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Addio, Gigi

P. Luigi A. Poli

P. Luigi A. Poli

Eccellenza rev.ma,

desidero rivolgere a lei, ai rappresentanti del presbiterio e al popolo di questa sua Chiesa il ringraziamento a nome del gruppo-famiglia Camminare Insieme per l’ospitalità che avete offerto a P. Luigi negli ultimi anni della sua vita, e al gruppo stesso. Desidero dirle anche che la sua Chiesa è stata beneficata da Dio con la presenza di una persona, di quest’uomo, questo prete speciale.

Mentre venivo qui in volo da Palermo per dare l’ultimo saluto a P. Luigi, gli dicevo: “Non credere di poter andar via così, senza aver litigato un’ultima volta”.
Chi ha conosciuto P. Luigi sa che non era un uomo facile. Per lui l’amore è sempre stata una rigorosa disciplina di fedeltà, a partire dalle più piccole cose, come le lettere che ci mandava, sempre uguali: ogni volta che leggo qualcosa di P. Luigi ho come l’impressione di aver già letto centinaia di volte la stessa lettera. Oppure la sobrietà nel vestire: al posto dello scapolare e della stola, sulla sua bara oggi avrei poggiato il suo basco, il girocollo nero e la stessa giacca a vento di cui lo abbiamo visto vestito per trent’anni. E poi su, su fino alle cose più importanti: la fedeltà ai suoi frati Servi di Maria, alla Chiesa, alla Madre di Dio, all’eucaristia che non ha tralasciato un solo giorno di celebrare dal momento della sua ordinazione. Quando rimproverava qualcuno di noi era sempre per qualche mancanza di fedeltà, per esser venuti meno a qualche impegno sottoscritto con lui, perché per lui era un impegno sottoscritto insieme col Signore. P. Luigi era così, e dunque quando sbagliava era generalmente per un esagerato senso di fedeltà. Per amore, in definitiva.
Venendo qui e pensando a P. Luigi, sapevo di aver bisogno d’essere perdonato; essere perdonato di non averti perdonato la tua ultima lettera di tanti anni fa, di non aver litigato con te una volta ancora – per poi fare pace, come sempre – invece di strapparla… Mi sono venuti in mente due brani della S. Scrittura. Il primo è la lotta tra l’Angelo e Israele, quando questi dice “Non ti lascerò andare senza che tu mi abbia benedetto”. L’altro brano è quello in cui Gesù risorto chiede tre volte a Pietro “mi ami?”: la prova che Cristo gli dà d’essere vivo sta nel perdono che gli offre. Nel perdono siamo veramente vivi. “Rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori”: nel perdono ricevuto e condiviso è il tratto essenziale dell’essere cristiani.
Ora va in pace, Padre Luigi, ché Cristo ti ha perdonato. Sei vivo, perché oggi con gli altri di Camminare Insieme qui accanto a te, mi sento perdonato da te.

Eccellenza, P. Luigi non fu un costruttore di chiese e non ha realizzato grandi opere. Quello che ha fatto nella sua vita sono le persone che vede qui, siamo noi di Camminare Insieme, l’impronta cristiana che ha lasciato nella vita di tanti di noi. Questo è il suo contributo, il mattoncino che egli ha posto nella costruzione della Chiesa.
Auguro a lei, Eccellenza, ai suoi presbiteri, all’Ordine dei Servi di Maria, ai fedeli che sono qui presenti e a me stesso, di ricevere da Dio la grazia che si possa un giorno dire altrettanto di noi, quando avremo concluso il nostro cammino.

Ultimo saluto rivolto da Giampiero Tre Re, a nome del gruppo-famiglia “Camminare Insieme”, a P. Luigi A. Poli (1926-2008 ) in presenza del vescovo di Senigallia, Mons. Giuseppe Orlandoni. 13.12.2008.

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  1. 10 gennaio 2009 alle 16:57

    Pubblicato un nuovo articolo: “Addio Gigi” il saluto di Giampiero a P. Luigi, a nome di tutto il gruppo Camminare Insieme (Senigallia 13.12.2008 ).
    Qui sopra.

  2. Sebastian
    10 gennaio 2009 alle 17:51

    beh… più che un addio un ARRIVEDERCI. Penso sia più cattolico, eh eh.
    E’ così breve la vita… 100 anni volano.

    Anche da parte mia un “piacere di averti conosciuto” al vostro Gigi, augurandoCI di ritrovarsi un giorno tutti insieme in un unico, immenso ed amorevole eterno abbraccio di Dio.

