Pio XII sapeva della Shoah, anche la potente lobby degli ebrei americani e la Croce Rossa sapevano: perché non hanno parlato?
Roosevelt, Stalin e Churchill sapevano, perché non hanno attaccato militarmente le infrastrutture dei campi di sterminio?
Giovanni Paolo II: Perché la Provvidenza ha concesso al nazismo tredici anni e al comunismo sovietico settanta?
Un rabbino: Dov’era Dio mentre il suo popolo veniva sterminato?
Una sopravvissuta polacca: Dov’era l’uomo?
Tutte le risposte, forse, in una ben nota tesi della storiografia ebraica, secondo la quale Hitler combattè contemporaneamente due guerre: una contro gli ebrei, l’altra contro il resto del mondo. Continua a leggere…
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Settanta anni fa il Sommo Pontefice Pio XI scriveva l’enciclica all’episcopato tedesco Mit brennender Sorge (Con viva ansia, in seguito: MBS). Motivo immediato: l’abolizione delle scuole confessionali in Germania, l’ultima delle continue violazioni, da parte del Terzo Reich, del concordato tra Stato e Chiesa, voluto da Adolf Hitler stesso nel 1933.
Questo documento, relativamente poco noto, almeno in Italia, è esemplare da molti punti di vista. Nei contenuti, in primo luogo, che delegittimano il regime nazista in nome del Vangelo, del diritto divino, della legge di natura ed anche del diritto positivo. Attraverso un approccio che rimane ancorato alle competenze religiose e morali della propria autorità, Pio XI coglie il nazismo nel suo tratto precipuo di sistema intrinsecamente disumano. In secondo luogo, il testo è di assoluta grandezza storica, oltre che dottrinale, per la parrhesia che pervade l’enciclica. Nessun potere, nessuna autorità ufficiale mondiale aveva prima d’allora osato alzare pubblicamente, e con tale chiarezza, la voce contro Hitler e le sue gerarchie. Continua a leggere…
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Fate che Egli venga!
«Ed ora entrambi siete in attesa.
Tu che Egli venga e tu che Egli ritorni;
ma a Lui domandate la stessa pace.
E le vostre mani,
che Egli venga o che Egli ritorni,
a Lui tendete nello stesso amore!
E dunque cosa importa?
Dalle vostre due rive,
fate che Egli venga,
fate che Egli venga!».
________
Edmond Fleg in Ascolta Israele
George Rouault, miserere
Trovo questa poesia di Edmond Fleg nel sito http://www.nostreradici.it/. La riporto perché riassume il programma di questo blog. La cristologia, non la fede comune in un Dio creatore, è la sola forma possibile del dialogo tra le religioni monoteiste e tra queste e l’uomo laico. Guardare avanti, non al passato, ma al futuro assoluto, all’eschaton. La sola possibilità di non lasciarsi costringere alla logica delle identità contrapposte e del fondamentalismo è guardare a colui che tutti attendono come figlio di Dio, colui nel quale la condizione universalmente condivisa dell’esser figlio diviene esistenza umana perfetta e lasciare che ogni essere umano, giudeo o gentile, si lasci finalmente giudicare dall’umanità di Gesù.
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