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GIAMPIERO TRE RE














ciao Giampiero, ho appena finito di leggere le tue riflessioni “Oltre il cielo dei valori” e sono colpita: la misura del bene e del male! Qual è la misura? Come si può?
ciao, sono ancora io… ti volevo ringraziare… è un piacere leggerti!
vorrei avere + tempo…
Grazie, a te Elena, sei molto gentile.
Circa la tua domanda sulla misura del bene e del male “Come si può?”.
Infatti, non si può. Il fatto che noi umani possimo riferirci al bene soltanto riferendoci a noi stessi fa del bene un concetto autoreferenziale. “Primum (prima di compiere il bene o il male) oportet de se deliberare”, diceva Tommaso d’Aquino. Cosa sia il bene, la sua misura, lo stabiliamo noi stessi, con le nostre scelte; non noi singolarmente presi, ma noi in quanto collettività che si pretendono salvifiche.
Il punto è, però, che noi siamo solo “beni”, non il bene, né singolarmente né tantomeno collettivamente. La somma dei beni non fa il bene. Le nostre collettività sono solo sistemi contingenti di valori, al massimo possiamo essere buoni in riferimento a questi quadri di valori. Non siamo “il” bene. Non abbiamo neppure lontanemente idea di cosa, o chi, esso sia. Possiamo solo sperarlo, o averne nostalgia.
un grazie di cuore per la risposta!
… se ho capito.. singolarmente presi, la misura del bene e del male è la nostra coscienza? è questa che determina le nostre scelte…
A proposito.. qual è oggi il male che fa più male?
un abbraccio e.. sempre in cammino verso “il” bene …!!!