Dati i molteplici e affettuosi legami che intercorrono tra noi, desidero rivolgerle con franchezza le domande che troverà in calce. Io spero che lei si renda conto dell’eredità spirituale che porta sulle spalle, delle condizioni in cui versa la Chiesa che le è stata affidata, e in generale il popolo cristiano della Sicilia. Io voglio credere che si renda conto, in particolare, che spetta proprio a lei guidare un episcopato, quello siciliano, in gran parte impreparato, accidioso e narcolettico, Continua a leggere…
Cinisi (PA), 10 giugno 2005. I fedeli aggrediscono l’Arcivescovo di Monreale, Mons. Cataldo Naro
«È certo solo l’amore di Cristo. Non possiamo neppure dire: l’amore di Dio, perché sappiamo definitivamente solo attraverso Cristo che Dio ci ama. Solo mediante Cristo sappiamo che Dio ama perdonando. Ciò che è certo è solo quanto si è rivelato sulla croce»
(Romano Guardini)
Così come, á la Sciascia o Tomasi di Lampedusa, la Sicilia è detta metafora del mondo – “Sicilia”, dunque, è il mondo – la Chiesa siciliana è simbolo e mistero della Cattolica Una-Santa.
Siciliani sono Falcone e Provenzano, Borsellino e Cuffaro: e infatti coesistono nella Chiesa siciliana i Naro e i Cassisa, i Puglisi e le teste di capretto appese alle porte di certe chiese e di certe case, le liturgie che incantarono Romano Guardini e le pagliaccesche ritualità nelle feste dei pagi dell’entroterra palermitano. Continua a leggere…
(Palermo, 1959). Docente di filosofia, psicologia e scienze sociali, è dottore di ricerca in Diritti dell'Uomo presso l'Università di Palermo e licenziato in Teologia morale presso l'Università Gregoriana di Roma. Specialista di bioetica è autore di vari articoli e saggi tra cui Terra di nessuno. Bioetica dei diritti dell'embrione umano, Palermo 1999.
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