  3. rosalia
    11 gennaio 2009 alle 16:35

    Come al solito, Giampiero, niente mezze misure…colpisci al cuore!E poi bisogna fare i conti con ciò che lo stesso cuore ci dice o ci ricorda!Ciao P.Luigi, la tua voce non la dimenticheremo mai, soprattutto quando facevi la sveglia….che tortura!Grazie x gli amici che ci hai permesso di conoscere e dell’amore che abbiamo potuto vivere in passato e oggi. Grazie Giampiero x tutto ciò che hai fatto e continui a fare!C.I. è anche un pò merito tuo.Vi abbraccio

  4. 12 gennaio 2009 alle 10:16

    Bello il tuo ultimo saluto a Padre Luigi!
    Me l’avevi raccontato per telefono ma scritto è più bello e così resta per tutti!
    Anna D.G. mi aveva detto che sembrava quasi da ciò che tu ed altri avete detto al funerale, che tutti litigassimo con lui…e in effetti, come dici tu, Gigi non aveva un bel carattere…e tutti abbiamo avuto uno o più motivi per discutere animatamente con lui…ma a me il tuo discorso sembra più una richiesta di perdono reciproco ed un riconoscimento di ciò che lui ha fatto realmente per noi e di conseguenza anche per la chiesa, nel suo piccolo.
    Anche la storia del suo modo di vestire…é proprio lui. Era davvero così!
    Grazie.
    P.S. Fabiola mi ha telefonato venerdì, in presenza di Anna, e mi ha comunicato “ufficialmente” che mi rinvierà il giornalino di C.i…dopo 25 anni…non ho parole, davvero!

  5. Cecilia Bruschi
    17 febbraio 2009 alle 18:15

    Ciao Giampiero!
    Sono Cecilia Bruschi da Parma… ho ricevuto oggi il giornalino di C.I. con la notizia della morte di P. Luigi. Non sapevo nulla e ci sono rimasta. Quanti ricordi di tanti anni fa! Chissà se ti ricordi di me: sono stata in C. I. dal 1976 al 1978 circa…
    Ti volevo salutare, mandare un abbraccio virtuale e chiederti “come va?”.
    Io ho una bella famiglia, tre figli ormai grandi (22, 21 e 19 anni) e insegno italiano alle scuole medie.
    Non ho dimenticato che in C.I. mi hanno insegnato a pregare.
    Ti mando un abbraccio e un augurio di BUONA VITA!

    Cecio

    • 17 febbraio 2009 alle 18:34

      Cara Cecilia, ti ricordo con l’immensa tenerezza e l’affetto che mi suggerisce il ricordo dei primi passi nel cammino di fede compiuti insieme nel gruppo. Anch’io sono sposato, ormai da dieci anni, ho due bimbi piccoli. Ci sono altre cose del gruppo qui nel mio blog, guarda nella colonna qui a destra, se vuoi. C’è anche il link di un sito provvisorio di Camminare Insieme.
      Vedi anche tra i commenti, hanno scritto in tanti di CI!
      Spero che ci si possa non perdere più di vista!
      Un abbraccio.
      Giampi

  6. adelerizzi
    10 marzo 2009 alle 14:02

    Ciao Giampi,
    dopo tempo sono riuscita a rivedere Tnt. Complimenti per la nuova grafica, complimenti a te e a chi ti ha aiutato. Ti volevo consigliare di cancellare il lnk al blog di C.i. perchè non esiste più.
    A presto
    Adele

  7. Cristina Lattanzio
    30 marzo 2009 alle 10:58

    Cari amici, anche se ancora in allestimento, è online il nuovo sito di Camminare Insieme. L’indirizzo è:
    http://www.camminareinsieme.info
    Nel sito troverete le foto degli incontri generali estivi, un guestbook sul quale lasciare i vostri pensieri, i pdf dei giornalini vecchi e nuovi, gli aggiornamenti e le ultime novità su prossimi incontri generali e mensili, in modo da essere sempre aggiornati.
    Magari ci si rivede tutti, reduci e combattenti 😉

