Dio, chi? (Tre paradossi, due domande, un dubbio)
Nel giorno in cui l’«America volta pagina», ho tre paradossi morali, due domande politiche e un dubbio di fede sui bombardamenti israeliani a Gaza.
I paradossi:
1. Se l’uccisione di un bimbo da parte dei nostri nemici è un crimine, l’uccisione per rappresaglia di mille bambini nemici è giustizia?
2. Perché chi è armato fino ai denti può invocare la legittima difesa, mentre chi è completamente indifeso non può neppure protestare a parole, altrimenti è un terrorista?
3. E’ più grave bruciare con l’accendino una bandiera nel corso di una manifestazione o una persona col fosforo nel corso di un’azione di guerra?
Le domande:
4. Se il governo israeliano può dire, pur seminando morte e distruzione tra i civili di Gaza, di non aver nulla con i palestinesi, ma solo contro Hamas, perché allora a dire d’essere per i palestinesi si viene accusati d’essere a favore di Hamas e nemici d’Israele?
5. La tregua unilaterale indetta da Israele, ha qualcosa a che vedere con l’insediamento di Barak Obama?
Il dubbio:
6. Perché si assolve sempre il Dio dei vincenti e si condanna il Dio degli sconfitti, pur essendo lo stesso identico Dio?
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Anch’io mi ci sono imbattuto per caso qui, cercando il Cristo di Holbein. Mi sembra un contenitore che esamina tutti i temi che mi interessano. Grazie di tanta abbondanza!
Avrei molte cose da dirti; mi interessa il tuo archivio degli articoli: come posso mandarti qualcosa da inserirvi?
Caro Silvano, benvenuto anche a te in questa Terra di Nessuno. Sono lieto di poter condividere i miei interessi con te. Non è facile per me definire cos’è Terra di Nessuno. È un blog, certo ma non nel senso classico del termine perché oltre al diario on line, che non manca, ci sono gli approfondimenti; e non considero di minore importanza i commenti degli utenti, sempre molto interessanti, talvolta in grado di dire una parola definitiva su certi temi, come non sempre accade a giornali e tv.
TdN mi piace definirlo un caffè filosofico; oppure una mappa senza percorsi obbligati, nella quale ognuno può segnare il proprio.
Ti manderò presto il mio indirizzo email al quale potrai mandare i tuoi scritti.
A presto.