proporzione esattamente inversa a quella degli altri tg, rassegna stampa e perfino intrattenimento (stasera i New Trolls cantano in diretta De Andrè con la sola chitarra acustica). Il tutto senza i toni gridati di Santoro ma neppure coi servizi sul tempo e i saldi.

  15. 16 marzo 2009 alle 9:45

    “Il conflitto mediorientale si è trasformato da guerra nazionale per la creazione di uno Stato palestinese in una guerra islamista contro l’esistenza di uno Stato ebraico” (Yossi Klein Halevi).

    C’è da chiedersi come mai non ci s’interroghi sulle responsabilità delle politiche israeliane di destra in questa trasformazione, e del perché i cittadini israeliani continuino a votare politiche che hanno prodotto errori così disastrosi.
    Ma poi mi chiedo, in fondo, non è lo stesso anche nel nostro Paese?

  16. 16 marzo 2009 alle 16:47

    aih
    proprio così, ma almeno per ora i morti sono pochi

  17. calogero
    17 marzo 2009 alle 23:50

    Si sta montando un caso sulla conferenza di Ginevra sul razzismo. Aizzato da Frattino e complice la complessata Europa.
    Memori di Durban I si inizia con il solito trucco dell’antisemitsmo di chiunque critichi la posizione del sionismo politico e chiamo con il suo nome (abbastanza più attenuato di questo per altro) il genocidio palestinese.
    L’Olanda ha proposto un testo di mediazione. Vedremo.

  18. marì
    6 settembre 2009 alle 13:25

    sto guardando il suo blog….c’e tanta tristezza, tra queste righe……ma è la vita ….

  19. 6 settembre 2009 alle 15:24

    Benvenuta, Marì.
    Come ha fatto naufragio in questa Terra di Nessuno? Qualcuno le ha parlato, o cercava qualcosa?

    • marì
      6 settembre 2009 alle 17:21

      cercavo, cercavo e mi sono imbattuta nel suo bel blog… un pò difficile per me ……ma di chiaro significato per alcuni articoli che mi interessava leggere …«Vangelo della carità» ed esistenza cristiana. un caro abbraccio e buon lavoro..

  20. 6 settembre 2009 alle 19:03

    Grazie. Spero che anche lei trovi quel che sta cercando… Qui o altrove poco importa. Comunque sia, è a casa sua, qui.

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