  8. piero lojacono
    7 settembre 2009 alle 9:31

    Dopo 5 anni di corteggiamento ci si e’ conquistati reciprocamente

    La sera del 26 agosto 2004 di ritorno da un campo scuola per famiglie effettuato a Vallada Agordina sulle alpi bellunesi, avevamo prenotato 2 stanze all’albergo Romani in un paesino sulle colline bolognesi.
    Eravamo usciti dall’autosole allo svincolo di Rioveggio e stanchi e anche affamati si era arrivati a Madonna dei Fornelli il paese natio di padre Luigi Poli, il quale nella chiesetta dedicata alla Madonna della Neve, aveva celebrato la sua prima messa.
    Che strano! Anche nella nostra chiesa a Mesiano in calabria si venera la Madonna della Neve!
    Che coincidenza…, ma per il momento e’ solo il riportare della nuda cronaca di un evento.
    Di quella sera ricordo il piattone di fettuccine col sugo alla bolognese divorato nell’unico ristorante aperto a quell’ora tarda, e la “stranezza” di quella chiesetta aperta fino a mezzanotte.
    Entrato con tutta la famiglia in chiesa per una semplice visita e per chiedere protezione in vista della continuazione del viaggio verso il profondo sud del giorno seguente, ad un angolo tra vari opuscoli informativi di vita parrocchiale, il mio sguardo si posa su un calendarietto, con una foto di un gruppo di persone, era il gruppo Camminare Insieme.
    Giunto a casa e svuotando la macchina stracolma di ogni sorta di oggetti, arriva anche il turno di dare un po’ di attenzione a quel calendarietto, c’e’ anche stampato un numero telefonico e cosi’ chiamo e scambio qualche parola con Padre Luigi su come ricevere il giornalino.
    Fine operazione nostalgia.
    Facendo un salto nel 2009 eccoci in Sila a Serrise.
    La nostra presenza a questo primo Incontro generale non poteva essere “evitata”.
    Nel titolo si affermava che e’ stato un corteggiamento lungo 5 anni, fatto in modo semplice, leggendo solo il giornalino che arrivava periodicamente a casa, ma questo non ha fatto altro che maturare un evento che pian piano stava maturando, bisognava prima o poi fare la conoscenza di queste belle persone.
    Cosi’ nel mese di luglio chiamo a casa del presidente Giacomo per chiedere accoglienza, e rifissiamo un contatto telefonico per i primi giorni di agosto. Nel frattempo dalle iniziali 3 adesioni, Piero, Angela e Licia, si aggiungono Marta e Maria Antonietta e successivamente Samuele…e via si parte!
    Ero consapevole e convinto che sarebbe stata una settimana ricca di nuove esperienze di vita,anche se era la prima volta che incontravo questi camminaristi, dentro me c’era la certezza che il nuovo “materiale umano” che la Divina Provvidenza aveva fatto incontrare in questa parte di “vigna”, era indirizzato al comune obiettivo e poi in fondo anche loro erano in CAMMINO.
    Da tutti i partecipanti a questo incontro generale 2009, anche grazie ai tanti scatti di digitale effettuati, mi sono portato a casa un loro dono. Il dono puo’ essere stato un sorriso, un abbraccio, una carezza, una comunione d’anima, un’esperienza di vita vissuta, una stretta di mano o anche una lacrima.
    Per poter commentare un evento, prima l’evento deve “morire”.
    In fondo queste mie considerazioni sono il frutto di questa “morte” che ha lasciato nell’animo una immensa gioia.
    I sette giorni sono andati via in fretta e alla fine un velo di tristezza e’ sceso su di noi, ci si e’ lasciati anche con qualche lacrimuccia, ma il ricorrente ricordare e i contatti intrecciati successivamente ha fatto si che questo chicco e’ si morto, ma e’ caduto nel terreno fertile e quindi dara’ frutto.
    Democrazia, regole e trasparenza.Dette cosi’ sembrano i proclami di qualche partito o movimento politico, ma che succede quando queste 3 parole grosse s’intersecano con un cammino di fede?
    Semplicemente ingigantiscono il loro significato e ti spingono a dare molto di piu’ di quello che tu pensi di poter dare, e a questo tuo dare in risposta arriva un ricevere ancora piu’ grande.
    Ecco A Sorrise ho constatato che queste 3 belle parole sono state applicate da tutti i partecipanti al proprio cammino di fede, forte o tenue che sia, ma sempre ancorato ad una Luce che da speranza e vita e ogni giorno sin dal mattino ci sprona a dare di piu’.
    Aho’ avete notato che anche stamane e’ spuntato il Sole?

  9. 20 settembre 2009 alle 16:29

    Cari amici di Camminare Insieme,
    È morto ieri Renzo Raffaelli di Ancona.
    Desidero far giungere ai fratelli Riccardo e Roberto, alla famiglia tutta e a tutti i camminaristi che lo hanno conosciuto e amato un affettuoso abbraccio.
    Giampiero.

  10. Adele
    5 dicembre 2009 alle 14:30

    Oggi presso la chiesa di San Giuseppe di Senigallia, verrà celebrata la messa di anniversario, del ritorno al Signore di Padre Luigi. Una preghiera ciunirà a coloro che saranno materialmente presenti a Senigallia e a Padre Luigi.
    Un affettuoso salut a tutti

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