Munnizza ‘ncapu munnizza

2009 Maggio 30
Palermo - Cenciaioli al lavoro in discarica - Archivio storico Amia

Palermo - Cenciaioli al lavoro in discarica - Archivio storico Amia

Si profila a Palermo una nuova emergenza ambientale, come a Napoli lo scorso anno.
Già atteso per il Luglio 2008, il crac dell’Amia di Palermo, l’azienda municipalizzata per la gestione della viabilità e l’igiene ambientale, si ripresenta puntualmente con l’inizio della calda stagione. Intanto, tra la giunta del sindaco Diego Cammarata e il consiglio comunale si consuma all’interno della maggioranza una lotta di tutti contro tutti per riuscire nella quadratura del cerchio; una lotta che comuncia a coinvolgere la Regione e perfino il governo centrale: salvare l’Azienda e i suoi posti di lavoro e di consenso con un consistente aumento della tassa sui rifiuti o, in vista delle imminenti tornate elettorali, evitare di irritare i cittadini mettendo loro, come si dice, le mani in tasca?
Magari con uno spettacolare super regalo da Roma, a suon di milioni di euro (sembra ne occorrano 150-170 solo per sanare il disavanzo dell’Amia), come quello elargito lo scorso anno al sindaco forzista di Catania, Scapagnini?
Staremo a vedere. Intanto…

Palermo, via Bernabei - quarto giorno di sciopero dell'Amia

Palermo, via Bernabei - quarto giorno di sciopero dell'Amia

Ecco come si prentava via Bernabei ieri, 30 maggio, e la stessa via stamattina (sotto, a destra). Durante la notte cassonetti e i rifiuti sono stati bruciati, mentre altri rifiuti si sono immediatamente accumulati. C’è di strano che andando in giro per la città si vedono cumuli d’immondizia ma anche cassonetti vuoti. Forse il servizio viene svolto a scacchiera, per risparmiare risorse? Di seguito altra immondizia in via Malaspina, poco distante da via Bernabei e in via Umberto Giordano.
Palermo, via Bernabei - 5 giorno di sciopero Amia

Palermo, via Bernabei - 5 giorno di sciopero Amia

Palermo, Malaspina, 5 giorno di sciopero Amia

Palermo, Malaspina, 5 giorno di sciopero Amia

Palermo, Via Umberto Giordano - 5 giorno di sciopero Amia

Palermo, Via Umberto Giordano - 5 giorno di sciopero Amia

2 Risposte leave one →
  1. 2009 Maggio 30
    Sebastian permalink

    Sono passato circa 2 ore fa dalla strada adiacente il mercato ortofrutticolo comunemente detto “scaro”, se non erro… il fetore, ma il fetore di marciume e la quantità industriale di munnizza da tutte le paril è a dir poco apocalittico. La gente che abita vicino non potrà che dormire con finestre e porte rigorosamente chiuse con un litro di profumo cocò chanel addosso per limitare i danni!
    Poco più avanti, davanti all’ingresso del porto, carabinieri e vigili del fuoco intenti a domare le fiamme di un cassonetto non pieno, ma ormai esploso per incapacità di contenere ciò che gli hanno calcato dentro, e pure intorno per un raggio di almeno 3 metri. Siamo fritti! Ci vuole Silvio.

  2. 2009 Giugno 14

    L’emergenza rifiuti a Palermo non è risolta, è solo stata spostata per evitarne l’esposizione mediatica dei giorni scorsi. L’immondizia e gl’incendi sono scomparsi dalle strade centrali ma si vedono grossi cumuli in periferia e nelle strade dei comuni confinanti. I problemi principali permangono: la discarica di Bellolampo è ormai satura e non si vedono alternative di nessun tipo; i Comuni della Provincia che per anni si sono serviti della discarica palermitana continuano a non saldare il debito col Capoluogo; infine il pauroso buco di bilancio dell’Amia dovuto ad una pessima amministrazione durante i due mandati di Cammarata permangono. Cammarata dice di aspettare i soldi dello Stato, che ha rilevato il credito di Palermo nei confronti degli altri Comuni. Sicché il peso economico di questa situazione, che prima era sulle spalle dei soli palermitani, è ora sule spalle di tutti i cittadini italiani.
    L’immondizia, insomma, è stata messa sotto il tappeto. Il problema è solo spostato, appunto. Ne sentiremo parlare ancora.

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