Disegno di Leonardo da Vinci
Il dialogo tra laici e cattolici italiani sui temi cosiddetti eticamente sensibili ha ultimamente ripreso vigore. Se, dopo la polemica sul caso Welby, la vicenda dei DiCo, le prese di posizione di Benedetto XVI, intellettuali laici come Gian Enrico Rusconi, Gustavo Zagrebelsky ed Eugenio Scalfari ritenevano ormai alla fine la stagione del dialogo, dopo il successo della moratoria sulla pena di morte le cose sembrano cambiate. In particolare da quando il direttore del quotidiano “Il Foglio”, Giuliano Ferrara, ha inaugurato una campagna per giungere ad una moratoria dell’interruzione della gravidanza. Obiettivo: dichiarare inesistente il diritto di aborto, contrastare certe prassi abortive eugenetiche che si vanno affermando in Paesi asiatici ed africani, giungere ad una definizione internazionale sull’intangibilità della vita umana dal concepimento al suo esito naturale. Continua a leggere…
Like this:
Be the first to like this post.
Categories: Antropologia, Bioetica, Dialogo Chiesa-Mondo, Diritti dell'uomo, Filosofia, Zibaldone
Etichette: aborto, Alfonso de' Liguori, Benedetto XVI, Casti Connubii, Concilio Vaticano II, Decreto di Graziano, Didaché, embrione, Eugenio Scalfari, Francisco Sanchez, Gian Enrico Rusconi, Giovanni Paolo II, Giuliano Ferrara, Gregorio IX, Gregorio XIV, Gustavo Zagrebelsky, Humanae Vitae, Innocenzo XI, interruzione della gravidanza, Karl Rahner, Lettera di Barnaba, Minucio Felice, Norberto Bobbio, P. Zacchia, Paolo VI, pena di morte, Pier Paolo Pasolini, Pio XI, Pio XII, Sisto V, Tertulliano, Th. Fienus, Tommaso d'Aquino
Con un fondo apparso sul quotidiano La Stampa, in edicola ieri, Gian Enrico Rusconi esprime l’opinione che il dialogo tra laici e cattolici sarà impossibile, dopo la pubblicazione della nota della Conferenza Episcopale Italiana sulle Dichiarazioni di Convivenza (DiCo). Come era prevedibile che la nota annunciata dal Card. Ruini non avrebbe contenuto scomuniche o sanzioni, così si può prevedere che il dialogo tra laici e cattolici non si fermerà a causa di una nota, certamente autorevole, ma non emessa ai più alti livelli di magistero. Le ragioni di tale dialogo, infatti, sono assai più profonde. Continua a leggere…
Like this:
Be the first to like this post.
Hanno scritto